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Prostituirsi in casa è reato?

21 Ottobre 2019
Prostituirsi in casa è reato?

L’attività di prostituzione è legale o illegale? Si può mandare via dall’Italia la straniera che fa la escort sul marciapiedi?

Immagina che faccia faresti se, nel regolamento di condominio della casa che hai appena adocchiato e che vorresti acquistare, trovassi scritto: «È vietato svolgere, all’interno delle abitazioni, attività alberghiere, rumorose e dirette alla prostituzione». No, non farebbe certo un bell’effetto. Tant’è che, a quanto ci risulta, nessun regolamento contiene una previsione del genere. Magari potresti essere portato a pensare che, in zona, si pratica il meretricio. E, come dicevano gli antichi latini, «Excusatio non petita, accusatio manifesta», ossia «Chi si scusa, si accusa».   

Ciò detto, se il regolamento di condominio non dovesse prevedere nulla a riguardo, resterebbe da chiedersi se prostituirsi in casa è reato. Ossia: cosa dispone la legge a riguardo? Se hai questo dubbio, ecco alcune spiegazioni che troverai illuminanti. 

Si può mandare via la prostituta?

Immagina che, in uno degli appartamenti del tuo edificio, viva in affitto una prostituta straniera che, tutte le sere, scende sul marciapiede ed inizia a passeggiare in modo “disinvolto” in modo da colpire l’attenzione di potenziali clienti. Ti rivolgi più volte al sindaco, chiedendogli di intervenire: più per una questione di decoro urbano che di sicurezza. Chi mai vorrebbe acquistare un appartamento sapendo che, di notte, la strada è frequentata da escort?

In passato, si è verificato che, a seguito della segnalazione dei cittadini, i questori abbiano emesso il foglio di via nei confronti della lucciola. Ma la giurisprudenza è indirizzata in un altro senso: poiché prostituirsi non è un reato, è illegittimo l’ordine di rimpatrio della squillo. 

Il sesso a pagamento – ha scritto di recente il Tar Lazio [1] – non costituisce un crimine in Italia e la escort non può di per sé essere considerata una persona pericolosa in base alle categorie criminogene indicate dal Codice antimafia.  

L’allontanamento scatterebbe solo nell’ipotesi di traffici delittuosi, circostanza esclusa per chi si limita a praticare il meretricio. E non importa se la sua presenza richiama nel quartiere “traffico” poco raccomandabile. 

Il provvedimento di rimpatrio del questore può colpire tre categorie di persone: 

  • chi vive compiendo reati;
  • chi vive con i proventi di attività criminosi;
  • chi compie reati che possono compromettere l’integrità fisica o morale dei minori, la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblica. 

Nessuna delle condizioni ricorre nel caso della prostituta.

L’unico modo per allontanare una prostituta da una strada è emettere un’ordinanza comunale che vieti “certi vestiti” o determinate “attività” in particolari zone urbane (ad esempio nei centri storici). Si tratterebbe allora di sanzionare un semplice illecito amministrativo e non un reato. 

Anche la Cassazione [2] ha già ritenuto illegittimo il foglio di via del questore motivato sul solo esercizio della prostituzione.  

La prostituzione è legale?

Dire che la prostituzione è legale potrebbe apparire alquanto strano, anche perché chiunque sa che nessun giudice accoglierebbe una domanda di recupero crediti inoltrata da una prostituta a cui non sia stata pagata la parcella. Allora la questione va messa in questi termini: chi si prostituisce non commette reato e non rischia un procedimento penale, né di essere fermata da poliziotti o carabinieri. Allo stesso modo, la polizia non ti può fermare se vai con una escort. 

Questo non toglie che, sotto l’aspetto civilistico, il contratto (seppur verbale) con una prostituta – quella della promessa della prestazione fisica in cambio del denaro – non è valido per il nostro ordinamento. È nullo per contrarietà al buon costume. 

Dalla nullità del contratto con la escort deriva che, chi dei due non adempie, non può essere trascinato in tribunale. Ci sono state comunque alcune sentenze che hanno ritenuto integrato il reato di violenza sessuale a carico di chi, prima consuma, e poi non paga la prestazione alla escort. Difatti, la prostituta è equiparata a qualsiasi altra donna nonostante il particolare rapporto che si crea con il cliente: per cui, qualora dovesse rifiutarsi, per qualsiasi ragione, di eseguire il rapporto sessuale – benché già iniziato – l’eventuale costrizione configurerebbe il reato di violenza sessuale. Il “sì”, infatti, deve essere sempre libero e incondizionato. 

Altrettanto, la prostituzione diventa illegale se il rapporto sessuale con la prostituta viene consumato in un luogo pubblico o aperto al pubblico (il parcheggio di un supermercato). In questo caso, scatta l’illecito amministrativo di atti osceni in luogo pubblico, punito con una sanzione da 5.000 a 10.000 euro. Non vale il fatto che la strada sia cieca o poco frequentata. L’importante è rendersi assolutamente non visibili per i passanti. Alcune sentenze hanno ritenuto che i semplici fogli di giornale sui finestrini dell’auto non fossero sufficienti. L’auto, quindi, si deve “infrattare” in un luogo non percorribile da pedoni o altre auto.

Prostituirsi in casa è reato?

Se è vero che la prostituzione è legale, è anche vero che prostituirsi a casa non è reato, né può essere vietato.

Lo potrebbe vietare solo un regolamento di condominio approvato all’unanimità, ma solo se l’attività del meretricio dovesse divenire professionale e metodica. Diversamente, non si può limitare la libertà del condomino di avere rapporti occasionali, anche se retribuiti. E sfido chiunque a distinguere tra una persona di facili costumi e una escort.

Ci sono però delle regole da seguire anche in condominio: primo tra tutti il divieto di attività rumorose durante la notte. La lucciola può certo portare in casa tutti gli uomini che vuole, ma non può disturbare il sonno dei vicini o turbare quello dei più piccoli. Il suo comportamento non sarebbe, neanche in questo caso, identificabile come reato (il disturbo alla quiete pubblica scatta solo quando il chiasso viene avvertito da tutto il palazzo). 

Dall’altro lato, la lucciola dovrà curare il proprio abbigliamento in modo da non mostrare parti del corpo tali da offendere il pubblico decoro. Ciò vale tanto sotto casa quanto sulle scale o nell’ascensore. Per il resto, non si può impedire alla escort di ricevere, anche nella stessa notte, più persone. 


note

[1] Tar Lazio sent. n. 601/2019.

[2] Cass. sent. n. 39080/19.


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11 Commenti

  1. Ma che assurdità è? Io non vorrei mai avere in un condominio una prostituta! Ci sono ragazzi giovani nel nostro palazzo e non voglio che i nostri figli abbiano una visione deviata del sesso… Sesso a pagamento? Mah! Io lo metterei come reato. Ci sono tanti lavori che una donna o un uomo possono fare! Perché farlo a pagamento e con gente disgustosa?!

    1. Che male si fa ad essere prostitute e clienti nella maggiore età e consensualità? Nulla! Basta con quest’assurda Meretriciofobia.

  2. Bravi! Così si fa! Non fate pagare tasse alle prostitute, fatele venire nei nostri condomini. secondo voi quelle donnette non portano guai? Magari i primi tempi per dimostrare che non creano casini, ma poi, a lungo andare ci sarebbe da pentirsi! Ma poi, la colpa è di quelli che ci vanno! Ma trovatevi una donna che sia disposta a stare con voi e ad apprezzarvi ogni giorno, in tutti i sensi….

    1. In primo luogo, la prostituzione è sesso a basso costo, in secondo, solo seguendo un’assurda ed illogica cognizione meretriciofobica le stesse donne in condominio possono causare problemi.

  3. Ma nel mondo le opportunità sono infinite! Fare la badante, fare la colf, fare la cameriera, fare la commessa, fare la baby sitter, fare la dog sitter, lavorare come sarta, inventarsi un mestiere, raccogliere olive e arance negli orti. Cioè ci sono talmente tante cose che si possono fare, mi chiedo perché vendere il proprio corpo? Ribellatevi, denunciate la situazione. E voi che ci andate a prostitute mi fate veramente pena!

    1. Prendi in considerazione la possibilità che ci siano persone che preferiscono prostituirsi piuttosto che fare altri mestieri meno pagati. Considera anche che questo “settore” non conosce crisi: lavori sempre e subito.

      1. Prima di definire il meretricio un lavoro facile e di subito guadagno e’ quanto di più sbagliato e falso ci possa essere!!essere una sex work richiede uno sforzo fisico mentale e morale che solo chi ha scelto e persevera in questa professione può conoscere…. Quindi BASTA con luoghi comuni quali è semplice e comodo ed è redditizio!!!

    2. sai cara amica: fequento da 2 anni iuna ragazza bellissima e sfortunata, giovane mamma di un bambino vispo ed intelligente, che tre anni fa eè stata subbissata di promesse da un bastardissimo italiano che in tutto questo tempo, ha vissuto sulle sue spalle e sai cosa sta vivendo in questi giorni di festa? prima una settimana di carcere ed ora 2 di domiciliari, ha mandato il bambino via con il papà naturale percè qua sarebbe in pericolo per la follia del “patrigno”. Il tutto perchè l’italico bastardo, l’accusa di essere manesca e alcolizzata, senza peraltro addurre alcun certificato medico riguardo le presunte percosse subite. Ora: questa donna, già a febbraio ’19 si è comprata un suo bar, per abbandonare il meretricio (bar di cui poi si è impossessato il marito) oggi che dopo tante soffrenze si sta finalmnte autodeterminando, ha già trovato n nuovo lavoro ma, indovina un po’…NON PUÒ ANDARE A FARE COLLOQUI perchè lei non può uscire dai domiciliari mentre QUELLO è libero di andare anche sotto al suo domicilo a perseguitarla. Cosi solo per dire quanto non sia un cazzo facile per una donna straniera che magari si è trovata COSTÀRETTA a fare dlle scelte, uscirne pulita.

    3. ricorda Patrizia che quasi nessuna di queste ragazze lo fanno senza costrizioni, quasi tutte sono obbligate da QUALCUNO oppure da QUALCOSA Non è affatto facile trovare uno di quei lavori che dici tu quando si è senza documenti e se poi, come è successo ad una mia amica, ti arrival’italianissimo BASTARDO che ti subbissa di promesse per regolarizzarti, hai già perso la tua possibilità di uscirne. In più perchè tu e gli altri “moralisti” su questa pagina, non dite una sola parola, circa quei fetenti che affittano dei “loculi” di pochi metri quadri, magari “in nero” ben sapendo cosa accadrà li dentro? E dei numerosi siti che predicano “è fatto divieto di mostrare foto….” e dopo avere incassato se ne fregano? E dei siti di RECENSIONI (si hai capito bene RECESIONI) dove queste ragazze vengono giudicate e soppesate come fossero capi di bestiame?
      E la legge italiana sai che fa? se subiscono violenza, stupri, abusi, botte e fanno l’errore di bere per dimenticare…LE SBATTONO IN GALERA TOGLIENDOLORO I FIGLI, MENTRE IL LORO AGUZZINO È LIBERO DI “PERSEGUITARLE”!

  4. Solo chi soffre di un’assurda Meretriciofobia può provare pena per chi ha una relazione libera di sesso a pagamento. Inoltre, posso dire d’aver conosciuto diverse donne, che sono tornate in via definitiva al mestiere di meretrice, come madre e figlia, prostitute consapevoli, le quali sfasciavano di continuo le rispettive autovetture di grossa cilindrata.

  5. Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.
    P.S. I relativi soggetti possono essere sanzionati per evasione fiscale, anche per le tasse locali (art. 36 comma 34bis Legge 248/2006, come chiarificato dalla Corte Costituzionale con la Sentenza n. 141/2019).

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