In arrivo la multa ai commercianti che rifiutano Bancomat

15 Ottobre 2019 | Autore:
In arrivo la multa ai commercianti che rifiutano Bancomat

Dopo l’obbligo del Pos, respinto da alcuni esercenti, il decreto fiscale della manovra fissa la sanzione: 30 euro più il 4% del valore della transazione negata.

In qualche esercizio ancora si vede il cartello che, perentoriamente, recita: “Qui non si accettano carte di credito o Bancomat“. Bene, presto quel cartello dovrà essere rimosso se non si vorrà pagare la sanzione prevista dal decreto fiscale collegato alla manovra in corso di approvazione dal Governo.

Il decreto, infatti, prevede una multa di 30 euro per il commerciante che rifiuta un pagamento con il Bancomat. La sanzione è aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutato il pagamento con moneta elettronica. In altre parole, se un cliente acquista un prodotto del valore di 200 euro e l’esercente lo costringe a pagare in contanti perché non accetta il Bancomat, il titolare del negozio dovrà versare 30 euro di multa più 8 euro di maggiorazione. Gli basterà moltiplicare per il numero di persone a cui nega il pagamento elettronico e potrà fare due conti su quanto gli è costata la giornata.

Finora, la normativa imponeva l’obbligo del Pos, cioè del terminale per effettuare i pagamenti con carta di credito o con Bancomat, ma non c’era un vero e proprio impianto sanzionatorio in funzione. Risultato: alcuni esercenti hanno rifiutato per sistema la moneta elettronica restando impuniti e costringendo i clienti a disporre sempre di contanti. Ora, con questa nuova misura contenuta del decreto fiscale della manovra, dovranno decidere se continuare sulla stessa strada oppure di evitare sanzioni una dietro l’altra. Tante quanti saranno i clienti che segnaleranno il rifiuto del pagamento con Bancomat.



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10 Commenti

  1. ok al pagamento a mezzo bancomat ma
    a quanto ammonta l’importo minimo a cui il negoziante può rifiutare la transazione e per che beni?

  2. Okay….non si rifiuta!!! Ma perché nessuna dico nessuna associazione di categoria fa’ notare quanto paghiamo alle Signore Banche di commissioni?

  3. Ma chi se ne frega di quanto pagate di commissioni! Dovete accettare l e carte e basta! Altrimenti cambiate mestiere!

  4. Gino ma perchè non t’informi prima di parlare, noi tabaccai ci rimettiamo con le commissioni, rischierò la multa..

  5. So di una parrucchiera che non ha il bancomat e quando qualche cliente vuole pagare con la carta,toglie la scusa che il bancomat non funziona.

  6. Il problema principale sarà denunciare di volta in volta tutti i furbetti che rifiutano pagamenti con carta.
    Se bastasse una telefonata o una segnalazione via web sarebbe semplice. Ma dover andare a fare denuncia ogni singola volta sarà tosta (che poi come lo dimostro che un commerciante ha rifiutato la transazione da 1€?).
    Le commissioni ormai sono praticamente solo in percentuale e su 1€ valgono meno di 5 centesimi (in media) detto francamente preferirei aumentassero i prezzi di quei 5 cent e la finissero di piangere miseria ed evadere le tasse. Io lavoratore dipendente le pago sempre fino all’ultimo centesimo e voglio essere libero di viaggiare senza stupide monetine e senza portafoglio solo con lo smartphone.
    Se vedo che continuano finisce che inizio sul serio a fare denuncia di volta in volta (a costo di andare a fare denuncia di persona, anche più volte e pagando anche il viaggio). Non è neanche questione di soldi, è questione di principio (le tasse si pagano e se le pagano tutti finisce che paghiamo pure meno o comunque i servizi funzionano meglio) e comodità (mi sono stufato di ste cazzo di monetine).

    Oltretutto i commercianti dovrebbero apprezzare il fatto di non dover tenere in cassa tutti sti contanti che attirano ladri e vanno assicurati per evitare perdite ingenti. Sono un costo anche i contanti ma pare che i commercianti non si rendano conto neanche di ste cose basilari.

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