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Nessuna garanzia del costruttore per i vizi palesi dell’immobile al collaudo

26 giugno 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 giugno 2013



Il costruttore è libero da responsabilità se i vizi palesi dell’immobile non sono tempestivamente denunciati.

L’acquirente perde la garanzia per i vizi palesi dell’immobile se non li fa valere al momento del collaudo, accettando il bene [1]. Il costruttore non è, infatti, responsabile se l’acquirente accetta l’opera nonostante conosca i vizi o potrebbe conoscerli usando un minimo di attenzione, dato che si tratta di difetti evidenti.

Il committente di un’opera (il caso più frequente è appunto quello del bene immobile) ha diritto di verificare, prima della consegna, che l’opera sia stata eseguita a regola d’arte e secondo quanto pattuito con il committente [2]. Nel caso in cui, in sede di verifica (cosiddetto “collaudo”) il committente si accorga di determinati difetti deve immediatamente denunciarli al committente, altrimenti perde la garanzia per i vizi stessi.

L’accettazione dell’opera, nonostante sia palesemente viziata, libera l’appaltatore da ogni responsabilità a meno che questi non abbia taciuto in mala fede i difetti.

Per “accettazione” si intende sia quella espressa per cui il committente dichiara di voler acquistare l’immobile dopo averlo collaudato, sia quella tacita.  Si ha accettazione tacita quando il committente, nonostante l’invito fattogli dal costruttore, non si curi di verificare (senza un giustificato motivo) l’opera o di dare, entro un breve termine, un riscontro positivo o negativo a seguito della verifica stessa [3].

In altri termini, l’opera si considera come accettata se non viene controllata prima della consegna o se il risultato della verifica effettuata non viene comunicato tempestivamente all’appaltatore.

Ecco perché si consiglia di verificare il prima possibile il bene realizzato dall’appaltatore e denunciarne i vizi non appena questi vengono riscontrati.

Diverso il discorso per i vizi occulti, cioè quelli che l’acquirente non potrebbe riconoscere neppure con la massima attenzione perché nascosti. In questo caso vale sempre la garanzia e la responsabilità del costruttore (anche se il committente accetta l’opera), a condizione che i vizi vengano denunciati entro sessanta giorni dalla loro scoperta.

note

[1] Cass. sent. n. 15992 del 25 giugno 2013.

[2] Art. 1665 cod. civ.

[3] Art. 1665 cod. civ.

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