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Trump contro l’Italia: non paga e fa la spia

16 Ottobre 2019
Trump contro l’Italia: non paga e fa la spia

Il Tycoon ha bacchettato il nostro Paese, ma poi lo ha difeso, secondo l’ormai consolidata prassi della Casa Bianca.

Quella di oggi verrà ricordata come la giornata in cui il presidente Trump si è scagliato contro l’Italia, difendendola. Contraddittorio? Sì, ma assolutamente normale quando c’è di mezzo il “Tycoon”. Due i motivi di accusa che il leader della Casa bianca ha pronunciato in conferenza stampa con Mattarella pochi minuti fa. Il primo è lo scarso impegno del nostro Paese nel pagamento delle spese per la difesa Nato. Il secondo è molto più scottante e riguarda il Russiagate. Bastone e carota, dicevamo. Già, perché, nello stesso tempo, Trump ha difeso l’Italia sulla questione migranti, sollecitando l’Ue a non lasciarci soli. Dall’altro lato ha detto che, con la politica dei dazi, non intende danneggiare il nostro Paese (cosa che però fa). 

Ma procediamo con ordine e vediamo le battute che hanno caratterizzato la giornata.

«Si è cercato di nascondere ciò che è stato fatto in alcuni Paesi e uno di questi potrebbe essere l’Italia». Ha esordito così Donald Trump riguardo alla contro-inchiesta che l’attorney general William Barr sta conducendo sul Russiagate. «Non conosco i dettagli”, ha affermato il presidente Usa, dicendosi però certo che le elezioni del 2016 sono state “corrotte” e che la corruzione “potrebbe arrivare fino al presidente Obama».

L’ipotesi dell’inchiesta condotta da Barr, secondo alcune ricostruzioni, è che nel 2016 la campagna elettorale di Trump venne infiltrata da agenti dell’Amministrazione Obama, col concorso di governi alleati, per produrre lo scandalo del Russiagate, con il quale colpire Trump. “Presto verrà pubblicato un rapporto”, ha detto il presidente Usa parlando alla Casa Bianca nella conferenza stampa con il presidente Sergio Mattarella.

Poi, riguardo all’insolvenza “tipicamente” italiana, Donald ha detto «Il problema è che l’Italia paga solo l’1% delle spese» per la difesa in ambito Nato. «Noi speriamo che aumenti il suo contributo per rispettare l’obiettivo del 2%».  

«L’Italia ha appena acquistato 90 nuovissimi F-35» ha però sottolineato il presidente Usa, aggiungendo che il programma di sviluppo del nuovo caccia “procede molto bene”.

E veniamo, infine, allo zuccherino. Partiamo dai clandestini. Sulla questione dell’immigrazione è «importante che la Ue aiuti l’Italia» ha detto Trump durante la conferenza stampa alla Casa Bianca con il capo dello Stato, Sergio Mattarella. «Il Governo italiano, sta cercando di combattere l’immigrazione clandestina», ha sottolineato, aggiungendo che il controllo dell’immigrazione è “importante per la sicurezza nel mondo».

Inevitabile il passaggio sui dazi che colpirebbero prodotti tipici italiani come il Parmigiano Reggiano. «Non vogliamo essere duri con l’Italia, vedremo di affrontare l’argomento» ha detto Donald, assicurando che Washington “cercherà di non introdurli”.

Divergenze con gli Stati Uniti sui dazi? «Certo, noi non li vogliamo. Loro li vogliono mettere» ha risposto il premier Giuseppe Conte, a proposito dell’incontro tra Trump e Mattarella a Washington, lasciando la Camera dopo il voto sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.



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