Diritto e Fisco | Articoli

Rinvio per carico di ruolo: cosa significa?

8 Novembre 2019 | Autore:
Rinvio per carico di ruolo: cosa significa?

Perché i processi in Italia durano così tanto? Quali sono le cause dei rinvii dei giudizi? Quando il differimento è colpa dell’avvocato e quando del giudice?

La giustizia italiana non è certo nota per la sua celerità: i giudizi nei nostri tribunali sono lunghissimi, a volte interminabili, tanto da far desistere molte persone dall’intraprendere la strada del contenzioso giudiziario. Ma perché i processi sono così lunghi? Le cause sono molteplici: si va dai difetti di notifica all’assenza dei testimoni; dai rinvii chiesti dagli avvocati a quelli stabiliti d’ufficio dai giudici. Ti parrà strano, ma la maggior parte delle volte in cui una causa viene spostata ad altra data è perché il giudice ha così stabilito di propria iniziativa. Una delle ipotesi più frequenti è il rinvio per carico di ruolo. Cosa significa?

Se attendevi da mesi il giorno in cui si sarebbe celebrata l’udienza della tua causa ma all’ultimo momento sei stato avvisato dal tuo avvocato che il giudice ha disposto un rinvio d’ufficio, leggendo questo articolo potresti scoprire perché è avvenuto ciò. Prosegui nella lettura se vuoi sapere cos’è il rinvio per carico di ruolo.

Il rinvio del giudice

Non c’è dubbio che sia sempre il giudice a disporre il rinvio di una causa; il problema, però, è capire perché l’udienza debba essere rimandata a nuova data. Molto spesso, il rinvio viene disposto dal giudice per l’impossibilità di procedere oltre: metti il caso in cui debbano essere sentiti testimoni che, pur se avvisati, non si sono presentati, oppure l’ipotesi in cui la notifica dell’avviso di fissazione dell’udienza non sia stato notificato alla controparte oppure all’imputato o alla persona offesa nel procedimento penale.

Insomma: quando il contraddittorio tra le parti non si è regolarmente costituito, allora il giudice è obbligato a rinviare la causa senza che ne abbia colpa. Quanto detto ci offre l’occasione di distinguere tra i rinvii causati dall’avvocato e quelli dovuti alle ragioni del magistrato.

I rinvii causati dall’avvocato

Una causa viene rinviata per colpa dell’avvocato quando:

  • adduce un legittimo impedimento (ad esempio, un problema di salute);
  • non ha eseguito regolarmente le notifiche che incombevano su di lui;
  • non ha ritualmente citato i testimoni (anche se il giudice, in presenza di un comportamento negligente del legale, potrebbe farlo decadere dalla prova);
  • chiede un termine per tentare la conciliazione tra le parti;
  • non ha depositato i documenti che il giudice aveva richiesto alla precedente udienza.

V’è da dire che, secondo la giurisprudenza [1], l’avvocato che rallenti volontariamente il procedere della giustizia può rispondere del risarcimento del danno nei confronti del suo cliente.

I rinvii causati dal giudice

I rinvii imputabili al giudice sono i seguenti:

  • rinvio per impedimento personale (malattia oppure obbligo di assentarsi per seguire un corso di formazione);
  • differimento udienza per mancata assegnazione, da parte del magistrato nei riguardi di una delle parti processuali, dell’onere di citare un testimone, di notificare un atto o di produrre un documento;
  • rinvio per carico di ruolo.

Cos’è il rinvio per carico di ruolo?

Il rinvio per carico di ruolo non è altro che il differimento dell’udienza disposto dal giudice perché ha troppo lavoro da svolgere. In pratica, quando il giudice sa di avere troppe cause da dover decidere, al fine di distribuire meglio il proprio lavoro e di rispettare le scadenze più imminenti rinvia d’ufficio le cause che, secondo il suo prudente apprezzamento, possono ancora attendere.

In genere, il rinvio per carico di ruolo non è indiscriminato: le cause rinviate per questa ragione sono quelle più recenti, quelle cioè che sono state iscritte da poco tempo dalle parti oppure che non sono a rischio prescrizione.

Così, volendo fare un esempio nel settore penale, non verrà rinviato per carico di ruolo un processo che è prossimo alla prescrizione; ugualmente, nell’ambito civile, difficilmente verrà rinviata per carico di ruolo un’udienza che pende da dieci anni (anche se bisogna dire che, a volte, nelle aule dei tribunali se ne vedono di tutti i colori).

Il rinvio per carico di ruolo serve al giudice per far fronte alla mole enorme di cause che il tribunale gli assegna: pensa che esistono magistrati che, da soli, devono decidere su oltre tremila processi pendenti…

I rinvii causati da disorganizzazione e burocrazia

In realtà, il rinvio per carico di ruolo è sì deciso unilateralmente dal giudice, ma la responsabilità del differimento è attribuibile di fatto alla scarsa organizzazione burocratica e al ridotto personale presente nelle cancellerie.

Altri rinvii imputabili a queste ragioni sono le comunicazioni che la cancelleria dimentica di fare, oppure gli smarrimenti dei fascicoli negli uffici dei tribunali, o ancora il malfunzionamento delle apparecchiature di fonoregistrazione o dei computer per scaricare i fascicoli telematici, ecc.

I rinvii causati dai terzi

C’è poi una buona fetta di rinvii dei giudizi che è attribuibile alla colpa di terze persone: pensa al testimone regolarmente citato che non si presenta all’udienza; al consulente tecnico che non deposita in tempo la propria relazione; all’impedimento a presenziare dell’imputato ammalato; ecc.

Insomma, al termine di questo articolo avrai capito che, tra rinvii chiesti dagli avvocati oppure dai magistrati, inadempimenti delle cancellerie e disservizi vari, nel giorno fissato per la celebrazione dell’udienza è molto più probabile che si torni a casa con un rinvio piuttosto che con un’attività processuale vera e propria.

note

[1] Cass. sent. n. 5410 del 7.03.2014.

Autore immagine: Pixabay.com


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA