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Scrittura privata: ultime sentenze

31 Ottobre 2019
Scrittura privata: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: scrittura privata; istanza di verificazione; presenza della data apposta sul relativo documento.

La scrittura privata è un atto sottoscritto da uno o più soggetti per regolare una determinata situazione giuridica, come ad esempio una compravendita o una locazione immobiliare. E’ quel documento che, secondo la disciplina del nostro Codice civile, assume un particolare valore legale. Scopri le ultime sentenze sulla scrittura privata.

Efficacia della scrittura privata

In ipotesi di dichiarazione sottoscritta, pur se contenuta in più fogli dei quali solo l’ultimo firmato, poiché la sottoscrizione, ai sensi dell’art. 2702 c.c., si riferisce all’intera dichiarazione e non al solo foglio che la contiene, la scrittura privata deve ritenersi valida ed efficace nel suo complesso, rimanendo irrilevante la mancata firma dei fogli precedenti, con la conseguenza che, al fine di impedire che l’intero contenuto della scrittura faccia stato nei confronti del sottoscrittore, quest’ultimo ha l’onere di proporre querela di falso.

Cassazione civile sez. II, 19/03/2019, n.7681

Validità di una scrittura privata 

La validità di una scrittura privata prescinde dalla presenza o meno di una data apposta sul relativo documento. A questa regola generale non si sottrae l’assegno bancario qualora esso non venga utilizzato come titolo di credito ma come semplice scrittura privata.

Cassazione civile sez. VI, 03/10/2018, n.24144

Disconoscimento della scrittura privata

In tema di disconoscimento della scrittura privata, la disposizione dell’art. 215, comma 1, n. 2), c.p.c. dispone che la scrittura privata prodotta in giudizio si ha per riconosciuta se la parte comparsa non la disconosce “nella prima udienza o nella prima risposta successiva alla produzione”, da individuarsi in un atto processualmente rilevante compiuto alla presenza di entrambe le parti, attesa l’esigenza dell’immediatezza della conoscenza del disconoscimento in capo al soggetto che ne è destinatario, sicchè non può intendersi come prima risposta il mero deposito di note difensive autorizzate, proprio perché effettuato in assenza della controparte.

Cassazione civile sez. lav., 03/06/2019, n.15113

Validità del contratto

L’affitto di azienda non richiede la forma scritta ai fini della sua validità, a meno che tale forma non sia richiesta per la natura dei singoli beni che compongono l’azienda o per la particolare natura del contratto, né assume rilevanza, in senso contrario, la disposizione di cui al capoverso dell’art. 2556 c.c., la quale nel prescrivere l’iscrizione nel registro delle imprese – che, a sua volta, postula la forma pubblica o per scrittura privata autenticata dell’atto -, non richiede tali adempimenti ai fini della validità del contratto, ma si riferisce al regime di opponibilità ai terzi dello stesso.

Cassazione civile sez. III, 05/07/2019, n.18066

Scrittura privata autenticata all’estero da notaio straniero

Nel caso di scrittura privata autenticata all’estero da notaio straniero, l’autenticazione della firma avvenuta tramite il procedimento previsto dalla Convenzione dell’Aja (ratificata e resa esecutiva con l. n. 1253 del 1966) non esime il notaio dall’obbligo di accertare l’identità della persona che sottoscrive l’atto, atteso che il rispetto della “lex fori” italiana richiede che dall’autenticazione sia chiaramente desumibile che la sottoscrizione è stata apposta alla presenza del notaio e che questi ha accertato l’identità del sottoscrittore.

(Fattispecie concernente una procura a vendere rilasciata all’estero con scrittura privata autenticata secondo il procedimento previsto dalla Convenzione dell’Aja e, dunque, regolarmente munita di apostille, ma per la quale il notaio straniero non aveva proceduto ad accertare l’identità della persona che aveva sottoscritto la procura).

Cassazione civile sez. II, 02/07/2019, n.17713

Scrittura privata: valore probatorio

A norma dell’art. 2702 c.c., la scrittura privata fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza della dichiarazione da chi l’ha sottoscritta quando la parte alla quale è attribuita ne riconosce la sottoscrizione ovvero se questa è legalmente considerata come riconosciuta.

Tribunale Catanzaro sez. II, 18/04/2019, n.729

Verificazione della scrittura privata

Nel procedimento di verificazione della scrittura privata, il giudice, ancorché abbia disposto una consulenza grafica sull’autografia d’una scrittura disconosciuta, ha il potere – dovere di formare il proprio convincimento sulla base d’ogni altro elemento di prova obiettivamente conferente, comprese le risultanze della prova testimoniale, senza essere vincolato ad alcuna graduatoria fra le varie fonti di accertamento della verità, ciò perché la verifica dell’irripetibilità della forma della scrittura fondata sull’umana valutazione recata da una consulenza grafologica, inevitabilmente affidata ad elementi (svolazzi, pressioni, curve, lunghezze, altezze) allo stato non matematicamente ponderabili, assume, oggettivamente, un rilievo probatorio di ben limitata consistenza.

Corte appello Bari sez. I, 11/02/2019, n.335

Scrittura privata non autenticata

Nel caso di scrittura privata non autenticata, può essere ritenuta la certezza della data nel caso in cui la scrittura formi un corpo unico con il foglio sul quale è impresso il timbro postale, perché la timbratura eseguita da un pubblico ufficiale equivale ad attestazione autentica che il documento è stato inviato nel medesimo giorno in cui essa è stata eseguita.

Tribunale Parma sez. II, 28/01/2019, n.1413

La trascrizione della scrittura privata

Quando di un atto soggetto a trascrizione non esiste altro documento che una scrittura privata le cui sottoscrizioni non sono autentiche ai sensi dell’art. 2703 c.c. e, pertanto, difetta un titolo idoneo per eseguire la trascrizione di tale atto, quest’ultima non può essere conseguita che mediante l’azione di accertamento giudiziale sull’autenticità delle sottoscrizioni, di tal che la sentenza che accoglie la suddetta azione si integra con la scrittura privata e costituisce titolo idoneo per la trascrizione, che, una volta compiuta, consente l’opponibilità ai terzi della scrittura medesima con decorrenza dalla data in cui è stata trascritta la domanda di accertamento.

Cassazione civile sez. II, 26/10/2018, n.27169

Scrittura privata con data incerta

In tema di fallimento, a norma dell’art. 2704 c.c. la data della scrittura privata mancante di certezza non è opponibile al curatore del fallimento e la prova dell’anteriorità al fallimento del negozio contenuto nella scrittura non può desumersi da quest’ultima.

Tribunale Milano sez. II, 30/07/2019, n.7694


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