Casa: triplicate le imposte ipocatastali

17 Ottobre 2019 | Autore:
Casa: triplicate le imposte ipocatastali

Sono agganciate all’imposta di registro e stabilite in misura fissa: adesso, triplicano per i trasferimenti tra privati e si riducono di un quarto se si compra da un’impresa.

Quando compri casa c’è una tassa fissa da pagare: è l’imposta ipocatastale, data dalla somma dell’imposta ipotecaria e di quella catastale. Si paga sempre in tutti i casi, anche quando si tratta di prima casa.

Adesso, questa imposta triplica: lo prevede espressamente il Documento programmatico di bilancio (Dpb) appena varato dal Governo. Così passa dagli attuali 50 euro a 150 euro ciascuna. Essendo appunto due tasse distinte che si applicano insieme, la somma complessiva diventa di 300 euro per ogni trasferimento immobiliare: 200 euro in più.

In compenso, il Dpb prevede anche una riduzione delle medesime imposte di un quarto quando si acquista direttamente dall’impresa costruttrice (con vendita soggetta ad Iva) anziché da un privato. Ora, le imposte ipocatastali sono di 200 euro ciascuna, con la manovra in arrivo scenderanno a 150 euro. Il conto totale sarà di 300 euro rispetto agli attuali 400.

Il risultato finale di questi provvedimenti è che si pagherà in entrambi i casi – sia che compri da un privato o dal costruttore – 150 euro per ciascuna di queste due tasse fisse e, quindi, 300 euro complessivamente.

Questa è solo la componente fissa e invariabile, prevista su tutti i trasferimenti immobiliari imponibili (che scontano comunemente l’imposta di registro oppure l’Iva se il venditore ne è soggetto), alla quale, ovviamente, si dovrà aggiungere la parte proporzionale calcolata in base al valore dell’immobile: dunque, l’imposta di registro ordinaria al 9% che scende al 2% nel caso di acquisto con le agevolazioni prima casa. Qui, regole e valori rimangono invariati. Leggi anche come pagare meno tasse sulla casa



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