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Cosa incide sul costo dell’assicurazione Rc Auto?

22 Ottobre 2019 | Autore:
Cosa incide sul costo dell’assicurazione Rc Auto?

Non sempre l’assenza di incidenti equivale ad un premio più basso: ecco come si arriva ad un aumento o ad una diminuzione del prezzo della polizza.

L’assicurazione Rc Auto è una delle voci con un peso rilevante sul bilancio familiare. Te ne accorgerai, sicuramente, ogni anno quando arriva il momento di pagare il premio. Eppure, non se ne può fare a meno: è una polizza obbligatoria per chi possiede una macchina. Ogni tanto, purtroppo, ti sarà capitato di notare qualche ritocco all’insù nella somma da versare e ti sarai chiesto cosa incide sul costo dell’assicurazione Rc Auto.

Le variabili del prezzo della polizza sono diverse: l’aver fatto o meno un incidente con colpa durante l’anno, la data in cui è stato stipulato il contratto di assicurazione, la compagnia stessa (è un mercato libero, quindi, ciascuna opera le tariffe che ritiene opportune). E poi l’inflazione e, non ultimo, l’aumento del numero dei veicoli in circolazione, il che fa crescere il rischio di fare un incidente, anche banale.  Ci sono, insomma, più fattori che aiutano a capire cosa incide sul costo dell’assicurazione Rc Auto.

Su questo tema, come spesso succede, ci sono un po’ di contrasti tra le compagnie assicurative e le associazioni dei consumatori. Secondo gli ultimi dati disponibili dell’Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, nel secondo trimestre del 2019 si è registrato un calo su base annua del costo dell’assicurazione Rc Auto pari all’1,5%, confermando il trend decrescente iniziato all’inizio dello stesso anno. Normalmente, ci si chiede perché aumenta l’assicurazione. Questa volta tocca domandarsi perché è diminuita e se questa tendenza è destinata a durare nel tempo o, prima o poi, ci troveremo di nuovo un rincaro.

È il caso, quindi, di vedere nel dettaglio cosa incide sul costo dell’assicurazione Rc Auto.

Rc Auto: il costo aumenta o scende?

Abbiamo appena citato gli ultimi dati resi disponibili dall’Ivass sul costo dei premi dell’assicurazione Rc Auto. Numeri che si riferiscono al secondo trimestre del 2019 e pubblicati sul Bollettino statistico dell’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni. Bisogna premettere che il premio netto che tu paghi alla compagnia è composto dalla somma di:

  • il premio vero e proprio, o premio di tariffa;
  • le provvigioni per l’intermediario;
  • le spese.

A questo si deve aggiungere l’imposta (potevano mancare le tasse?), che si calcola sul premio imponibile e sul contributo al Fondo e, infine, un altro contributo, questa volta per il Servizio sanitario nazionale.

Detto questo, nel secondo trimestre 2019 e su base annua, si è registrato un calo del costo dell’assicurazione dell’1,5% per gli uomini (che pagano mediamente 408,80 euro a testa) e dell’1,6% per le donne, il cui premio annuo medio è di 398,90 euro.

Sempre secondo l’Ivass, si paga di meno nelle regioni del Sud e nelle isole, dove si arriva ad una diminuzione tra il 4,5% e quasi il 6% in un anno. A Roma, le polizze costano il 4% in meno, mentre la città più costosa si conferma Napoli, dove il prezzo annuo della polizza può superare i 600 euro.

Queste variazioni al ribasso rispondono, in particolare ad una maggiore tendenza degli automobilisti a cercare delle offerte su Internet (lo ha fatto l’89% di loro), il che comporta in certe occasioni degli sconti interessanti, fino a più del 30% sul premio di tariffa.

Viceversa, il costo della polizza Rc Auto può aumentare in base ad alcuni fattori come ad esempio:

  • il rinnovo della polizza con la stessa compagnia, che esclude la ricerca di offerte migliori e consente di aumentare il premio «in automatico;
  • la commissione dell’agenzia, che deve rispettare il prezzo fissato dalla casa madre e non sempre può applicare uno sconto conveniente a sé stessa;
  • l’inflazione e le tasse;
  • l’aumento del parco macchine sulle strade (più veicoli ci sono e maggiore è il rischio di incidenti);
  • l’andamento statistico dei sinistri in una determinata area geografica.

Rc Auto: quali scelte incidono sul costo?

Quindi, come abbiamo appena visto, uno dei fattori che incidono sul costo dell’assicurazione Rc Auto è la possibilità di trovare delle offerte su Internet che abbassino il prezzo del premio. Ma ci sono altri elementi a cui raramente si pensa e che si possono rivelare importanti.

Tra questi, la scelta di montare a bordo dell’auto la scatola nera, il che comporta per legge uno sconto sulla polizza. Infatti, dal 10 luglio 2018, ed in virtù del Codice delle assicurazioni, le compagnie sono tenute ad applicare a chi si dota di questo dispositivo o di un altro di analoghe caratteristiche uno sconto «aggiuntivo e significativo». La scatola nera, lo ricordiamo, è un apparecchio in grado di fornire tutte le informazioni sul comportamento di un automobilista coinvolto in un incidente stradale, il che comporta un vantaggio per le assicurazioni al momento di stabilire le responsabilità del sinistro.

Rc Auto: quali dati incidono sul costo della polizza?

Oltre alle scelte opzionali, come quella della ricerca di una compagnia su Internet o della scatola nera, nel momento in cui si sottoscrive una polizza Rc Auto, ci sono una serie di dati che possono incidere sul costo dell’assicurazione. Alcuni riguardano il veicolo, altri il proprietario e il conducente ed altri ancora la sua storia assicurativa.

Per quanto riguarda il veicolo, hanno il loro peso nel prezzo del premio:

  • la data in cui è stato immatricolato: più la macchina è vecchia, più perde di affidabilità e, quindi, maggiore è il rischio di incidente;
  • l’anno in cui è stato acquistato: se questa data non coincide con quella precedente, si presuppone che la macchina sia appartenuta a più di una persona;
  • il modello;
  • l’alimentazione: le macchine a gas possono avere un premio più alto;
  • le caratteristiche: cilindrata ed optional installati che possono garantire maggiore sicurezza;
  • antifurto e garage: riducono le possibilità di vedere i ladri in azione e, quindi, si può abbassare il premio;
  • utilizzo e chilometri percorsi: più viaggia la macchina (magari per lavoro) più possibilità ci sono di fare un incidente rispetto a chi la usa solo nel fine settimana.

I dati del proprietario e del conducente che possono incidere sul costo dell’assicurazione sono:

  • se si tratta di una persona fisica o giuridica oppure di una società;
  • il luogo di residenza (come abbiamo visto, da una città all’altra ci sono delle forti variazioni sui premi dovute alle statistiche dei sinistri);
  • l’età e l’anzianità di patente: più si è esperti, meno probabilità ci sono di fare un incidente.

Infine, a proposito della vita assicurativa, possono influire sul costo della polizza Rc Auto:

  • la data di decorrenza della polizza, in quanto quelle sottoscritte con molto anticipo possono risultare più economiche;
  • la classe CU, determinante per l’applicazione del bonus/malus;
  • il numero ed il tipo di incidenti subiti (se con colpa o meno);
  • l’attestato di rischio;
  • il numero di macchine possedute: se in famiglia ci sono più auto da assicurare, è più facile ottenere uno sconto.

note

Autore immagine: Canva.com


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1 Commento

  1. Vorrei capire come fate a rendere pubblici dati non corrispondenti nella realtà. Dite che il costo delle polizze RCA sono diminuite dell’1,5%, mentre non avendo mai avuto alcun sinistro, avendo la stessa auto da 10 anni, svalutando come previsto il valore assicurato, avendo le stesse opzioni, al rinnovo pago sempre circa 15/20 euro in più dell’anno precedente. Io consumatore finale capisco che dopo tutte le fanfaronate dette e scritte da chi dovrebbe fare il proprio dovere, possono essere anche risparmiate, non sentirsi presi in giro si vive meglio. Questo vale per tutto in Italia. P.S. L’aumento della pensione è di 7 euro anno 2019.

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