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Assegnazione della casa alla moglie col figlio e con il nuovo compagno

28 Agosto 2013
Assegnazione della casa alla moglie col figlio e con il nuovo compagno

Nella decisione circa l’assegnazione della casa familiare deve prevalere sempre l’interesse dei minori: a nulla rileva se la madre ha iniziato una nuova convivenza.

Se il giudice ha dato il figlio in affidamento alla madre, a quest’ultima spetta la casa coniugale anche se inizia una nuova convivenza con un altro uomo. Dunque, l’ex marito non può chiedere la decadenza dell’assegnazione solo sulla base di tale motivazione. E ciò vale anche se il figlio diventa maggiorenne ma non è ancora economicamente autonomo. È infatti prioritaria l’esigenza di tutelare gli interessi della prole.

A stabilirlo è stata la Cassazione in una recente sentenza [1]. La Corte ha ricordato che non c’è nessun automatismo tra la revoca dell’assegnazione della casa e la creazione di un nuovo nucleo familiare da parte della donna. La decadenza dall’assegnazione della casa può derivare solo previa verifica dell’interesse del minore.

I giudici di Piazza Cavour hanno respinto il ricorso di un ex marito desideroso di rientrare in possesso dell’abitazione di cui era comproprietario, dopo aver saputo che la sua ex la condivideva con un nuovo compagno.

In primo piano resta dunque l’esigenza di non pregiudicare la serenità dei figli, aggiungendo agli inevitabili disagi del divorzio dei genitori anche quelli collegati a un allontanamento dalla casa familiare.

note

[1] Cass. sent. n. 15753/2013.


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