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Chi decide il Governo

22 Novembre 2019 | Autore:
Chi decide il Governo

Il Governo è un organo previsto dalla Costituzione italiana, che ne disciplina l’organizzazione ed il funzionamento.

Hai sentito in tv che in Italia c’è una crisi di governo. Cosa significa? Quali funzioni spettano al Governo? Chi è il Presidente del Consiglio dei ministri? Non tutti sanno che il termine «Governo» deriva dalla parola latina gubernum, che individuava il timone con cui si controlla la nave. La ragione per la quale è stata scelta proprio questa parola per indicare tale organo è facilmente comprensibile. Il Governo, infatti, nell’ordinamento della Repubblica italiana, è il titolare del potere esecutivo, a cui spetta realizzare la politica nazionale e dirigere l’attività della Pubblica Amministrazione (PA).

Ma chi decide il Governo o meglio come avviene la scelta del Presidente del Consiglio dei ministri, che lo presiede, e dei ministri, che lo compongono? Il Governo è l’espressione della maggioranza parlamentare, cioè della coalizione dei partiti che ha ottenuto il maggior numero di seggi in Parlamento. Infatti, per entrare in carica ed esercitare le sue funzioni, deve ricevere la fiducia della Camera dei Deputati e del Senato. Alla formazione del Governo si arriva attraverso un percorso a tappe, che prende il via ufficialmente con le dimissioni del Presidente del Consiglio al Presidente della Repubblica a seguito di una crisi parlamentare, extraparlamentare o dopo le elezioni politiche.

Se, pertanto, sei interessato a conoscere qualcosa in più sull’argomento, qui troverai ogni notizia utile circa le funzioni del Governo, la sua composizione e la formazione oltre che sui reati ministeriali e sugli organi ausiliari.

Cos’è il Governo e quali sono le sue funzioni

Il Governo è l’organo costituzionale a cui spetta il potere esecutivo e la direzione politica dello Stato.

Le sue funzioni si possono distinguere in:

  • funzione esecutiva o amministrativa, che consiste nell’amministrare la “cosa pubblica”, attuando gli obiettivi dello Stato sulla base delle norme vigenti. Per questo si può dire che il Governo è l’organo di vertice della Pubblica Amministrazione. Il Governo assolve a tale funzione sia nella sua globalità sia individualmente mediante i singoli ministri, ognuno dei quali si avvale del proprio apparato, il dicastero, per raggiungere fini di interesse collettivo;
  • funzione normativa o legislativa, che si attua attraverso l’emanazione dei decreti legge, in caso di emergenza, dei decreti legislativi, su delega del Parlamento, e dei regolamenti governativi;
  • funzione di indirizzo politico. Al momento di chiedere la fiducia, infatti, il Governo presenta al Parlamento un programma politico in cui enuncia gli obiettivi che intende raggiungere e in che modo.

Come è composto il Governo

Il Governo è un organo collegiale, cioè composto da più persone, e complesso, ovvero formato da una pluralità di organi, previsti esplicitamente dalla legge [1].

Nello specifico, si tratta de:

  • il Presidente del Consiglio dei ministri;
  • i ministri;
  • il Consiglio dei ministri.

Il Presidente del Consiglio dei ministri

Il Presidente del Consiglio dei ministri è colui che dirige la politica generale del Governo e coordina l’attività dei singoli ministri al fine di assicurare l’attuazione in maniera unitaria dell’indirizzo politico ed amministrativo indicato nell’accordo di programma [2].

Il Presidente del Consiglio riceve l’incarico di formare il Governo dal Presidente della Repubblica. Convoca a presiede il Consiglio dei ministri, presiede il consiglio di gabinetto, i comitati interministeriali e la conferenza permanente Stato-Regioni.

I ministri

I ministri vengono nominati dal Capo dello Stato su proposta del Presidente del Consiglio. Come membri del Governo e del Consiglio dei ministri svolgono funzioni di direzione politica, in quanto concorrono alla formazione e all’esecuzione dell’indirizzo politico del Governo oltre che una funzione di direzione amministrativa perché ogni ministro è alla direzione di un ministero, che sono i settori in cui è divisa la Pubblica Amministrazione.

Il Consiglio dei ministri

Il Consiglio dei ministri è l’organo collegiale formato dal Presidente del Consiglio, che lo presiede, dal vicepresidente e da tutti i ministri.

E’ un organo di vertice del Governo al quale sono attribuite le seguenti funzioni:

  1. delibera in merito alla politica generale e all’attività normativa del Governo (approvazione dei disegni di legge, decreti legge e legislativi, regolamenti governativi);
  2. nomina i più alti funzionari della Pubblica amministrazione come ad esempio il capo della polizia;
  3. stabilisce l’atteggiamento del Governo nei rapporti con le Regioni;
  4. risolve le divergenze e i conflitti di competenza tra ministri.

Il Presidente del Consiglio, i ministri e il Consiglio dei ministri, denominati anche organi necessari, costituiscono il Governo in senso stretto.

Gli organi non necessari

Sono considerati organi non necessari ed insieme a quelli necessari formano il Governo in senso lato:

  • il vicepresidente del Consiglio, che è una carica assegnata ad un esponente di uno dei partiti di Governo. I vicepresidenti possono essere anche più di uno;
  • i ministri senza portafoglio, che sono così detti in quanto non hanno alle loro dipendenze un ministero, cioè un insieme di uffici organizzati in forma gerarchica ed il loro incarico è limitato a materie specifiche (es. rapporti con il Parlamento, affari regionali, sport, ecc.). Hanno solo compiti di carattere politico e non svolgono funzioni amministrative. Sono nominati dal Presidente del Consiglio ed il loro numero è variabile;
  • i sottosegretari, che svolgono compiti diversi assegnati dal ministro stesso. Possono essere nominati viceministri e il loro numero non può essere superiore a 10;
  • i comitati interministeriali, che sono organi con il compito di decidere su materie comuni a più ministeri. Alcuni hanno importanza particolare come il comitato interministeriale per il credito e il risparmio, con compiti di vigilanza in materia di tutela del risparmio e di esercizio del credito o il comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), con compiti di direzione economica e finanziaria;
  • i commissari straordinari, nominati dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio per coordinare un intervento in un determinato settore della PA (ad esempio, il Commissario straordinario per le zone terremotate).

Come avviene la formazione del Governo

La formazione del Governo si articola nelle seguenti fasi:

  • il Presidente della Repubblica avvia le consultazioni per decidere a chi affidare l’incarico di formare il nuovo Governo;
  • il Capo dello Stato conferisce l’incarico direttamente alla persona che ha più possibilità di costituire un Governo in grado di ottenere la fiducia del Parlamento. Di solito, si tratta del leader della coalizione che alle elezioni ha ottenuto la maggioranza dei voti;
  • il Presidente del Consiglio incaricato prepara il programma e sceglie i ministri;
  • il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, che prestano giuramento [3];
  • entro 10 giorni il Governo deve presentarsi alle Camere per ottenerne la fiducia [4].

Con l’approvazione della mozione di fiducia si instaura quel rapporto fiduciario tra Governo e Parlamento che è il cardine della vita istituzionale e consente ad entrambi gli organi di compiere i rispettivi compiti.

Quando un Governo non gode più della fiducia del Parlamento, è costretto a rassegnare le dimissioni al Capo dello Stato. Si parla perciò, di crisi parlamentare.

In alcuni casi, il Governo si dimette senza aspettare che il Parlamento abbia votato la sfiducia in quanto alcuni partiti che lo appoggiano hanno comunicato di volersi ritirare dalla maggioranza. Si ha, quindi, una crisi extraparlamentare.

Inoltre, il Governo può dare le dimissioni anche quando in seguito alle elezioni politiche, si rinnovano le Camere e pertanto, se ne deve formare un altro che sia espressione del nuovo Parlamento.

Cosa sono i reati ministeriali

Il Presidente del Consiglio e i ministri, per gli atti politici, rispondono davanti al Parlamento, che può revocare la fiducia al Governo.

Per gli illeciti commessi nell’esercizio delle loro funzioni, invece, rispondono davanti alla magistratura ordinaria dopo che la Camera a cui appartengono ha concesso l’autorizzazione a procedere [5]. Per tali atti sono perseguibili anche dopo avere cessato dalla carica.

Anche per quanto riguarda i reati comuni, il Presidente del Consiglio e i ministri sono perseguibili durante il mandato.

Quali sono gli organi ausiliari del Governo

La Costituzione ha previsto anche degli organi ausiliari così denominati in quanto intervengono in vario modo nei procedimenti di formazione di determinati atti di competenza del Governo.

Sono organi ausiliari:

  • il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), il quale è un organo di consulenza per quanto attiene i provvedimenti relativi al settore economico e sociale [6]. Oltre ai pareri, il Cnel può anche proporre leggi, ma sempre di natura economica e sociale. E’ composto da 64 membri più il Presidente, che durano in carica 5 anni;
  • il Consiglio di Stato, che è un organo consultivo del Governo e svolge una funzione di supporto all’attività amministrativa dello steso [7]. La sua funzione consultiva consiste nell’esprimere pareri su problemi tecnici dell’amministrazione dello Stato e su richiesta di qualunque settore della Pa (Governo, singoli ministri, organi regionali). In relazione alla funzione giurisdizionale, il Consiglio di Stato è l’organo al quale spetta la tutela della giustizia amministrativa ed è competente a risolvere i conflitti tra i cittadini e la PA, in qualità di giudice di secondo grado contro le decisioni dei Tribunale amministrativi regionali (Tar);
  • la Corte dei Conti, che è l’organo al quale spetta il controllo dei conti dello Stato oltre a giudicare i pubblici funzionari riguardo alla responsabilità contabile [8]. La Corte, quindi, effettua un controllo preventivo sugli atti del Governo, in modo da accertare la conformità alle norme della contabilità pubblica ed un controllo successivo sui conti dello Stato (bilancio). Nel caso in cui accerti un danno pecuniario a carico dello Stato persegue i funzionari pubblici che ne sono responsabili.

note

[1] Art. 92 Cost.

[2] Art. 95 Cost.

[3] Art. 93 Cost.

[4] Art. 94 Cost.

[5] Art. 96 Cost.

[6] Art. 99 Cost.

[7] Art. 100, 1° co. Cost.

[8] Art. 100, 2° co. Cost.


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