Questo sito contribuisce alla audience di
L’esperto | Articoli

Responsabile del trattamento dei dati: ultime sentenze

11 Maggio 2022
Responsabile del trattamento dei dati: ultime sentenze

Garante per la protezione dei dati personali; richiesta di interrompere la raccolta e il trattamento dei dati personali degli acquirenti di apparecchi radiotelevisivi; competenza per territorio; azione di risarcimento danni.

Onere della prova del valido consenso alla privacy spetta al titolare del trattamento

L’articolo 2, lettera h), e l’articolo 7, lettera a), della direttiva 95/46/CE, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, nonché l’articolo 4, punto 11, e l’articolo 6, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) 2016/679, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati), devono essere interpretati nel senso che spetta al responsabile del trattamento dei dati dimostrare che la persona interessata, mediante un comportamento attivo, ha manifestato il proprio consenso al trattamento dei suoi dati personali e che essa ha ottenuto, previamente, un’informazione alla luce di tutte le circostanze che corredano tale trattamento, in forma comprensibile e facilmente accessibile e con un linguaggio semplice e chiaro, che le consenta di individuare agevolmente le conseguenze del consenso prestato, affinché sia garantito che questo sia espresso con piena cognizione di causa.

Un contratto relativo alla fornitura di servizi di telecomunicazione che contiene una clausola secondo cui l’interessato è stato informato e ha acconsentito alla raccolta e alla conservazione di una copia del suo documento di identità a fini di identificazione non è idoneo a dimostrare che tale persona abbia validamente manifestato il proprio consenso, nell’accezione di tali disposizioni, a tale raccolta e conservazione, qualora:

1) la casella relativa a tale clausola sia stata selezionata dal responsabile del trattamento dei dati prima della sottoscrizione di tale contratto, o qualora

2) le clausole contrattuali di detto contratto possano indurre in errore la persona interessata circa la possibilità di stipulare il contratto in questione anche se essa rifiuta 8di acconsentire al trattamento dei suoi dati, o qualora

3) la libera scelta di opporsi a tale raccolta e a tale conservazione sia indebitamente pregiudicata da detto responsabile esigendo che la persona interessata, per rifiutare il proprio consenso, compili un modulo supplementare che attesti tale rifiuto.

Corte giustizia UE sez. II, 11/11/2020, n.61

Interconnessione tra Google LLC e filiali nazionali

L’interconnessione tra Google LLC e le filiali nazionali non può essere posta a fondamento della legittimazione passiva della succursale o filiale in tema di trattamento dei dati, poiché l’attività relativa alla gestione degli spazi pubblicitari propria di Google Italy S.r.l non è equiparabile a quella di Google LLC, che rimane la sola responsabile del trattamento dei dati personali.

Tribunale Milano sez. I, 24/01/2020, n.4911

Gestore di sito Internet: plug-in social

Il gestore di un sito internet il quale inserisce in detto sito un plug-in social che consente al browser del visitatore del medesimo sito di richiamare contenuti del fornitore del plug-in in parola e di trasferire in tal modo a detto fornitore dati personali del visitatore, può essere considerato responsabile del trattamento, ai sensi dell’articolo 2, lettera d), della Direttiva 95/46/CE.

Tale responsabilità è tuttavia limitata all’operazione o all’insieme delle operazioni di trattamento dei dati personali di cui determina effettivamente le finalità e gli strumenti, vale a dire la raccolta e la comunicazione mediante trasmissione dei dati di cui trattasi. Inoltre, l’articolo 10 di tale direttiva deve essere interpretato nel senso che, in una situazione del genere, l’obbligo di informazione previsto da tale disposizione incombe anche a detto gestore; l’informazione che quest’ultimo deve fornire alla persona interessata deve tuttavia riguardare soltanto l’operazione o l’insieme delle operazioni di trattamento dei dati personali di cui esso determina le finalità e gli strumenti. 

Corte giustizia UE sez. II, 29/07/2019, n.40

Amministratore di una fanpage su Facebook

L’art. 2, lett. d), della Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, deve essere interpretato nel senso che la nozione di « responsabile del trattamento », ai sensi di tale disposizione, include l’amministratore di una fanpage presente su un social network.

Corte giustizia UE grande sezione, 05/06/2018, n.210

L’amministratore di una fanpage presente su Facebook è da considerarsi come “responsabile del trattamento” dei dati dei visitatori e risponde, insieme al noto social network, di eventuali violazioni. Gli amministratori delle pagine, infatti, possono ottenere i dati del loro pubblico, relativi ad età, sesso, situazione sentimentale e professionale, gusti, stile di vita e così via. Tale corresponsabilità è stata affermata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea per la quale l’autorità per la protezione dei dati dello Stato membro in cui l’amministratore ha sede può agire sia nei confronti di quest’ultimo, sia della filiale di Facebook stabilita nello stesso Stato.

Corte giustizia UE grande sezione, 05/06/2018, n.210

Responsabile del trattamento dei dati personali

L’articolo 7, lettera f), della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, deve essere interpretato nel senso che non impone l’obbligo di comunicare dati personali a un terzo al fine di consentirgli di proporre un ricorso per risarcimento dinanzi a un giudice civile per un danno causato dalla persona interessata dalla tutela di tali dati.

Tuttavia l’articolo 7, lettera f), di tale direttiva non osta a una comunicazione siffatta che sia effettuata sulla base del diritto nazionale (la Corte si è così pronunciata nella controversia relativa ad una richiesta di comunicazione di dati identificativi dell’autore di un incidente).

Corte giustizia UE sez. II, 04/05/2017, n.13

Provvedimento del Garante per interrompere la raccolta dei dati personali degli acquirenti

Il provvedimento con il quale il Garante per la protezione dei dati personali segnala all’Agenzia delle Entrate ed alla RAI, rispettivamente nella qualità di titolare e di responsabile del trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 1 della l. n. 675 del 1996 (applicabile “ratione temporis”), la necessità di interrompere la raccolta, dai rivenditori di apparecchi radiotelevisivi, dei dati personali degli acquirenti al fine di ottenere nuovi abbonamenti e di astenersi dal loro ulteriore trattamento, deve ritenersi legittimo, avendo assunto la veste tipica del provvedimento di carattere persuasivo di cui all’art. 31, comma 1, lett. c), della menzionata legge.

Né, venuto meno l’obbligo legale di segnalazione degli acquirenti di apparecchi televisivi da parte dei rivenditori (art. 6, commi 1 e 2, del d.l. n. 357 del 1994, conv., con modif., nella l. n. 489 del 1994), la legittimità della raccolta e del trattamento dei dati personali di clienti ed acquirenti può essere giustificata dalle convenzioni stipulate tra l’Agenzia delle Entrate e la RAI, anche se trasfuse in appositi decreti ministeriali, mancando un atto idoneo ad integrarne il fondamento normativo in presenza di una riserva relativa di legge.

Cassazione civile sez. I, 30/05/2016, n.11140

Giudice territorialmente competente

In caso di dati personali nella disponibilità di un ufficio giudiziario (nella specie, relativi ad un procedimento disciplinare disposto nei confronti di un dipendente dell’ufficio), giudice territorialmente competente per l’azione di risarcimento per la loro indebita diffusione è il tribunale del luogo di residenza del capo dell’ufficio giudiziario (da intendersi, peraltro, in senso funzionale ed oggettivo, quale luogo della stanzialità e della stabile ubicazione del medesimo e, dunque, della sede dell’ufficio stesso), il quale riveste la qualità di titolare del trattamento dei dati, e non quello del cancelliere del medesimo ufficio, che ha la diversa veste di responsabile del trattamento dei dati.

Cassazione civile sez. VI, 23/10/2014, n.22526

Accesso ai documenti amministrativi

È illegittimo il silenzio tenuto dall’Azienda sanitaria sull’istanza presentata per l’accesso alla documentazione sanitaria da parte del soggetto direttamente interessato in quanto costituisce un diritto particolarmente rafforzato dalle stesse norme di cui alla l. 675 del 1996, il cui art. 13 impone, non solo che i dati personali debbano essere estratti e comunicati all’interessato, ma che debbano anche essere resi accessibili in forma intelligibile, con relativo obbligo del responsabile del trattamento dei dati personali di adottare le opportune misure per agevolare la conoscenza dei dati da parte dei soggetti interessati.

T.A.R. Palermo, (Sicilia) sez. III, 15/06/2007, n.1675

Sanità: il responsabile del trattamento dei dati personali

L’integrazione dell’informativa concernente il responsabile del trattamento dei dati personali, in assenza di una prescrizione del protocollo d’intesa che consenta una sospensione sine die a tale titolo dell’autorizzazione all’erogazione del corso FAD del programma ECM “il management sanitario per il medico di Medicina Generale – il budget ed il medico di famiglia generale”, fa venir meno l’irregolarità riscontrata.

T.A.R., (Lazio) sez. III, 26/04/2006, n.2445

Responsabile del trattamento dei dati personali identificativi dei condomini

L’amministratore del condominio è il responsabile del trattamento dei dati personali identificativi dei condomini, da raccogliere, trattare ed utilizzare ai soli fini necessari alla gestione amministrativa dei beni di proprietà comune. Pertanto, il trattamento di suddetti dati, in ogni forma compiuto, deve essere improntato al rispetto dei principi di pertinenza e non eccedenza rispetto agli scopi per i quali i dati stessi vengono raccolti: con specifico riferimento alla fattispecie del condominio, la pertinenza è da intendersi nel senso di rilevanza ed utilità per la comunità condominiale, da cui può derivare anche una giustificata comunicazione di informazioni (tra cui dati personali) tra condomini purché riguardanti l’amministrazione e il funzionamento del condominio (nella fattispecie, è stata ritenuta illegittima la condotta dell’amministratore che aveva esposto nella bacheca condominiale, accessibile anche a terzi, una denuncia – querela proposta nei confronti di un condomino).

Tribunale Napoli, 27/04/2005

Banca dati informatica della dirigenza statale

Il regolamento sulle modalità di costituzione e tenuta del ruolo unico della dirigenza statale (e della relativa banca dati informatica), e anche le modalità di elezione del componente del comitato dei garanti previsti dall’art. 21 comma 3 d.lg. 3 febbraio 1993 n. 29, deve indicare il responsabile del trattamento dei dati generali individuati nell’art. 8 l. 31 dicembre 1996 n. 675.

Consiglio di Stato ad. gen., 03/02/1999, n.1

Il regolamento di attuazione dell’art. 21 comma 3 d.lg. 3 febbraio 1993 n. 29, che regola le modalità di costituzione e tenuta del ruolo unico e della banca dati informatica della dirigenza statale deve comprendere le indicazioni previste dalla l. 31 dicembre 1996 n. 675 sul responsabile del trattamento dei dati generali.

Consiglio di Stato atti norm., 03/02/1999, n.1



Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube