HOME Articoli

Miscellanea Mediazione obbligatoria: ecco la sentenza della Corte Giustizia. Non luogo a procedere

Miscellanea Pubblicato il 27 giugno 2013

Articolo di




> Miscellanea Pubblicato il 27 giugno 2013

Il quadro nazionale è cambiato, la Corte di Giustizia emette la sentenza sulla mediazione civile obbligatoria con un sostanziale pareggio: la telenovela non finisce qua.

Una soap opera degna della migliore tradizione americana quella che sta investendo, da qualche anno, la mediazione civile obbligatoria.

Dopo la dichiarazione di incostituzionalità da parte della Corte Costituzionale nello scorso anno e la successiva e recentissima reintroduzione da parte del Governo Letta, è appena arrivata l’attesa sentenza della Corte di Giustizia Europea, chiamata, qualche tempo fa, a pronunciarsi sulla euro-legittimità dell’istituto rispetto alle norme UE.

Ebbene: nulla di fatto, o meglio: il contesto normativo italiano – osservano i giudici di Lussemburgo – è cambiato rispetto al momento della rimessione della questione alla Corte, essendo appunto intervenuta la sentenza della Consulta. Pertanto la Corte non può pronunciarsi. Sentenza di non luogo a procedere, dunque, poiché il quadro attuale non è più quello descritto dal giudice di rinvio.

È questo l’esito della sentenza pubblicata stamattina dalla Corte di Giustizia e tanto attesa dagli operatori del diritto [1].

Tutto sommato si tratta di un pareggio: perché la Corte non dice né se la mediazione sia euro-compatibile, né se non lo sia. Tutto lascia piuttosto pensare che la questione verrà riproposta di nuovo, alla luce delle recenti modifiche introdotte con il decreto del “fare” [2].

Qualcosa, però, i giudici comunitari l’hanno detta. La sentenza in commento ricorda come, in base alle norme europee [3], per “mediazione” si intende un procedimento strutturato, indipendentemente dalla denominazione, dove due o più parti di una controversia tentano esse stesse, su base volontaria, di raggiungere un accordo sulla risoluzione della medesima con l’assistenza di un mediatore. Tale procedimento può essere avviato dalle parti, suggerito od ordinato da un organo giurisdizionale o prescritto dal diritto di uno Stato membro.

La Corte Europea prosegue nel ritenere che “il legislatore nazionale ben può rendere il ricorso alla mediazione obbligatorio oppure soggetto a incentivi o sanzioni, sia prima che dopo l’inizio del procedimento giudiziario, purché tale legislazione non impedisca alle parti di esercitare il diritto di accesso al sistema giudiziario”.

Dunque, tutto da rifare anche davanti alla Corte di Giustizia. La telenovela non finisce qui…

note

[1] Corte Giustizia Europea sent. C-492/2011 del 27.06.13.

[2] DL 69/2013.

[3] Direttiva 2008/52/CE.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

5 Commenti

  1. Sono i meccanismi di quell’ordinamento (che chiamamiamo impropriamente giustizia) che ci siamo dati… nulla di più nulla di meno. Ciò che mi fa incarognire (termine non improprio) è come il governo (già bastonato dal popolo, seppure non abbastanza) possa, di fatto, porre nel nulla una sostanziale decisione della Consulta.. tutta questa storia sulla mediazione obbligatoria ha dell’assurdo. O degli importanti interessi alle spalle (il chè, nella sostanza, non cambia gli effetti del caso…).

  2. veramente è difficile comprendere come chi è contrario alla mediazione possa denunciare che i suoi sostenitori appartengono ad una lobby: sulla mediazione dobbiamo costruire una cultura che privilegi la ricerca della soluzione dei conflitti prima di tutto sul terreno dell’autonomia contrattuale, senza strumentalizzare l’art. 24 della costituzione che è disposizione volta a garantire una tutela giurisdizionale proprio quando l’autonomia privata costituisca una posizione di debolezza proprio per i più deboli e quindi sia necessaria una tutela proprio per questi ultimi: Chi preferisce litigare a tutti i costi non può certo essere la parte più debole. in questa prospettiva la mediazione è un modo per dare potere ai più deboli proprio quando un’esasperata della tutela costituzionale viene semplicemente strumentalizzata proprio dai prevaricatori con interessi esclusivamente personali….

  3. È tutta aria fritta.La Corte Europea non può non sapere che la Costituzione italiana rimuove gli ostacoli all’accesso alla giustizia che anzi promuove.La corte cosiddetta europea non può non sapere che la mediazione obbligatoria è prevista solo in Bulgaria e Romania,tragici esempi di democrazia compiuta?
    La mediazione obbligatori,questo abominio,è già passata sotto la sferza della Corte Costituzionale che l’ha sonoramente bocciata con sentenza 272/2012

  4. ciò che importa è non litigare a tutti i costi, perché in tal modo si favoriscono solo i privilegi di chi ha potere economico e soliti furfanti. Per il resto si può esser contro alla mediazione solo perché si ama litigare e deferire ad un terzo la soluzione del propri problemi sempre – ed è cosa scontata – quando gli interessi che li creano sono ormai cosa inutile, assurda e in ritardo. Un contenzioso giudiziale anche se rapido non porta mai a risolvere la lite con la massima soddisfazione di entrambi odi tutti i contendenti. io preferisco le soluzioni dei conflitti negoziati e però è vero che bisogna metterci tanta volontà e tante maturità per preferire una negoziazione a un litigio permanente di fronte ad un terzo che pensa nella maggior parte dei casi di far vedere “guarda come son bravo io…” .

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI