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Case, conti, pagamenti, assicurazioni: ora il Fisco può vedere tutto

27 giugno 2013


Case, conti, pagamenti, assicurazioni: ora il Fisco può vedere tutto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 giugno 2013



Grazie ad anagrafe tributaria, anagrafe dei conti e Vies, tutti gli spostamenti di denaro saranno monitorati dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di finanza.

Da ieri è partita la nuova anagrafe dei conti: banche e intermediari finanziari dovranno inviare all’amministrazione fiscale tutti i dati sulle movimentazioni bancarie dei correntisti: sia in entrata che in uscita. Questo significa che il contribuente potrebbe trovarsi a dover giustificare all’Agenzia delle Entrate non solo un accredito “sospetto” sul proprio conto corrente, ma anche un pagamento effettuato per somme superiori alle proprie capacità reddituali.

Anche i prelievi con il bancomat potranno essere vigilati. Nello stesso tempo, se risulteranno accreditate in conto (anche attraverso l’incasso di assegni) somme superiori al reddito dichiarato, l’amministrazione potrebbe chiedere spiegazioni.

Insomma, in questo modo, spese e incassi dovranno sempre corrispondere al tenore di vita del contribuente. Eventuali anomalie che emergeranno dalla comunicazione dei saldi bancari potranno indurre il fisco a fare accertamenti di tipo sintetico.

I dati che banche e intermediari finanziari si apprestano a trasmettere al Fisco confluiranno nella nuova banca dati che non è l’unico archivio informatico a disposizione dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza. Ne esistono infatti diversi, tutti fondamentali per la selezione di contribuenti da sottoporre a controlli.

Vi è innanzitutto l’anagrafe tributaria. Essa contiene le informazioni sul contribuente desunte dalle dichiarazioni dei redditi e dalle comunicazioni, che vengono inoltrate, nel cervellone, dagli organi dell’amministrazione finanziaria. In tale archivio sono compresi i dati di dichiarazioni dei redditi, versamenti delle imposte, partecipazioni in società di capitali (S.p.a., S.r.l., S.a.p.a., S.s.r.l.), gli atti soggetti a registrazione, catasto e polizze assicurazioni.

Al suo interno vi è l’anagrafe dei conti, con tutti gli estremi dei conti intestati e cointestati a tutti i contribuenti.

Con il codice fiscale del cittadino, l’amministrazione conosce l’esistenza di ogni negozio giuridico firmato da questi. Si pensi alla costituzione di società, all’acquisto di un’automobile, di una casa, al contratto di locazione, agli investimenti.

Anche il possesso di barche superiori ai 10 metri, con targa, è monitorato dal Fisco.

Altrettanto dicasi per le somme liquidate dalle assicurazioni a titolo di risarcimento del danno: ogni spostamento di denaro viene comunicato al fisco.

Infine esiste il “Vies” che controlla le transazioni intracomunitarie (acquisti e vendite all’interno dell’Unione Europea).

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