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Mancato pagamento bollo auto: arriva la notifica?

16 Ottobre 2019
Mancato pagamento bollo auto: arriva la notifica?

Che succede se la Regione non invia l’avviso di accertamento dell’imposta automobilistica?

Un nostro lettore ci chiede un chiarimento in merito al mancato pagamento del bollo auto per 3 anni consecutivi; il quesito riguarda l’eventuale sussistenza di un obbligo, da parte della Regione, di contestare la morosità con una apposita notifica con la diffida o l’accertamento fiscale. In buona sostanza il lettore teme che il debito venga trasmesso direttamente all’Agente per la Riscossione Esattoriale e, con ciò, l’arrivo delle misure esecutive. 

In realtà, il problema è solo teorico visto che, nel caso del lettore, il pagamento del bollo auto è ormai caduto in prescrizione e nulla è più dovuto. Anzi, proprio il fatto che non sia stato inviato alcun sollecito, a mezzo raccomandata o posta elettronica certificata, fa sì che il termine di prescrizione – che, nel caso del bollo auto, è di tre anni a decorrere dall’anno successivo a quello in cui il pagamento era dovuto – si sia compiuto regolarmente. 

Vediamo meglio però come funziona la riscossione dell’imposta automobilistica ossia se, in caso di mancato pagamento del bollo auto arriva la notifica della diffida o dell’accertamento fiscale? 

Cosa succede in caso di mancato pagamento del bollo auto?

Nessuno ti ricorderà che sta per scadere il bollo auto. Puoi tutt’al più controllare, sul sito dell’Aci, qual è stata l’ultima volta che hai pagato l’imposta, in modo da ricordare quando scadrà la prossima annualità e se, per il passato, sei in regola o hai pendenze. Sul punto leggi l’approfondimento su Bollo auto: come verificare se è stato pagato?.

Dall’altro lato, però, una volta che il termine di pagamento del bollo è scaduto, l’ente titolare del credito – che, per gran parte del territorio italiano, è la Regione – deve inviare all’automobilista un sollecito di pagamento: il cosiddetto avviso di accertamento; ciò al fine di metterlo nelle condizioni di prevenire l’aggravio delle spese che seguirà in automatico al prosieguo della procedura di recupero del credito. 

L’avviso di accertamento è una intimazione di pagamento che la Regione invia al contribuente moroso ricordandogli di corrispondere il bollo auto arretrato, maggiorato delle sanzioni e interessi che, nel frattempo, sono maturati. 

L’avviso viene spedito dopo che la Regione ha constatato, all’interno dei propri registri, l’irregolarità della posizione fiscale del veicolo di proprietà. 

Nei successivi 60 giorni dal ricevimento di tale comunicazione, il contribuente può scegliere di pagare o di fare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale. Dopodiché, l’avviso diventa definitivo e, se anche l’imposta non dovesse essere dovuta, il debito non è più contestabile, neanche in caso di pignoramento o di fermo auto.

Contro l’avviso di accertamento il contribuente può anche presentare un’istanza in autotutela per chiedere la rettifica o lo sgravio in presenza di errori commessi dall’ente impositore. 

L’avviso di accertamento bollo auto è obbligatorio?

La Regione è tenuta a inviare l’avviso di accertamento prima di iscrivere a ruolo il proprio credito e di trasmetterlo alla società di riscossione esattoriale ai fini del recupero. Tuttavia, non è detto che lo faccia. Anzi, spesso succede che il contribuente non riceva nulla, nel qual caso, dopo 3 anni, il debito cade in prescrizione e nulla è più dovuto.

Che succede se non arriva l’avviso di accertamento del bollo auto?

Potrebbe anche succedere che l’automobilista riceva solo la cartella esattoria, la quale, in tal caso, sarebbe nulla per mancata notifica dell’«atto presupposto», ossia dell’avviso di accertamento, che è un necessario anello della catena.

Che succede se non pago dopo l’avviso di accertamento? 

Il passaggio ulteriore avviene attraverso la società di riscossione che, in alcuni casi, può essere Agenzia Entrate Riscossione. Quest’ultima invia al contribuente la famigerata cartella esattoriale che deve essergli notificata entro 2 anni da quando il ruolo è stato dichiarato esecutivo (la data si trova indicata sulla cartella stessa). Il mancato rispetto di tale termine di decadenza rende la cartella nulla.

Nello stesso tempo, la cartella va notificata non oltre 3 anni dal ricevimento dell’avviso di accertamento, diversamente si compie la prescrizione.



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6 Commenti

  1. Salve, potete gentilmente chiarire la differenza tra “avviso di accertamento”, “cartella esattoria”, “cartella di pagamento” e “ingiunzione di pagamento”? ci sono cosi’ tanti termini simili e inerenti lo stesso contesto, che possono creare molta confusione per il cittadino.
    Io ho ricevuto solo una “ingiunzione di pagamento” dalla regione, senza alcun “avviso di accertamento”. Tuttavia il vostro articolo non accenna in alcun modo alle ingiunzioni di pagamento.
    L’ingiunzione include interessi e altri costi in aggiunta al bollo, e poiche’ non mi e’ stata inviata alcuna comunicazione precedente, ritengo che questa ingiunzione sia illegittima.
    Grazie, cordiali saluti

  2. Buongiorno.
    Stamane ho appena ricevuto via posta raccomandata in busta verde una notifica di mancato pagamento bollo ACI (atto di accertamento della regione).

    La questione è che io posseggo una posta elettronica certificata ed è iscritta negli elenchi pubblici prima della data di notifica posta a fianco della firma di chi ha compilato la notifica.

    Sebbene la somma sia di bassa entità, mi secca pagare le spese di notifica via posta (12,60€) perché appunto ho una PEC. E’ possibile fare ricorso, anche al fine di rimuovere tali spese?

    Grazie

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