Flat tax addio

16 Ottobre 2019 | Autore:
Flat tax addio

Cambia il regime di tassazione per i contribuenti forfettari fino a 65 mila euro: imprese e professionisti dovranno determinare i ricavi in modo analitico.

Da oggi, possiamo dire addio alla flat tax, il regime di tassazione agevolato e semplificato per le piccole partite Iva. Era stato il cavallo di battaglia del precedente Governo, quello attuale ora la abbandona per puntare su altri obiettivi: sostenere famiglie e lavoratori dipendenti anche a scapito di imprese e lavoratori autonomi. La scelta è definitiva, perché è messa nero su bianco nel Def, il Documento di economia e finanza, che il Consiglio dei Ministri ha varato stanotte e contiene l’ossatura della legge di Bilancio e del Decreto fiscale collegato.

Per i forfettari fino a 65 mila euro, rimane l’aliquota fissa al 15%, ma non ci sarà più il metodo presunto per determinare il reddito su cui calcolarla: l’ammontare dei costi e ricavi si otterrà in modo analitico, come avveniva in passato e come avviene per i contribuenti che non applicano questo regime.

Viene così meno un’importante semplificazione che consentiva alle imprese ed ai professionisti in regime forfettario di non dover tenere libri e registri contabili e di non essere tenuti a conservare le fatture di acquisto, perché i costi venivano determinati in percentuali fisse che ora scompaiono.

Ma c’è di più: il Decreto legge fiscale collegato alla legge di Bilancio obbliga queste partite Iva ad istituire un conto corrente dedicato per raccogliere e gestire tutti i movimenti dell’attività svolta: così i versamenti degli incassi e i prelievi per le necessità del titolare verranno automaticamente tracciati e confluiranno nella Superanagrafe dei conti correnti. Non ci sarà più possibilità di “confusione” tra conti correnti personali e movimenti dedicati all’attività aziendale o professionale. Tutto emergerà chiaramente e subito agli occhi del Fisco.

La lotta all’evasione ha prevalso sulla semplificazione: vince l’analiticità delle registrazioni contabili e soprattutto vengono potenziati i maggiori controlli. Nel mirino, ora, ci sono due milioni di piccoli imprenditori e di professionisti che finora erano immuni proprio grazie alla flat tax di cui ora rimane solo il nome.

Tra le altre novità che cambiano questo sistema di tassazione, c’è anche la riduzione delle soglie sull’acquisto dei beni strumentali e sui costi del personale assunto: proprio un anno fa, i vecchi limiti erano scomparsi, come quello del tetto di 5 mila euro per i compensi a dipendenti aziendali e collaboratori di studio, mentre adesso si punta a reintrodurli, ponendo di fatto uno sbarramento per chi ha personale alle dipendenze e si vedrà preclusa la tassazione agevolata al 15%.

La piccola consolazione è che la stretta non dovrebbe riguardare le startup, le nuove imprese entro i primi 5 anni di attività. Inutile dire che, come avevamo già anticipato nei giorni scorsi, il Governo ha definitivamente abbandonato l’estensione della flat tax con aliquota agevolata per le partite Iva con ricavi da 65 mila a 100 mila euro, che avrebbe dovuto costituire la “fase 2” del sistema ed entrare in vigore all’inizio del prossimo anno.



7 Commenti

    1. Si, a quanto pare tutto il resto rimane uguale. Direi che la complicazione (peraltro inutile) della determinazione analitica dei costi basti e avanzi.

      PS: probabile l’introduzione dell’obbligo della fattura elettronica

  1. E per l’esonero IRAP? Nulla si dice.
    Chi possiede solo redditi tassati in regime forfettario potrà dedurre i familiari a carico, le spese mediche , la previdenza complemetare e le spese di riqualificiazione edilizia? Nulla si dice.

    1. Lo stato è sempre stato ladro , e si continua a sopportare !? Poi si lamentano per chi va via.Povera Italia

      1. IN MERITO AL COMMENTO DI “ANGY”,E’ ASSURDO CHE SVARIATI AFFERMANO CHE LO “STATO E’ SEMPRE STATO LADRO”,POICHE’ TUTTI,RIBADISCO “TUTTI” DOBBIAMO RIFLETTERE SULLA REALE SITUAZIONE, PER IL VERO MOTIVO PERCHE’ LO STATO SI TROVA IN DEFICIT;DIFATTI,TRAMITE “TANGIBILI” PROVE,I VERI REALI “LADRI” SONO STATI I POPOLINI,POICHE’ TRAMITE VARIE “MOINE,ATTI FALSIFICATI,FIRME FALSIFICATE,SVARIATI CERTIFICATI FALSIFICATI DA ALCUNI MEDICI”,HANNO TANTO REALMENTE “RUBATO” ALLO STATO;LO STESSO DICASI PER ANIMALI MAI NATI,OLIO IN PIU’ MAI PRODOTTO,LAVORI NEI CAMPI MAI EFFETTUATO,(IN MODO PARTICOLARE DA RAGAZZINI), ECC.,ECC.
        PER CUI,PRIMA DI EROGARE DENARO BISOGNA SELEZIONARE IL PERSONALE,E’ FAR CONTROLLARE DETTAGLIATAMENTE LA DOCUMENTAZIONE AVUTA IN VISIONE;SOLO COSI’ SI POTRA’ RIMARGINARE LA PIAGA DILAGANTE OVUNQUE. OSSEQUI.

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