Revocato il bonus verde per terrazzi e giardini

19 Ottobre 2019
Revocato il bonus verde per terrazzi e giardini

Nessuna riconferma della detrazione per chi vuole investire in prati, fiori da balcone e giardini. 

Il Governo non finanzierà più le spese sostenute dai privati per coltivare la passione del giardinaggio. La nuova Legge di Bilancio, per come prevista già nella bozza che circola in questi giorni, non contiene il rinnovo del cosiddetto bonus verde. Eppure, lo scorso settembre erano filtrate indiscrezioni secondo cui la detrazione fiscale del 36% sulle spese dedicate a giardini, terrazzi e balconi sarebbe stata confermata fino al 2021. Invece, Conte non ne ha più parlato. Di qui, si è compreso che l’iniziativa avviata dal Governo Renzi è destinata a cadere dal 2020. Il che, a più persone, è sembrato un controsenso rispetto alla svolta ecologista che l’Esecutivo ha voluto intraprendere con la prossima finanziaria. 

«Incomprensibile e sbagliata è la mancata conferma del bonus verde nella manovra di bilancio 2020, misura che al contrario andrebbe stabilizzata». Lo dice Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola e presidente onorario di Legambiente, nel commentare in una nota le indiscrezioni sulla manovra di bilancio che vedrebbero eliminato il bonus verde.

«Aiutare i cittadini a piantare alberi riduce l’inquinamento, migliora il clima delle città specie contro la crisi climatica e le rende più belle, aiutando concretamente l’economia verde», aggiunge.

Anche la Cia – Agricoltori Italiani – l’associazione dei Florovivaisti Italiani – chiede «alla ministra Bellanova di affrontare la questione della proroga e del rifinanziamento del bonus verde nella Legge di Bilancio e nel dl Clima». È quanto si legge in una nota, nella quale le associazioni si dicono fiduciose «che un governo sensibile ai temi ambientali non possa sottovalutare l’importanza della misura, che dopo la sua introduzione nel 2018 ha incentivato il florovivaismo e riconosciuto il ruolo fondamentale del green nel mitigare gli effetti nocivi dello smog e migliorare la vivibilità dentro le mura cittadine».

«La detrazione fiscale per le spese di sistemazione delle aree verdi private (dai giardini ai balconi) – si legge – ha rappresentato una novità sostanziale nel settore, portando nuovi posti di lavoro e contribuendo all’emersione del ”nero”. Il settore florovivaistico in Italia vale complessivamente oltre 2,5 miliardi di euro e conta 100mila addetti in 21mila aziende, rappresentando il 15% della produzione comunitaria».

«La letteratura scientifica – spiega la nota – è concorde nell’affermare l’importante funzione del verde, sia pubblico che privato, nell’assorbimento della CO2, nella riduzione delle polveri sottili e la mitigazione dell’isola di calore urbana. Lo smog è responsabile dell’11% dei casi di aggravamento di asma dei bambini e del 18% dei problemi acuti negli anziani affetti da problemi respiratori. Gli effetti del bonus verde sono stati positivi anche per la salvaguardia del paesaggio sottraendo all’incuria e al degrado terreni spesso lasciati incolti e abbandonati e ha aumentato la vivibilità dei centri urbani, considerato l’effetto benefico portato ai cittadini anche da un punto di vista psicologico», conclude la nota.



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