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Brexit: trovato l’accordo

17 Ottobre 2019
Brexit: trovato l’accordo

Intesa su ritiro ordinato e futuri rapporti Ue-Regno Unito.

“E’ stato trovato un accordo sul ritiro ordinato dall’Ue e sul futuro rapporto con il Regno Unito“. Lo ha annunciato il capo negoziatore Ue per la Brexit, Michel Barnier, in una conferenza stampa a Bruxelles, sottolineando che “il risultato è il frutto di un lavoro intenso”.

I negoziati sono stati “a tratti difficili”, ma l’accordo c’è, in quattro parti. Ad annunciarlo è stato il negoziatore dell’Unione Europea per la Brexit, Michel Barnier.

Il primo punto prevede che le norme Ue si applicheranno a tutti i beni in Irlanda del Nord, il che implica controlli al confine. Il secondo stabilisce che l’Irlanda del nord rimarrà all’interno del territorio doganale del Regno Unito, beneficiando in questo modo della politica commerciale britannica. Ma resterà un posto di ingresso nel mercato unico. Le autorità del Regno Unito applicheranno le loro tariffe a beni provenienti da paesi terzi purché i beni in ingresso in Irlanda del Nord non siano a rischio di ingresso nel mercato unico. Nel caso contrario, si applicheranno le tariffe Ue.

Il terzo punto riguarda l’Iva: il piano manterrà l’integrità del mercato unico, nel rispetto degli obiettivi digitali del Regno Unito. Al quarto posto, il meccanismo del consenso: quattro anni dopo l’entrata in vigore dell’accordo, l’assemblea dell’Irlanda del Nord deciderà con maggioranza semplice se confermare l’accordo. Il Dup perderà il suo diritto di veto sul ‘sì’ all’entrata in vigore dei nuovi accordi, previsto dal precedente piano proposto da Boris Johnson.

“L’antidemocratico backstop è stato abolito. Il popolo dell’Irlanda del Nord sarà responsabile delle leggi che lo governano e – a differenza del backstop – avrà il diritto di mettere fine all’accordo speciale se sceglierà di farlo”. Così su Twitter il premier britannico Boris Johnson.

Positivo il commento del presidente del Parlamento europeo: “Siamo molto contenti – ha commentato David Sassoli -, abbiamo lavorato tutti perché ci fosse un’uscita ordinata del Regno Unito, adesso dovremo vedere i testi, ci sarà un pronunciamento del Consiglio, di Westminister e naturalmente il Parlamento è proprio a fare la propria parte ed il proprio dovere”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, in una dichiarazione a Bruxelles, commentando l’accordo sulla Brexit.

Di tutt’altro parere la leader Lib Dem, Jo Swinson: “La lotta per fermare la Brexit è lontana dalla sua conclusione”, ha minacciato. “L’accordo di Boris Johnson sarebbe negativo per la nostra economia, per i nostri servizi pubblici, negativo per il nostro ambiente”, ha detto.

”I prossimi giorni imprimeranno la direzione al nostro paese che sarà la stessa per generazioni e sono più determinata che mai a fermare la Brexit. Quando questo accordo arriverà in parlamento sfrutteremo ogni possibile occasione per dare all’opinione pubblica un voto popolare sull’accordo sulla Brexit che includa l’opzione di restare nell’Ue”.


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