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Responsabile del trattamento dei dati: ultime sentenze

31 Ottobre 2019
Responsabile del trattamento dei dati: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: dati personali; responsabile del trattamento; social network; amministratore di pagina Facebook; libera circolazione di dati personali; Garante per la protezione dei dati personali; richiesta di interrompere la raccolta e il trattamento dei dati personali degli acquirenti di apparecchi radiotelevisivi; competenza per territorio; dati personali nella disponibilità di un ufficio giudiziario; azione di risarcimento danni.

Responsabile del trattamento dei dati personali

L’articolo 7, lettera f), della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, deve essere interpretato nel senso che non impone l’obbligo di comunicare dati personali a un terzo al fine di consentirgli di proporre un ricorso per risarcimento dinanzi a un giudice civile per un danno causato dalla persona interessata dalla tutela di tali dati.

Tuttavia l’articolo 7, lettera f), di tale direttiva non osta a una comunicazione siffatta che sia effettuata sulla base del diritto nazionale (la Corte si è così pronunciata nella controversia relativa ad una richiesta di comunicazione di dati identificativi dell’autore di un incidente).

Corte giustizia UE sez. II, 04/05/2017, n.13

Provvedimento del Garante per interrompere la raccolta dei dati personali degli acquirenti

Il provvedimento con il quale il Garante per la protezione dei dati personali segnala all’Agenzia delle Entrate ed alla RAI, rispettivamente nella qualità di titolare e di responsabile del trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 1 della l. n. 675 del 1996 (applicabile “ratione temporis”), la necessità di interrompere la raccolta, dai rivenditori di apparecchi radiotelevisivi, dei dati personali degli acquirenti al fine di ottenere nuovi abbonamenti e di astenersi dal loro ulteriore trattamento, deve ritenersi legittimo, avendo assunto la veste tipica del provvedimento di carattere persuasivo di cui all’art. 31, comma 1, lett. c), della menzionata legge.

Né, venuto meno l’obbligo legale di segnalazione degli acquirenti di apparecchi televisivi da parte dei rivenditori (art. 6, commi 1 e 2, del d.l. n. 357 del 1994, conv., con modif., nella l. n. 489 del 1994), la legittimità della raccolta e del trattamento dei dati personali di clienti ed acquirenti può essere giustificata dalle convenzioni stipulate tra l’Agenzia delle Entrate e la RAI, anche se trasfuse in appositi decreti ministeriali, mancando un atto idoneo ad integrarne il fondamento normativo in presenza di una riserva relativa di legge.

Cassazione civile sez. I, 30/05/2016, n.11140

Giudice territorialmente competente

In caso di dati personali nella disponibilità di un ufficio giudiziario (nella specie, relativi ad un procedimento disciplinare disposto nei confronti di un dipendente dell’ufficio), giudice territorialmente competente per l’azione di risarcimento per la loro indebita diffusione è il tribunale del luogo di residenza del capo dell’ufficio giudiziario (da intendersi, peraltro, in senso funzionale ed oggettivo, quale luogo della stanzialità e della stabile ubicazione del medesimo e, dunque, della sede dell’ufficio stesso), il quale riveste la qualità di titolare del trattamento dei dati, e non quello del cancelliere del medesimo ufficio, che ha la diversa veste di responsabile del trattamento dei dati.

Cassazione civile sez. VI, 23/10/2014, n.22526

Accesso ai documenti amministrativi

È illegittimo il silenzio tenuto dall’Azienda sanitaria sull’istanza presentata per l’accesso alla documentazione sanitaria da parte del soggetto direttamente interessato in quanto costituisce un diritto particolarmente rafforzato dalle stesse norme di cui alla l. 675 del 1996, il cui art. 13 impone, non solo che i dati personali debbano essere estratti e comunicati all’interessato, ma che debbano anche essere resi accessibili in forma intelligibile, con relativo obbligo del responsabile del trattamento dei dati personali di adottare le opportune misure per agevolare la conoscenza dei dati da parte dei soggetti interessati.

T.A.R. Palermo, (Sicilia) sez. III, 15/06/2007, n.1675

Sanità: il responsabile del trattamento dei dati personali

L’integrazione dell’informativa concernente il responsabile del trattamento dei dati personali, in assenza di una prescrizione del protocollo d’intesa che consenta una sospensione sine die a tale titolo dell’autorizzazione all’erogazione del corso FAD del programma ECM “il management sanitario per il medico di Medicina Generale – il budget ed il medico di famiglia generale”, fa venir meno l’irregolarità riscontrata.

T.A.R., (Lazio) sez. III, 26/04/2006, n.2445

Responsabile del trattamento dei dati personali identificativi dei condomini

L’amministratore del condominio è il responsabile del trattamento dei dati personali identificativi dei condomini, da raccogliere, trattare ed utilizzare ai soli fini necessari alla gestione amministrativa dei beni di proprietà comune. Pertanto, il trattamento di suddetti dati, in ogni forma compiuto, deve essere improntato al rispetto dei principi di pertinenza e non eccedenza rispetto agli scopi per i quali i dati stessi vengono raccolti: con specifico riferimento alla fattispecie del condominio, la pertinenza è da intendersi nel senso di rilevanza ed utilità per la comunità condominiale, da cui può derivare anche una giustificata comunicazione di informazioni (tra cui dati personali) tra condomini purché riguardanti l’amministrazione e il funzionamento del condominio (nella fattispecie, è stata ritenuta illegittima la condotta dell’amministratore che aveva esposto nella bacheca condominiale, accessibile anche a terzi, una denuncia – querela proposta nei confronti di un condomino).

Tribunale Napoli, 27/04/2005

Amministratore di una fanpage su Facebook

L’art. 2, lett. d), della Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, deve essere interpretato nel senso che la nozione di « responsabile del trattamento », ai sensi di tale disposizione, include l’amministratore di una fanpage presente su un social network.

Corte giustizia UE grande sezione, 05/06/2018, n.210

L’amministratore di una fanpage presente su Facebook è da considerarsi come “responsabile del trattamento” dei dati dei visitatori e risponde, insieme al noto social network, di eventuali violazioni. Gli amministratori delle pagine, infatti, possono ottenere i dati del loro pubblico, relativi ad età, sesso, situazione sentimentale e professionale, gusti, stile di vita e così via. Tale corresponsabilità è stata affermata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea per la quale l’autorità per la protezione dei dati dello Stato membro in cui l’amministratore ha sede può agire sia nei confronti di quest’ultimo, sia della filiale di Facebook stabilita nello stesso Stato.

Corte giustizia UE grande sezione, 05/06/2018, n.210

Banca dati informatica della dirigenza statale

Il regolamento sulle modalità di costituzione e tenuta del ruolo unico della dirigenza statale (e della relativa banca dati informatica), e anche le modalità di elezione del componente del comitato dei garanti previsti dall’art. 21 comma 3 d.lg. 3 febbraio 1993 n. 29, deve indicare il responsabile del trattamento dei dati generali individuati nell’art. 8 l. 31 dicembre 1996 n. 675.

Consiglio di Stato ad. gen., 03/02/1999, n.1

Il regolamento di attuazione dell’art. 21 comma 3 d.lg. 3 febbraio 1993 n. 29, che regola le modalità di costituzione e tenuta del ruolo unico e della banca dati informatica della dirigenza statale deve comprendere le indicazioni previste dalla l. 31 dicembre 1996 n. 675 sul responsabile del trattamento dei dati generali.

Consiglio di Stato atti norm., 03/02/1999, n.1



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