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Licenziamento: a decidere è il tribunale del lavoro anche se aperto il fallimento del datore

28 Giugno 2013
Licenziamento: a decidere è il tribunale del lavoro anche se aperto il fallimento del datore

Nelle cause di impugnazione dei licenziamenti prevale la competenza della sezione lavoro rispetto al giudice fallimentare perché gli interessi in gioco non sono solo patrimoniali, ma anche alla conservazione del posto di lavoro in azienda, che è appunto di specifica competenza del tribunale del lavoro.

 

La causa per far valere la nullità del licenziamento va proposta al giudice del lavoro e non al tribunale fallimentare, anche se, al momento della domanda, si è già aperto il fallimento del datore di lavoro. A stabilire questo importante principio è stata un’ordinanza della Cassazione pubblicata ieri [1].

 

Secondo la Suprema Corte, a prevalere, in questo caso, sono le norme speciali sul processo del lavoro e sulla relativa competenza della sezione del Tribunale. E ciò per via della natura degli intessi in gioco nelle cause sui licenziamenti, interessi che non sono limitati solo ai rapporti patrimoniali, ma anche a garantire la partecipazione del lavoratore all’azienda.

Dice infatti la Cassazione: se il lavoratore agisce in giudizio chiedendo la dichiarazione di illegittimità o inefficacia del licenziamento nei confronti del datore di lavoro dichiarato fallito, la competenza funzionale a decidere permane in capo al giudice del lavoro. Infatti l’azione non è rivolta alla tutela dei diritti patrimoniali da far valere sul patrimonio del fallito, ma si fonda anche sull’interesse del lavoratore a tutelare la sua posizione all’interno dell’impresa fallita, sia per l’eventualità della ripresa dell’attività lavorativa, sia per tutelare i connessi diritti non patrimoniali ed i diritti previdenziali, estrani all’esigenza della par condicio creditorum.


note

 

[1] Cass. ord. n. 16264/2013. L’ordinanza ha accolto il regolamento di competenza proposto da un lavoratore nei confronti della sentenza del tribunale che aveva invece ritenuto competente a decidere della causa sull’illegittimità del licenziamento il tribunale fallimentare.


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