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Diritti dei consumatori: la nuova campagna Ue

21 Ottobre 2019
Diritti dei consumatori: la nuova campagna Ue

Acquisti online: i consumatori conoscono i loro diritti? Arriva in Italia escape room Ue.

Quando fanno i propri acquisti online e offline, i consumatori europei hanno più diritti di quelli che immaginano. Nei Paesi dell’Unione, la Commissione europea – attraverso la Direzione generale della giustizia e dei consumatori – ha deciso di lavorare con la campagna di sensibilizzazioneYou’re Right – È un tuo diritto” partita a giugno anche in Italia in collaborazione con Altroconsumo.

In Italia, come riporta una nota stampa di Adnkronos, la consapevolezza rispetto ai propri diritti è diffusa nel 46% dei consumatori, ovvero un 3% in meno rispetto alla media europea. Il livello di consapevolezza è peraltro in calo rispetto al 2014 (3 punti in meno). (fonte dati: GfK Belgium for the Consumers, Health, Agriculture and Food Executive Agency (Chafea), 2016)

E così il 20% dei consumatori italiani che riscontrano problemi con un acquisto online non sporge reclamo. Se la principale motivazione di questa tendenza riguarda il valore dell’acquisto considerato troppo basso (30% dei casi), c’è anche chi non procede perché pensa possa volerci troppo tempo (29%) o perché pensa che non otterrà nulla (19%). Il 5% infine sceglie di non procedere perché non conosce i suoi diritti. (fonte dati: GfK Belgium for the Consumers, Health, Agriculture and Food Executive Agency (Chafea), 2016).

Fra i consumatori meno consapevoli – nonostante siano la fascia più attiva negli acquisti online sia in Europa che in Italia – ci sono i giovani. Per questo la Commissione europea ha scelto di parlare loro con un’attivazione in grado di esemplificare tematiche delicate e complesse attraverso un linguaggio semplice e immediato, quello del gioco, con il supporto di Altroconsumo, la più grande organizzazione indipendente per la tutela dei consumatori in Italia. Arriva così in Italia l’Escape Room #YourEUright, per aiutare i cittadini ad avere una maggiore consapevolezza e sapere come uscire daeventuali situazioni di difficoltà post acquisto.

Giovedì 24 ottobre, dalle 10 alle 18 presso l’Università degli Studi di Milano in via Festa del Perdono sarà possibile mettersi alla prova con domande e giochi di abilità tipici di questo format di successo fra i giocatori appassionati di intrighi e mistero.

“Le norme europee ci tutelano come consumatori, ma pochi ne sono consapevoli o conoscono pienamente i loro diritti – ha affermato Massimo Gaudina, Capo della Rappresentanza a Milano della Commissione europea – Con questa iniziativa vogliamo far conoscere l’Europa dei diritti , utilizzando un linguaggio diretto e innovativo”.

Pubblicità ingannevole, pacchetti turistici e diritto di recesso in 14 giorni sono alcuni dei diritti al centro della campagna in Italia, che mira anche a informare ogni cittadino europeo sugli strumenti a disposizione per far valere i propri diritti quando ci si imbatte in qualche problema.

Informare i cittadini sui propri diritti – spiega Ivo Tarantino, Responsabile Relazioni Esterne Altroconsumo – è uno dei tasselli dell’azione che Altroconsumo svolge quotidianamente. Solo nel 2019 abbiamo ricevuto più di 11.000 reclami relativi ai diritti della campagna You’re Right: un dato che ci qualifica come punto di riferimento per i consumatori, ma al tempo stesso testimonia che c’è ancora molto da fare. Per questo siamo orgogliosi di essere partner della Commissione Europea in questa iniziativa di sensibilizzazione”.

La campagna ”You’re right” è online sul sito dedicato della Commissione europea è può essere seguita sui social network attraverso l’hashtag #yourEUright che riunisce e amplifica i contenuti diffusi nei 10 Paesi coinvolti.



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6 Commenti

  1. Salve. Potete dirmi a quale giudice devo rivolgermi per una truffa online? Qual è il giudice competente in queste circostanze?

    1. La Cassazione ha statuito che nelle truffe on line il luogo di consumazione del reato va individuato laddove la carta postepay viene ricaricata. Cerchiamo di capire. Immaginiamo che tu vivi a Napoli ed acquisti un oggetto da una persona che vive a Milano; per inviargli la somma procedi al versamento del denaro sulla carta (a Napoli, dove vivi) e tale somma sarà accreditata al venditore che ne otterrà la immediata disponibilità lì a Milano dove vive. In quale tribunale si terrà il processo, a Napoli o Milano; quale sarà il giudice competente? Secondo il nuovo principio il processo si svolgerà dinanzi ad un giudice del tribunale di Napoli. Per maggiori dettagli, leggi il nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/254739_truffe-su-acquisti-online-ecco-chi-e-il-giudice-competente

  2. Salve, entro quando posso esercitare il diritto di recesso per un acquisto online? Avete un facsimile che posso inoltrare all’email dell’azienda su cui ho fatto l’ordine online? Grazie mille

    1. Il diritto di ripensamento ti consente il recesso del contratto nel caso in cui tu sia un consumatore e abbia stipulato il contratto a distanza oppure al di fuori di un locale commerciale. Ma come funziona esattamente questo recesso? Molto semplice: entro quattordici giorni dalla ricezione della merce oppure, nel caso di contratto di servizi, dalla sottoscrizione dello stesso, sei libero di poter tornare sui tuoi passi e di recedere dal contratto. Il vantaggio è che si tratta di un recesso assolutamente libero: non sarai tenuto a giustificare nulla, né tantomeno dovrai sostenere alcun costo, in quanto tutto ti dovrà essere rimborsato. Per poter esercitare il tuo diritto di ripensamento e, quindi, il recesso dal contratto non devi fare altro che comunicare questa tua volontà alla controparte: avrai cura, pertanto, di inviare una lettera raccomandata con avviso di ricevimento, nella quale dirai di avvalerti del diritto di recesso entro 14 giorni così come previsto dalla legge. Davanti a tale comunicazione, la controparte non potrà obiettare nulla e sarà tenuta a sciogliere il contratto. Puoi trovare il modello di recesso dal contratto in questo articolo https://www.laleggepertutti.it/273651_modello-recesso-contratto-diritto-di-ripensamento

  3. Buongiorno…Cosa posso fare se non mi arriva l’ordine nei tempi stabiliti? E’ possibile che io sia stata vittima di una truffa online? Vi prego aiutatemi. Avevo fatto un ordine importante e non vorrei esser caduta in una trappola.

    1. Tra le azioni a tutela del consumatore “insoddisfatto”, vi è la possibilità per quest’ultimo di chiedere lo scioglimento del rapporto contrattuale. Così facendo le parti non saranno più obbligate tra loro e la parte inadempiente sarà tenuta a restituire per intero, la prestazione già eseguita dalla controparte. Con questa azione, il consumatore fa venir meno il contratto di compravendita online cosicché, se da una parte egli non avrà più diritto a ricevere il bene ordinato, dall’altra parte il venditore non avrà diritto ad ottenere il pagamento del relativo prezzo e anzi, laddove egli lo abbia già ricevuto (anche in parte) dovrà restituirlo immediatamente. Affinché possa, in tal modo, cessare il vincolo contrattuale è sufficiente che il consumatore provi di aver acquistato il bene, di aver pagato il prezzo e di non averlo mai ricevuto entro il termine pattuito o comunque, entro il termine fissato dalla legge; sarà, poi, il venditore a dover giustificare la propria insolvenza.
      La domanda di risarcimento del danno: Il codice del consumo specifica che la risoluzione del contratto non esclude, ma si aggiunge ad una eventuale domanda di risarcimento del danno (patrimoniale e non patrimoniale). Il diritto al risarcimento del danno nasce con l’inadempimento e ha lo scopo di mettere il soggetto danneggiato nello stesso stato in cui si sarebbe trovato se l’evento lesivo non si fosse mai verificato. A tal proposito, il venditore è tenuto a riparare il danno economico cagionato all’acquirente, a patto che quest’ultimo riesca a dimostrare l’esistenza del danno lamentato e la sua riconducibilità all’omissione del professionista.
      Per maggiori informazioni, leggi il nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/247438_acquisto-su-internet-se-non-arriva-la-merce-che-fare

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