Conti correnti: il governo fa marcia indietro

18 Ottobre 2019 | Autore:
Conti correnti: il governo fa marcia indietro

Il Governo ci ripensa e sparisce l’obbligo del conto corrente dedicato. Saltano anche le modifiche alla flat tax. Ora, è scontro su come tassare le partite Iva.

Oggi, tutto il dibattito politico ruota attorno alla manovra finanziaria e, in particolare, sul Decreto fiscale collegato che contiene tante novità sfavorevoli ai contribuenti, tra cui la più vistosa e preoccupante è il conto corrente dedicato che con la nuova norma in approvazione diventa obbligatorio per imprese e professionisti, con la possibilità per il Fisco di eseguire controlli a tappeto su prelievi e versamenti sin dall’inizio del 2020.

Le modifiche all’impianto originario sono ancora possibili perché la bozza approvata dal Consiglio dei ministri contiene la formula “salvo intese” che apre la scena ad aggiustamenti e anche a una retromarcia se i provvedimenti in arrivo sono sgraditi, inapplicabili o inopportuni.

È proprio quanto sta avvenendo: ferma la linea del contrasto all’evasione fiscale che passa anche attraverso la lotta all’uso dei contanti, ora il Governo ci sta ripensando su come attuarla. Sul tema, è intervenuto il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio che ha confermato la necessità del carcere per gli evasori, ma ha anche precisato che la lotta non si fa con gli scontrini e contro commercianti e artigiani. Lo stesso ministro dell’Economia Riccardo Gualtieri ha anticipato, in un’intervista concessa al Sole 24 Ore, che proprio il conto corrente dedicato poteva saltare ed è, infatti, quanto sta avvenendo oggi.

Però, all’interno del Governo è scontro su quel che seguirà: la spaccatura è in seno alla maggioranza tra le opposte linee del Pd e del M5S che si dividono sul tema delle partite Iva e dell’addio alla flat tax. Il nuovo regime ha sollevato parecchie critiche non solo per l’introduzione del conto corrente obbligatorio dedicato all’attività, ma anche per l’inasprimento del regime forfettario dove per accedere tornavano i vecchi paletti di redditi, che erano stati aboliti nel 2018, e che perdeva la possibilità di deduzione forfettaria dei costi per passare al regime di determinazione analitico.

L’ultima versione del Decreto fiscale non è ancora pronta: il tema di fondo è se indirizzare i provvedimenti più pesanti contro alcune categorie, come le imprese, i commercianti ed i lavoratori autonomi, ed era la strada seguita agendo nella manovra sui conti correnti e prelievi, oppure quella di rivolgersi alla generalità dei contribuenti; magari introducendo una serie di nuove “microtasse”, come la plastic tax su imballaggi e confezioni che proprio stamattina si è trasformata in una nuova tassa sull’acqua perché colpisce principalmente le bottigliette di plastica.


2 Commenti

  1. Non è che il governo fa marcia indietro ! Siete voi pseudo giornalisti di merda ,faziosi e di parte che ancor prima che uscisse la manovra vi divertite a fare articoli del cazzo senza alcun fondamento solo perché leccate il culo ai vari Berlusconi salvini boccia e co.!!! Ma andate a cagare merdosi!!!

    1. Se sei adulto e non sei ancora capace di manifestare il tuo pensiero in maniera garbata e corretta allora hai due possibilità vai a vivere in un’isola deserta oppure chiedi a Putin di ripristinare uno di tanti gulag in Siberia dove ti insegneranno ad essere educato.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube