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Il trucco di Salvini per avere 4 milioni di fan sui social

21 Ottobre 2019 | Autore:
Il trucco di Salvini per avere 4 milioni di fan sui social

Come funziona e quanto costa la Bestia, la macchina che segue il leader della Lega giorno e notte e che lo ha portato a moltiplicare per otto i consensi.

Prima dei social esisteva l’imbuto. Ai tempi del candidato al Parlamento Antonio La Trippa, non c’erano Facebook, Twitter, Instagram e compagnia. E così, il geniale Totò tentava di raccogliere consensi affacciandosi alla finestra del suo bagno con quell’arnese da cucina in formato gigante e rivolgendosi ai suoi «inquilini, coinquilini e casigliani» con la mitica frase passata alla storia: «Vota Antonio, vota Antonio». La cosa curiosa è che il suo concetto di marketing non si discostava molto da quello attuale: «Occorre battere, ribattere, mar-tel-la-re!», insisteva La Trippa. Poche parole, pochi argomenti. Ma con un’insistenza il più delle volte irritante. Come detto, non si discostava molto dalle attuali strategie: ad esempio, «battere, ribattere e martellare» con pochi argomenti è lo stesso trucco di Salvini per avere 4 milioni di fan sui social. Senza battere e ribattere con un imbuto, ma martellando sui social network.

Come ha fatto Salvini a mettere insieme così tanti followers? Lo hanno spiegato sul sito del Corriere della Sera le giornaliste Milena Gabanelli e Simona Ravizza. E vale la pena di analizzare questo dato. Perché ci sarebbe da capire se il numero di fan di Salvini sui social corrisponda al numero di chi vota Lega. Il capo del Carroccio non se lo augura.

La Lega e la Bestia

Detto così potrebbe sembrare la naturale storpiatura di un film di Walt Disney. Ma, in realtà, la Lega è il partito e la Bestia è il motore che muove la macchina dei consensi di Matteo Salvini. Il nome non è stato preso dal cartone, spiegano Gabanelli e Ravizza, ma dalla campagna elettorale dell’allora candidato alle presidenziali americane Barack Obama. L’aspirante capo della Casa Bianca non era proprio nelle grazie di Salvini, in quanto neppure repubblicano. Ma al leader leghista è piaciuto il meccanismo assillante («the Best», appunto) di fare raccogliere consensi su Internet.

Dietro la Bestia si nasconde Luca Morisi, 46 anni, laureato in Filosofia all’università di Verona. Dal 2014, cioè subito dopo che Salvini diventa segretario federale del Carroccio, Morisi si è messo al servizio della Lega monitorando gli umori degli italiani sui social. Con lui lavorano 35 esperti della rete che seguono ciò che il capo della Lega fa di giorno e di notte, da lunedì a domenica. Il fatto che non ce lo raccontino tutto è un dettaglio. Quando Morisi concepì la Bestia, il partito di Salvini aveva il 4% delle preferenze. Oggi, le ha fatte arrivare al 33% (il 30% secondo alcuni, ma poco cambia). Significa aver moltiplicato per otto le adesioni al Carroccio in cinque anni.

Scorrendo i numeri illustrati recentemente a Torino dallo stesso Morisi, c’è da mettersi le mani nei capelli: in cinque mesi di campagna per le ultime europee, la Bestia (che scrive per conto di Salvini) ha pubblicato su Facebook 17 post al giorno che hanno prodotto quasi 61 milioni di interazioni, tra like, commenti e condivisioni. I «mi piace» sono stati 40 milioni. Poi, gli immancabili video, che hanno reso obsolete le interviste e le ospitate in tv. Oggi ci si fa il comizio da soli, lo si pubblica e si ha un’audience superiore a quello dei telegiornali: 5 milioni di ore di video visualizzati durante la campagna per il voto di maggio. E questo solo su Facebook, dove i fan sono 3,8 milioni. Nel 2014 erano 59mila. Di Maio supera di poco i 2 milioni e 100mila, Grillo non arriva ai 2 milioni. Renzi si ferma a 1 milione e 150mila. Quasi 2 milioni seguono «il Capitano» su Instagram e 1 milione e 200mila utenti su Twitter. I risultati, in termini di voti, li conosciamo.

Per fare un esempio piuttosto efficace, si possono mettere a confronto le performance di Matteo Salvini e del presidente americano Donald Trump. Tra il 1° gennaio e il 9 ottobre di quest’anno, Salvini ha pubblicato su Facebook 16 post al giorno contro gli 8 di Trump. Il doppio. I fan di Salvini sono, come detto, 3,8 milioni e quelli di Trump 24,5 milioni. Sei volte tanto (il peso politico e mediatico dei due personaggi è ben diverso). Invece, l’indice che misura quanto si dovrebbe spendere in pubblicità per raggiungere lo stesso numero di persone dice che a Salvini servirebbero quasi 81 milioni di euro, mentre a Trump nemmeno 70.

Come aumentare i fan sui social

Per far crescere il numero dei followers sui social, chi ha le possibilità di arrivare dappertutto punta, come nel biliardo, a colpire tre sponde: la tv, i social e il territorio. Queste tre sponde fanno parte di una stessa giocata: su Facebook e su Twitter si annuncia l’intervento in televisione. Poi, mentre questo scorre, si lanciano sui social delle frasi, che vengono puntualmente commentate, e si inseriscono degli spezzoni in video pochi secondi dopo che sono andati in onda. Lo stesso vale per i comizi: Salvini parla in piazza e si riportano le sue dichiarazioni sulla rete e sulla televisione. In questo modo, i fan di Salvini sono sempre agganciati a lui, in qualsiasi contesto.

Occorre, comunque, puntare sull’argomento che piace alla gente. E per questo vengono utilizzati gli hashtag e gli slogan. Quindi, ecco che si scaldano gli animi con #primagliitaliani, #portichiusi oppure «La Lega continua a volare». Ma non solo. La Lega e La Bestia utilizzano anche dei software in grado di individuare i temi più caldi del giorno per ribatterli sui social col taglio più conveniente. Infine, i sondaggi di opinione dicono su che cosa gli elettori della Lega sono d’accordo o meno. E sugli argomenti più cari si cavalca l’onda.

A moltiplicare la presenza dei post della Bestia ci pensano gli stessi fan. L’80% di loro li riceve su una chat di WhatsApp e li rimanda su Facebook o su Twitter o su altre chat dello stesso canale di messaggistica. Nel frattempo, e per evitare imbarazzi, vengono respinti automaticamente dei termini o degli hashtag scomodi, come #49 milioni, #Russiagate, ecc.

Altro modo per catturare il numero più alto possibile di followers è quello di schedare i propri fan. La Bestia chiede, in occasione di qualche evento organizzato dalla Lega, di inviare i dati personali per ricevere delle informazioni utili, come il pullman che porta a Pontida, il programma della manifestazione, ecc.

Negli ultimi 7 mesi, la Lega ha speso quasi 140mila euro in pubblicità su Facebook per geolocalizzare i messaggi e scegliere il target dei fan. Ad esempio, per dire ad un quasi adolescente che stanno per tassare le sue adorate merendine.

Tutto questo significa più voti alla Lega? Qui, c’è da segnalare un dato curioso: i fan di Salvini, tra Facebook, Twitter e Instagram, come abbiamo visto, sono circa 7 milioni. Alle ultime europee hanno votato Lega 9.175.208 italiani. Ammesso e non concesso che Salvini abbia qualche migliaio di followers fuori dai nostri confini, ci sono su per giù 2 milioni di differenza.

Quanto costa a Salvini avere più fan sui social?

L’inchiesta di Gabanelli e Ravizza si conclude parlando di soldi. Non dei 49 milioni o dei rubli, ma di quelli che spende Matteo Salvini per tenere in piedi tutto questo ambaradan mediatico.

Dietro la Bestia, come detto, c’è Luca Morisi che, insieme ad Andrea Paganella, è a capo di SistemaIntranet una snc esente dall’obbligo di depositare bilanci. Questa società ha avuto un contratto con il ministero dell’Interno nei 14 mesi in cui a capo del Viminale c’era Salvini. Frutto di questo accordo, in poco più di un anno Morisi ha guadagnato 65mila euro, mentre Paganella ha portato a casa 86mila euro.

A ciò si aggiungono altri 41mila euro per ciascuno degli altri quattro contratti siglati dalla società.

Cifre in grado di giustificare il lavoro dei 35 esperti che seguono Matteo Salvini di giorno e anche di notte. Numeri che, forse, porteranno un giorno Morisi a gridare sul balcone del condominio, in piena notte come Totò: «Italiani! Dormite pure, borghesi, pantofolai! Tanto qui, c’è l’insonne che vi salva! Mentre voi dormite, La Trippa lavora!»


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