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Miscellanea Rinvio IVA a settembre: a pagarlo sarà chi fuma sigarette elettroniche

Miscellanea Pubblicato il 27 giugno 2013

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Tassa sulle sigarette elettroniche e acconti fiscali per coprire l’ammanco di gettito derivante dallo slittamento dell’aumento dell’Iva.

L’aumento dell’aliquota IVA dal 21% al 22% ci sarà, ma non più a partire dal 1° luglio bensì dal 1° ottobre. Letta precisa in parlamento che la data potrebbe ulteriormente slittare al 1° gennaio 2014.

Tuttavia urge una copertura finanziaria per riparare alla perdita di entrate per lo Stato conseguente allo slittamento dell’Iva. Così il Governo ha pensato di recuperare questo miliardo di euro con due interventi. Il primo è un aumento delle imposte sulle sigarette elettroniche: le e-cig saranno assoggettate a una imposta di consumo pari al 58,5% del prezzo di vendita al pubblico: un’imposta tutt’altro che lieve. È questa la misura inserita nella bozza del decreto trapelata dalle stanze governative.

La residua copertura verrà invece ottenuta sugli acconti Irpef, Irap e Ires dovuti nel 2013: la misura di detti acconti, in particolare, viene fissata al 100 per cento (ora è al 99%). La bozza precisa che, per quanto riguarda l’Irpef, nel 2013, tale previsione produrrà effetti solo sulla seconda o unica rata di acconto, “effettuando il versamento in misura corrispondente alla differenza fra l’acconto complessivamente dovuto e l’importo dell’eventuale prima rata di acconto”.


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