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Lavori più pagati senza laurea

22 Ottobre 2019 | Autore:
Lavori più pagati senza laurea

Nel mercato digitale, nuovi lavori consentono ottimi guadagni anche a chi non ha conseguito la laurea. E’ possibile trovare lavori altrettanto remunerativi nei settori dell’import-export, dei commerci e delle assicurazioni o come pilota di aerei.

Ti sei appena diplomato e vuoi iniziare a lavorare. Esistono delle occupazioni ben remunerate, che puoi svolgere senza laurea? Sotto questo profilo il mercato digitale può rappresentare un’occasione di impiego, per te? In quali altri settori puoi guadagnare un buon stipendio, anche se non hai un titolo universitario? Non sempre il raggiungimento della laurea rappresenta il punto di partenza per una carriera fatta di guadagni, soddisfazioni e successo. Al momento di scegliere la facoltà dove iscriversi, molti giovani si indirizzano verso quella che sembra promettere loro maggiori opportunità lavorative, anche se a volte, non risponde alle proprie inclinazioni e attitudini. L’amaro risveglio si ha quando, conquistato l’agognato “pezzo di carta”, cercano affannosamente di entrare nel mondo del lavoro e non ci riescono. E’ vero non bisogna scoraggiarsi e perseverare, soprattutto per riscattarsi dai molti sacrifici fatti per studiare. Ma, in realtà, esistono tante professioni che si possono fare anche se non si possiede alcun titolo universitario e che garantiscono comunque opportunità di guadagno e carriera.

Attualmente, i lavori più pagati senza laurea sono quelli legati al mercato digitale, dove sempre più giovani trovano impiego. Si tratta tuttavia di lavori che richiedono delle competenze specifiche, frutto di percorsi di formazione professionale, superiore o post diploma, che hanno sostituito i classici studi universitari. Senza dimenticare che in tanti hanno acquisito la professionalità richiesta per svolgere tali lavori, direttamente sul campo, facendo molta pratica anche con il computer di casa. Esistono poi, altri tipi di professioni come quelle dell’operatore import-export, del tecnico commerciale, del responsabile alle vendite o del pilota che sono ugualmente ben pagate e non richiedono il possesso del diploma di laurea.

In quest’articolo, cercheremo di fare il punto della situazione, esaminando prima i lavori attualmente più pagati nel nostro Paese e poi, quelli più richiesti. Successivamente accentreremo l’attenzione sulle professioni che, oggi, garantiscono in Italia maggiori guadagni, pur senza laurea, con esempi riferiti sia al mercato digitale sia a settori diversi.

Quali sono i lavori più retribuiti in Italia

In generale, i lavori più retribuiti in Italia si distinguono tra vecchie professioni, che continuano ad essere assai redditizie, e nuove professioni, cioè quelle che si stanno affermando negli ultimi anni, legate al progresso tecnologico. Nella prima categoria, rientrano i lavori di:

  • contabile, tributarista e/o consulente aziendale, il cui stipendio può variare dai 33 mila ai 56 mila euro annui;
  • analista di gestione, la cui retribuzione media è di 52 mila euro all’anno;
  • farmacista, il cui stipendio è molto alto potendo raggiungere i 118 mila euro all’anno;
  • medico, che può arrivare a guadagnare circa 84 mila euro all’anno;
  • ingegnere, il cui stipendio medio annuo dipende dal settore nel quale è impiegato ma comunque è compreso tra i 37 mila e i 51 mila euro all’anno;
  • geologo, il cui stipendio annuo è di circa 27 mila euro.

Nella seconda categoria, rientrano, invece, due figure attualmente molto ricercate dalle varie aziende e pertanto, ben retribuite: l’affiliate manager ed il seo manager, il cui stipendio base di 25 mila euro, è destinato ad aumentare con il passare degli anni e con l’esperienza maturata nel settore.

Inoltre, secondo una ricerca condotta dalla Hunter Group, un’importante società specializzata nella ricerca e selezione di personale specializzato, i lavori più promettenti per i prossimi anni saranno quelli di:

  • business developer;
  • technical sales;
  • java e mobile developer;
  • informatore scientifico del farmaco;
  • private banker;
  • internal auditor.

Si tratta di figure professionali legate ai settori di sales & marketing, digitale ict, finance, manufacturing e engineering, in costante crescita. Pertanto, sono considerati “i lavori del futuro”.

Quali sono i lavori più richiesti in Italia

Secondo un’indagine condotta dall’Istat negli scorsi anni, i lavori più richiesti in Italia sono diversi. Infatti, nella classifica stilata, accanto a professioni altamente specializzate, che comunque richiedono uno specifico percorso di studi, si trovano professioni ultramoderne, frutto del progresso tecnologico, oltre a quelle più tradizionali.

L’Istat le ha divise in quattro gruppi:

  • professioni specializzate tecniche, ricomprese in ambito tecnologico e scientifico, le quali richiedono un elevato livello di istruzione e competenze tecnico-meccaniche. Si tratta di:
    • responsabili di produzione industriale;
    • analisti e progettisti software;
    • imprenditori e tecnici della gestione dei cantieri edili.
    • specialisti di saldatura elettrica;
    • esercenti in attività ricettive;
  • professioni specializzate non tecniche, per lo svolgimento delle quali è necessaria un buon livello di specializzazione intellettuale ma non delle specifiche competenze tecnologiche. In questa categoria sono compresi:
    • i fisioterapisti;
    • gli specialisti nel rapporto con il mercato;
    • gli addetti alla logistica e al trasporto delle merci;
    • i contabili;
    • gli addetti alla vendita e distribuzione;
    • i capotreni e i capostazioni;
    • i professori delle scuole elementari e medie;
    • i farmacisti;
  • professioni tecniche operative, ovvero mestieri di carattere manuale, che richiedono competenze nell’uso di attrezzature. Più precisamente si tratta di:
    • ristoratori;
    • agricoltori e operai agricoli;
    • addetti alla manutenzione degli spazi verdi;
    • costruttori di utensili;
    • assemblatori di apparecchiature elettroniche;
    • odontotecnici;
    • cuochi,
    • allevatori;
  • professioni elementari, che richiedono un livello di preparazione basso come ad esempio:
    • badanti;
    • addetti alla pulizia di uffici e negozi;
    • magazzinieri;
    • addetti alle mense;
    • custodi;
    • camerieri;
    • cassieri;
    • autisti.

Quali sono i lavori più pagati senza laurea del mercato digitale

Nel settore del mercato digitale, i lavori ben pagati, che possono essere svolti anche senza aver compiuto studi universitari ed essersi laureati, sono molteplici.

Vediamone alcuni solo a titolo di esempio.

E-commerce manager

L’e-commerce manager è il responsabile delle vendite on-line di un’azienda, al quale spetta organizzare le stesse, definire le strategie di marketing, organizzare le compagne pubblicitarie, aggiornare i prezzi, i prodotti, le promozioni e le offerte presenti nel catalogo on-line e monitorare sull’andamento delle vendite.

Perciò deve:

  • possedere delle competenze digitali specifiche, necessarie per la gestione delle vendite on-line sia di quelle che si realizzano attraverso i classici canali web sia di quelle che si effettuano tramite il canale mobile;
  • tenersi costantemente aggiornato;
  • essere dotato di capacità relazionali e di una spiccata attitudine al problem-solving.

Negli ultimi anni, il settore delle vendite on-line è cresciuto in maniera esponenziale tanto che sono ricercatissimi manager con esperienza in questo ambito.

La retribuzione di un e-commerce manager è compresa tra i 50 mila e gli 80 mila euro annui a seconda dell’esperienza maturata nel settore (2.400/3.600 euro netti al mese).

Nella stessa categoria, rientra l’e-commerce project manager (responsabile di progetto), che è colui che valuta, pianifica ed è responsabile della realizzazione di un progetto di e-commerce aziendale. La sua è una figura professionale complessa, molto ricercata dalle aziende. Per questo, ci sono notevoli opportunità di guadagno. Il suo stipendio è piuttosto elevato ma varia a seconda della dimensione e del sito e-commerce per il quale lavora. A grandi linee, la retribuzione lorda può oscillare dai 30 mila agli 80 mila euro all’anno.

Digital marketing manager

Il digital marketing manager è colui che gestisce la presenza on-line di un’azienda attraverso i siti web, mobile app e social media. La retribuzione per i professionisti con diversi anni di carriera, in una grande impresa, può arrivare intorno ai 100 mila euro annui mentre in un piccola e media impresa da 30/35 mila euro all’anno può arrivare fino a 70/80 mila euro.

Web analytic manager

Il web analytic manager è la persona che si occupa di analizzare i dati dei canali web delle aziende, li interpreta e stende dei report completi delle attività analizzate.

I suoi guadagni sono ricompresi tra i 30 mila e i 70 mila euro all’anno (1.600/3.200 euro netti al mese).

Webmaster

Il webmaster è quel soggetto che realizza e sviluppa un sito web, occupandosi della sua pubblicazione on-line, del suo corretto funzionamento, del suo posizionamento. Si tratta di un lavoro in crescita. Attualmente gli stipendi si aggirano attorno ai 1.500/2.000 euro mensili.

Seo ed esperto di advertising

Il Seo ed esperto di advertising è colui che cura il posizionamento di un sito su Google e sugli altri motori di ricerca attraverso delle parole chiave (keyword). Per quanto riguarda i guadagni, bisogna distinguere tra professionisti esperti e dipendenti. I primi di solito, hanno una propria partiva Iva e possono arrivare fino a 80/100 mila euro all’anno. Per i dipendenti con 2/3 anni di gavetta, lo stipendio medio è di 35 mila euro l’anno.

Quali sono i lavori più pagati nei settori diversi dal mercato digitale

Anche in altri settori diversi dal mercato digitale è possibile trovare un lavoro gratificante dal punto di vista economico ovvero che consente di portare a casa un ottimo stipendio a fine mese, pur se non si è laureati.

In modo esemplificativo, si tratta dei lavori di cui ti parlerò qui di seguito.

Operatore import-export

Il compito dell’operatore import-export è quello di organizzare e monitorare le spedizioni, gestire le pratiche burocratiche di dogana e ricevere nuovi ordini di spedizione.

Tra i requisiti richiesti per tale lavoro c’è la conoscenza delle normative vigenti nei vari Paesi in cui vengono effettuate le spedizioni oltre ad una grande padronanza della lingua inglese.

La retribuzione è compresa tra i 18 mila ed i 23 mila euro annui lordi, se si ha un’esperienza da zero a 18 mesi. Sale a 24/30 mila euro se si hanno tra i 18 ed i 36 mesi di esperienza per arrivare oltre i 30 mila euro lordi dopo 36 mesi, cioè tre anni.

Addetto alla dogana

L’addetto alla dogana è colui che si occupa di gestire ed organizzare:

  • i trasporti mare-terra;
  • i contratti con vettori e spedizionieri;
  • il lavoro riguardo alle pratiche burocratiche connesse.

Un’ottima conoscenza della normativa fiscale e delle lingue straniere oltre al possesso della patente doganale, assicurano un compenso annuo medio di 20 mila euro che può arrivare ai 30 mila in base all’esperienza richiesta.

Responsabile delle vendite

Il responsabile delle vendite ha la responsabilità principale di pianificare, organizzare, dirigere, controllare e valutare le attività di aziende e dipartimenti coinvolti in attività commerciali, industriali, istituzionali, e-business e vendita all’ingrosso e al dettaglio. Ha l’incarico di massimizzare le vendite di un’impresa, cercando di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Per diventare responsabile delle vendite non c’è un percorso prestabilito. Tuttavia, l’esperienza acquisita nel campo, è un requisito indispensabile, tant’è che molte aziende richiedono che i candidati abbiano lavorato precedentemente nel settore per un minimo di 2/5 anni.

Lo stipendio parte da 20/27 mila euro annui lordi, sale a 27/32 mila euro per i professionisti con un’esperienza compresa tra 18 e 36 mesi e va oltre i 35 mila euro nel medio periodo.

Tecnico commerciale

Il tecnico commerciale è il professionista incaricato della vendita di prodotti e servizi aziendali a governi ed a stabilimenti industriali e commerciali a livello nazionale ed internazionale.

Gli ambiti di competenza dunque, possono essere svariati: ad accomunare le aziende che assumono questi tecnici è il fatto che si avvalgono di reti commerciali di distribuzione per promuovere i prodotti. E’ anche possibile lavorare come liberi professionisti, per esempio import-export.

Il lavoro del tecnico commerciale include la vendita di soluzioni complesse che richiedono le competenze tecniche di uno specialista, quindi per svolgere questa professione è necessario possedere un diploma tecnico di scuola superiore, preferibilmente a indirizzo amministrazione, finanza e marketing (servizi informativi aziendali).

Lo stipendio varia tra i 35 mila e i 55 mila euro annui.

Assuntore in una compagnia assicurativa

Il ruolo di un assuntore all’interno di una compagnia assicurativa è quello di valutare ed esaminare le richieste di assicurazione, al fine di stabilire i rischi che la compagnia assumerebbe sottoscrivendo una polizza.

Spetta all’assuntore costruire il portafoglio di una compagnia, avvalendosi di competenze personali, statistiche e matematiche; riceve le proposte di nuovi rischi dagli agenti, li valuta, e quindi decide se accettarli o meno, oltre a stabilirne il relativo tasso di premio.

Esistono più tipologie di assuntore, ognuno specializzato in un diverso ramo assicurativo. Il requisito minimo per un aspirante assuntore è un diploma di tipo tecnico.

Lo stipendio può variare dai 30 mila ai 45 mila euro all’anno.

Pilota

ll pilota è il titolare di una licenza aeronautica che consente di pilotare aeromobili civili in base alle qualifiche di cui è in possesso (abilitazioni).

Per diventare pilota bisogna possedere l’idoneità psico-fisica certificata dall’Istituto medico legale dell’Aeronautica militare o da un ambulatorio della sanità marittima del Ministero della Salute, una buona conoscenza in materie quali fisica e matematica, il superamento di un esame di conoscenza della lingua inglese. In fase iniziale, si dovrà seguire un corso per conseguire la licenza di pilota privato (PPL), successivamente un corso per ottenere la licenza commerciale (CPL). La licenza professionale comporta una serie di esami a quiz in lingua inglese, comprendendo due idoneità, la teorica preliminare (Frozen ATPL) e una completa (Full ATPL). A livello professionale si dovranno seguire scuole di addestramento ATO (Approved Training Organisation) dislocate sul territorio italiano.

Un pilota guadagna tra i 30 mila e i 36 mila euro annui, quindi tra i 2.500 e i 3.000 euro mensili, che però possono arrivare anche ai 7.000 euro al mese, in alcuni casi, come per i piloti che fanno voli intercontinentali.


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