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Anche i contributi pubblici possono essere pignorati

26 Gennaio 2014
Anche i contributi pubblici possono essere pignorati

Equitalia può adottare la speciale procedura in quanto il rapporto non riguarda i privati ma l’ente pubblico e la ditta.

Equitalia può spiccare il fermo amministrativo e il pignoramento semplificato sui contributi pubblici ottenuti dall’azienda debitrice: ciò perché la speciale procedura del fermo amministrativo e del pignoramento semplificato [1] non si applica solo ai casi in cui l’ente adempia a un obbligo di natura privatistica nei confronti del privato.

Lo ha detto una recente sentenza della Cassazione [2] con cui ha confermato il pignoramento presso la Camera di commercio dei contributi dovuti a una ditta per l’assunzione di alcuni apprendisti.

Secondo la Corte, anche i contributi erogati da soggetti pubblici, come la Camera di Commercio, possono essere pignorati.
Di conseguenza, la generica natura di sovvenzione pubblica non rende immuni i contributi dagli attacchi dell’erario esattore.

Il codice civile prevede che il debitore risponda con tutti i propri beni, presenti e futuri, dell’adempimento delle sue obbligazioni [3].

Ma non tutto ciò che entra nel patrimonio del debitore può essere pignorato. Per la riscossione dei crediti, il confine è molto netto: sono sottratti al pignoramento presso terzi solo i crediti espressamente qualificati non aggredibili, senza che possano aver rilievo le finalità pubbliche che vengono danneggiate dalla perdita del contributo. In altri termini, il legislatore garantisce maggiormente il creditore rispetto alle esigenze (anche pubbliche) che sono alla base di generici contributi non rafforzati da una espressa clausola di impignorabilità.


note

[1] D.l. 40 del 2005.

[2] Cass. sent. n. 1113 del 21.01.2014.

[3]  Art. 2740 cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com


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