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Libretti dormienti: quando si prescrivono e come recuperarli?

26 Ottobre 2019
Libretti dormienti: quando si prescrivono e come recuperarli?

Mio padre ha un libretto di risparmio con 500 lire depositate del 1947. È possibile recuperare questi soldi con gli interessi maturati?

il quesito posto riguarda l’annoso problema dei depositi e dei libretti dormienti, cioè di quegli strumenti finanziari che non hanno subito alcuna movimentazione per almeno dieci anni. L’art. 1, comma 343, della legge n. 266/2005 (Legge finanziaria 2006) ha stabilito che tutti i libretti e gli altri strumenti di investimento contenenti importi maggiori di 100 € e non movimentati per un periodo superiore a dieci anni confluissero in un apposito Fondo ministeriale.

A partire da questo momento, cioè dalla data in cui i libretti e i depositi dormienti sono “assorbiti” nel fondo statale, comincia a decorrere la prescrizione decennale. Dunque, se ad esempio il conto dormiente è affluito nel Fondo Rapporto Dormienti nel novembre 2009, si avrà tempo fino al novembre 2019 per avanzare domanda di restituzione.

Detto in altre parole, il termine di prescrizione si applica trascorsi dieci anni da quando le somme, precedentemente non movimentate per altri dieci anni, sono state trasferite al Fondo, fatta eccezione per gli assegni circolari che hanno termini diversi di prescrizione. Di fatto, sommando questo decennio all’altro decennio di immobilismo presso le banche o le poste, si hanno venti anni di tempo per recuperare queste somme mai movimentate.

Per il recupero del denaro presente nei depositi dormienti è necessario inoltrare una domanda di rimborso, che può essere redatta accedendo al sito internet Consap, nella quale devono essere inseriti tutti i dati e le informazioni necessarie a chiarire la propria posizione. Bisogna inoltre presentare il proprio documento di identità, codice fiscale e in caso di eredi il certificato di morte del titolare.

La domanda, insieme a tutta la documentazione, può essere presentata esclusivamente in forma cartacea, mediante lettera raccomandata a/r, all’indirizzo:

  • CONSAP S.p.A. Rif. Rapporti Dormienti- V. Yser 14 – 00198 Roma.

Per informazioni circa le modalità di presentazione della domanda e altri chiarimenti è attiva una la e-mail: rapportidormienti@consap.it.

Occorre tenere presente che la presentazione della domanda è gratuita ma, in caso di accoglimento, l’istituto provvederà a trattenere una percentuale sulla somma per l’istruzione della pratica e le spese vive.

Per quanto riguarda i libretti e i depositi contenenti somme inferiori ai 100 €, una parte della giurisprudenza ritiene che essi siano oramai estinti: in altre parole, la legge del 2005 avrebbe fatto salvi (mediante la devoluzione nell’apposito fondo e il successivo decorrere del termine decennale di prescrizione) solamente i conti dormienti di importo superiore ai cento euro.

Pertanto, se l’ammontare maturato nel deposito, trascorsi dieci anni dall’ultima movimentazione, era superiore ai 100 euro, si dovrebbe trovarne traccia scorrendo l’elenco dei depositi dormienti presso il Ministero dell’Economia e si può richiederne il rimborso. Qualora, invece, il saldo fosse stato inferiore ai 100 euro, secondo l’indirizzo della Cassazione l’importo non sarebbe più recuperabile; al contrario, secondo alcuni giudici di merito, si avrebbe in ogni caso il diritto al rimborso. Sul punto non è stata ancora fatta chiarezza.

C’è da considerare, tra l’altro, che piccole somme lasciate in deposito alla banca, tra imposte, bolli e soprattutto spese, tendono facilmente ad azzerarsi piuttosto che a diventare importi di notevole entità.

Il consiglio, dunque, è di verificare, sul motore di ricerca della Consap, se il libretto risulta tra quelli dormienti. In alternativa, ci si può recare presso la banca e chiedere che la ricerca venga fatta per conto del cliente. Se il libretto dovesse risultare ancora dormiente e non prescritto, si provveda a chiederne il rimborso secondo le modalità sopra indicate.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Mariano Acquaviva



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