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Come ritirare pacchi in giacenza

22 Ottobre 2019 | Autore:
Come ritirare pacchi in giacenza

Avviso giacenza: cos’è, a cosa serve e quando viene consegnato? Si può delegare per il ritiro di un pacco giacente? Svincolo giacenza pacchi: cos’è?

Almeno una volta nella vita, ti sarà sicuramente capitato di trovare, all’interno della cassetta della posta, un avviso con cui il postino o il corriere ti informava di aver tentato di recapitarti un pacco senza però trovare nessuno in casa. All’interno dell’avviso di giacenza avrai senz’altro letto i dati riportati: data e ora precisa del tentativo di consegna; luogo di giacenza presso cui recarsi per il ritiro; eventuali indicazioni nel caso di delega. Nel mio articolo, vorrei approfondire questo argomento, vorrei cioè spiegarti come ritirare pacchi in giacenza.

Il tema può sembrare banale: in realtà, ci sono aspetti che potresti trascurare e che rischiano di farti perdere tempo per una cosa apparentemente semplice come il ritiro di un pacco in giacenza. A seconda del servizio cui ci si affida, potrebbero essere richiesti degli adempimenti essenziali affinché ti possa essere regolarmente consegnato il pacco custodito in magazzino o negli uffici adibiti. Pertanto, se l’argomento è di tuo interesse e pensi che queste informazioni possano esserti utili, prosegui nella lettura: vedremo insieme come ritirare pacchi in giacenza.

Cos’è la giacenza?

Prima di spiegare come ritirare pacchi in giacenza, occorre che spenda due parole per spiegarti cos’è la giacenza. Per giacenza si intende sia un luogo che un periodo di tempo: la giacenza, infatti, individua quell’arco temporale durante il quale un atto, una raccomandata o un pacco si trova presso un determinato luogo in attesa di essere ritirato dal destinatario.

Ad esempio, le raccomandate e i pacchi postali restano in giacenza presso l’ufficio postale presente sul territorio; i pacchi e gli altri prodotti affidati ai corrieri privati vengono custoditi nei magazzini delle ditte incaricate; ecc.

Cos’è l’avviso di giacenza?

Quando il corriere o il portalettere non trova il destinatario in casa, né altro soggetto legittimato al ritiro (parente, convivente, portiere dello stabile, ecc.), lascia nella cassetta della posta una comunicazione definita avviso di giacenza.

L’avviso di giacenza contiene tutte le indicazioni utili a individuare il pacco che si è tentato di recapitare; si troveranno così all’interno: la data esatta (giorno e ora) del tentativo di consegna; la provenienza del pacco; il luogo presso cui si trova in giacenza e il periodo di giacenza, cioè il tempo durante il quale il prodotto resterà a disposizione del destinatario presso i magazzini, gli uffici o le altre sedi indicate.

L’avviso di giacenza, dunque, è di fondamentale importanza, perché al suo interno troverai scritte tutte le indicazioni necessarie per ritirare il pacco in giacenza: il luogo ove esso si trova, gli orari in cui potrai presentarti per il ritiro, i documenti che dovrai portare e l’eventuale delega che dovrai conferire a una terza persona nel caso in cui tu non possa presentarti di persona.

Bisogna precisare che alcuni servizi di spedizioni espresse, oltre a lasciare al destinatario la comunicazione cartacea, inviano anche un’email all’indirizzo di posta elettronica comunicato dall’interessato. Di conseguenza, se non sei in casa, oltre all’avviso nella cassetta delle lettere, potresti ricevere anche una comoda email con cui ti vengono riepilogati tutti i dati della tentata consegna.

Per quanto tempo un pacco resta in giacenza?

Come detto nel paragrafo superiore, all’interno dell’avviso di giacenza troverai tutte le informazioni utili per ritirare un pacco in giacenza. Se ti stai chiedendo per quanto tempo un pacco resta in giacenza, sappi che la risposta dipende dal tipo di pacco e, soprattutto, dal tipo di servizio a cui è stato affidato: ogni compagnia, infatti, adotta una propria politica.

Mentre la giacenza per gli atti giudiziari è sempre la medesima (sei mesi, mentre la compiuta giacenza si intende perfezionata già dopo dieci giorni), per i pacchi non è possibile fornire una risposta unica. Per sapere per quanto tempo un pacco resterà in giacenza non ti basterà altro che verificare cosa c’è scritto all’interno dell’avviso di giacenza.

In genere, però, i pacchi postali restano in giacenza presso l’ufficio presente sul territorio per dieci giorni lavorativi, mentre alcuni operatori privati prevedono un periodo di giacenza fino a quindici giorni. Il termine decorre sempre dal giorno successivo al rilascio dell’avviso di giacenza.

Cosa succede se non ritiro un pacco in giacenza?

Cosa succede se non ritiri un pacco in giacenza? Mettiamo il caso che tu abbia trovato un avviso di giacenza che ti informa che il pacco a te destinato si trova presso le poste per i prossimi dieci giorni. Cosa accade se né tu né un tuo delegato si presenta all’ufficio per il ritiro?

Ebbene, se nessuno ritira il pacco, possono aversi due ipotesi diverse: il pacco viene restituito al mittente; il pacco viene considerato abbandonato e, quindi, fatto proprio dal gestore del servizio, il quale sarà libero di farne ciò che vuole. Il contenuto dei pacchi abbandonati alle Poste Italiane viene spesso dato in donazione.

Giacenza pacchi postali: come funziona?

In particolare, la giacenza dei pacchi postali funziona in questo modo. Come anticipato, il periodo di giacenza dura dieci giorni lavorativi (sabato incluso), a partire dal giorno lavorativo successivo alla data riportata per il ritiro sull’avviso di mancata consegna.

In caso di mancata consegna al destinatario, al termine della giacenza il pacco sarà restituito, senza oneri aggiuntivi, al mittente che lo abbia richiesto barrando l’apposita casella sulla lettera di vettura, cioè sul documento che compila quando consegna il pacco all’ufficio postale e che viene applicato sull’involucro esterno del pacco.

In caso contrario, cioè se nella lettera di vettura il mittente non ha chiesto la restituzione in caso di giacenza prolungata oltre i termini, la spedizione sarà considerata abbandonata.

Maggiori problemi potrebbero sorgere nel caso di pacchi postali diretti all’estero: in questa ipotesi, è previsto un periodo di giacenza gratuita che va da un minimo di tre a un massimo di dieci giorni.

In caso di mancata consegna al destinatario al termine della giacenza, il pacco è restituito gratuitamente al mittente che lo abbia richiesto nella lettera di vettura. In caso contrario, la spedizione sarà considerata abbandonata.

Va specificato che in alcuni Paesi esteri il servizio di restituzione al mittente non viene autorizzato; pertanto, prima dell’invio, occorrerà informarsi presso l’ufficio postale.

Sempre affidandosi alle Poste italiane, è possibile scegliere una specifica modalità d’invio del pacco (Poste Delivery International Standard) che consente un periodo di giacenza più comodo: in questi casi, i tempi di giacenza variano da quindici giorni a un mese e, in casi eccezionali, il periodo può essere esteso fino a due mesi, se la legislazione del Paese di destinazione lo prevede.

Ritiro pacco in giacenza: come fare?

Vediamo ora come fare a ritirare i pacchi in giacenza, cioè quelli che non sono stati consegnati perché il destinatario non era in casa. Ebbene, se non ricorrono casi eccezionali, per ritirare un pacco a te diretto non dovrai fare altro che recarti personalmente presso il luogo in cui lo stesso si trova in giacenza. Individuare il posto della giacenza è molto semplice: l’indicazione precisa è scritta all’interno dell’avviso di giacenza.

Ricorda sempre di portare con te un documento di riconoscimento, oltre che l’avviso di giacenza che ti è stato recapitato.

Si può delegare una persona al ritiro del pacco in giacenza?

Se non puoi recarti di persona presso il luogo ove si trova il tuo pacco in giacenza, puoi sempre delegare qualcun altro a fare ciò. È possibile che, nel caso di avviso di giacenza lasciato dalle Poste italiane, all’interno del tagliando vi sia già un modello di delega predisposto pronto per essere compilato con i dati del delegato.

In altre parole, l’avviso di giacenza rilasciato dalle poste contiene già la delega al suo interno: un modo veloce e pratico per poter inviare una persona di fiducia al ritiro.

In caso contrario, cioè se nell’avviso di giacenza non è riportata alcuna delega, potrai compilarne una tu, magari seguendo il modello in allegato che troverai in fondo all’articolo all’interno dell’apposito box.

Ricorda sempre di consegnare una copia del tuo documento d’identità al delegato, il quale a sua volta dovrà esibire il proprio al momento del ritiro.

Se vuoi sapere come ritirare un pacco postale senza carta d’identità, ti rinvio alla lettura dell’articolo dedicato a questo argomento.

Come ritirare un pacco senza avviso di giacenza?

Fin qui, tutto semplice: se vuoi ritirare un pacco in giacenza non ti resta che recarti di persona presso il luogo ove è custodito oppure delegare qualcuno. Ma come fare per ritirare un pacco in giacenza se non sei in possesso dell’avviso di giacenza?

Il problema si pone nel caso in cui tu abbia smarrito la comunicazione con cui il portalettere oppure il corriere ti abbia avvisato del tentativo fallito di consegna e del luogo presso cui il pacco si trova in giacenza: ed infatti, se non avessi affatto ricevuto tale avviso, non sapresti nemmeno che c’è un pacco in attesa di essere prelevato.

Poniamo dunque il caso che tu abbia trovato l’avviso di giacenza nella buca delle lettere, ti sia ripromesso di andare il prima possibile a ritirare il pacco e, giunto il giorno stabilito, abbia smarrito il tagliandino. Come fare in un’ipotesi del genere?

Non disperare: non tutto è perduto. Nel caso in cui tu non abbia l’avviso di giacenza da esibire all’addetto all’ufficio ove si trova il pacco giacente, potrai sempre recarti di persona (o con regolare delega, se non sei il diretto interessato) e, mostrando i documenti necessari, chiedere che venga effettuata una ricerca nominativa.

In altre parole, se non hai l’avviso di giacenza con te, potrai chiedere all’impiegato di fare una ricerca dei pacchi in giacenza sulla base del nominativo del destinatario: esibendo il documento d’identità, infatti, non dovrebbero esservi problemi per la restituzione del pacco giacente.

Inoltre, come ricordato qualche paragrafo più sopra, molti servizi di spedizioni espresse provvedono ad inviare un’email che, in buona sostanza, fa le veci dell’avviso di giacenza cartaceo tradizionale; pertanto, anche se avrai smarrito la comunicazione scritta, potrai comunque stampare quella che hai ricevuto sulla tua casella di posta elettronica.

Come svincolare una giacenza?

Un’ulteriore possibilità che molti corrieri espressi privati concedono ai propri clienti è quella di avvalersi del servizio online di svincolo della giacenza. In pratica, inserendo i dati del tuo pacco (numero di avviso stampato sul foglio, numero spedizione, che è quello scritto a mano e che corrisponde a quello già ricevuto nell’email come riferimento alla lettera di vettura, il proprio nome e cognome) all’interno dell’apposita schermata internet cui puoi accedere mediante le indicazioni fornite nell’email che ti ha avvisato del tentativo di consegna, puoi chiedere che il pacco in giacenza venga svincolato, così che il corriere possa tentare una nuova consegna presso il tuo indirizzo.


MODELLO DELEGA RITIRO PACCHI IN GIACENZA

Spett.le <…>

Via Giuseppe Rossi

00000 – Roma

Oggetto: delega ritiro pacco in giacenza.

Io sottoscritto <…>, nato a <…> il <…> residente in <…> alla via <…>, codice fiscale <…>,

delego

il signor <…>  nato a <…> il <…> residente in <…> alla via <…>, codice fiscale <…>, al fine di ritirare, in mio nome e per mio conto, il pacco contraddistinto dal numero spedizione <inserire numero presente nell’avviso di giacenza o nell’email riepilogativa>.

Suddetta delega si intende conferita anche per l’espletamento delle attività necessarie a quelle sopra descritte.

Si allega documento di identità del delegante

Luogo e data.

Firma delegante.


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