I disturbi del sonno nei bambini e negli adolescenti

19 Ottobre 2019 | Autore:
I disturbi del sonno nei bambini e negli adolescenti

E’ importante una diagnosi precoce dei disturbi del sonno per tutelare la salute ed il benessere dell’individuo.

Dormire come un bambino: è un modo di dire non proprio realistico; infatti, il 15% degli italiani, dai 3 ai 14 anni, soffre di disturbi del sonno. Questa percentuale sale addirittura al 30% tra i bambini con meno di 3 anni. Dormire correttamente è importante per la crescita dei più piccini, soprattutto per lo sviluppo della loro sfera intellettiva, per la concentrazione, per il rendimento scolastico, per favorire il metabolismo e prevenire cefalee e depressione. I disturbi del sonno incidono sui bimbi e sugli adolescenti provocando alterazioni del neurosviluppo, difficoltà nelle attività scolastiche, problemi di memoria, l’indebolimento del sistema immunitario, l’insorgenza di problemi legati all’alimentazione ed il rischio di obesità infantile, atteggiamenti aggressivi (come irritabilità, mancanza di autocontrollo).

In occasione del XIII Congresso nazionale scientifico della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), si sono riuniti oltre 1.000 pediatri di famiglia provenienti da tutto lo Stivale per discutere di queste problematiche.

Il presidente nazionale Fimp, Paolo Biasci, ha affermato che, spesso, le segnalazioni dei disturbi del sonno, rivolte al pediatra di famiglia, arrivano fino a tre anni dopo l’insorgenza del problema. Il ritardo nella diagnosi può compromettere seriamente la salute ed il benessere dei bambini. A volte, infatti, le notti insonni sono la manifestazione di patologie molto gravi e pericolose. “I genitori devono quindi imparare a non sottovalutare un aspetto fondamentale della vita dei figli e segnalare il prima possibile ogni anomalia al proprio pediatra di famiglia”, ha sottolineato Paolo Biasci.

La coordinatrice nazionale Gruppo Studio Sonno della Fimp, Emanuela Malorgio, ha evidenziato che le notti insonni sono “un campanello d’allarme a cui prestare attenzione”, dal momento che possono essere legate a “comportamenti errati da parte dei genitori al momento dell’addormentamento e durante i risvegli notturni dei bambini. Oppure sono determinate da malattie come parasonnie, epilessie o sindrome delle gambe senza riposo. Esistono poi quei bambini che si muovono molto durante la notte e che al mattino si svegliano stanchi e assonnati. La diagnosi precoce ed un adeguato trattamento permettono di prevenire le alterazioni dello sviluppo neurologico e psicologico del bambino”.

In una nota che abbiamo ricevuto dall’agenzia di stampa Adnkronos, si aggiunge che, da oltre tre anni, la Fimp promuove il progetto ‘Buonanotte’. “Stiamo progettando la realizzazione di corsi di formazione per pediatri di famiglia su tutto il territorio nazionale”, ricorda Mattia Doria, segretario alle attività scientifiche della Fimp. “L’obiettivo è approfondire i temi dell’igiene del sonno e sviluppare maggiori strategie di educazione al sonno e al riconoscimento precoce dei suoi disturbi, innanzitutto in termini di qualità e quantità. Inoltre stiamo avviando uno studio epidemiologico sui disturbi respiratori del sonno. E’ un altro fenomeno ancora sottovalutato e che invece merita maggiore attenzione da parte di tutta la comunità scientifica”.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

4 Commenti

  1. Ho notato che i disturbi del sonno nei bambini e negli adolescenti sono aumentati durante il periodo di pandemia. Sono tutti più stressati e visto che non riescono a dormire stanno al cellulare a guardare video, a chattare sui social, a scorrere tra i post nella home di Fb o di Instagram. Ma credo che sia collegato anche ad una sorta di dipendenza dai social

  2. Purtroppo, quando iniziano a comparire problemi di insonnia nei ragazzini c’è sicuramente qualcosa che non va…Bisogna verificare se sono irritabili, se sono intrattabili, se sono ansiosi o depressi. L’insonnia può essere sintomo di un disturbo mentale, di un disturbo dell’umore. Se si protrae per molto tempo occorre allarmarsi a mio parere e rivolgersi ad un esperto

  3. Un tema attualissimo che, a mio parere, sta coinvolgendo non solo i più piccoli ma anche gli adulti. Sono mesi che in famiglia siamo tutti con gli occhi spalancati fino a tarda notte. IL fatto è che i piccoli poi il giorno dopo hanno lezione e noi dobbiamo lavorare. Non è semplice concentrarsi se dormi poco

  4. C’è stato un periodo in cui mio figlio aveva difficoltà ad addormentarsi soprattutto dopo avergli spiegato cosa stava succedendo in tutto il mondo a causa di questa emergenza sanitaria e al fatto che dovevamo stare lontani dai nostri cari. Lui aveva gli incubi e per i primi tempi lo abbiamo accolto nel nostro letto matrimoniale. Piano piano, dopo aver visto anche il nostro atteggiamento si è tranquillizzato ed ora dorme più sereno.

Rispondi a Filippo Annulla risposta

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube