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Come modificare Isee se cambia il reddito

22 Ottobre 2019 | Autore:
Come modificare Isee se cambia il reddito

Nuovo Isee corrente: chi può presentare la dichiarazione, come si compila, come si calcola l’indicatore, per quanto tempo vale.

La dichiarazione Isee, indispensabile per richiedere la maggior parte delle agevolazioni di carattere pubblico (ad esempio per pagare le tasse universitarie o la retta del nido o della mensa scolastica in proporzione al reddito, per rateizzare una cartella esattoriale…), normalmente si basa sui redditi e sul patrimonio del nucleo familiare riferiti al secondo anno precedente la presentazione della dichiarazione.

In alcune situazioni, però, la dichiarazione Isee non riflette la reale situazione economica del nucleo familiare: questo accade, ad esempio, se uno dei componenti della famiglia perde il posto di lavoro o un sussidio.

In questi casi, è possibile presentare una nuova dichiarazione Isee? Come modificare Isee se cambia il reddito?

Se varia la situazione lavorativa di uno dei componenti del nucleo familiare, o se uno dei componenti perde una pensione o un sussidio, o, ancora, se varia la situazione reddituale complessiva della famiglia di oltre il 25%, è possibile presentare una nuova dichiarazione Isee, calcolando un indicatore Isee corrente.

Ricordiamo che l’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente, è, in parole semplici, un indice che, attraverso i dati reddituali, patrimoniali, e ulteriori informazioni relative ai componenti del nucleo familiare, “misura la ricchezza” della famiglia.

Grazie all’Isee corrente, l’indicatore può essere aggiornato, in modo da rispecchiare la reale situazione economica, basandosi sui redditi degli ultimi 12 mesi, o degli ultimi 2 mesi, in alcuni casi eccezionali.

Perché possa essere presentato l’Isee corrente, è comunque indispensabile che sia già stata presentata la dichiarazione Isee, o Dsu, ordinaria, la cui validità è dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno.

Quando si può modificare l’Isee?

La dichiarazione Isee corrente può essere presentata se:

  • la famiglia è in possesso di un Isee in corso di validità;
  • si verifica una variazione della situazione lavorativa, oppure un’interruzione di un trattamento di previdenza, di assistenza o indennitario, non rientranti nel reddito complessivo, per uno o più componenti della famiglia; la variazione deve essersi verificata dopo il 1° gennaio dell’anno di riferimento dei redditi dell’Isee ordinario, di cui si chiede la sostituzione con l’Isee corrente (ad esempio, per le dichiarazioni Isee presentate ad ottobre 2019 la variazione deve essere intervenuta dopo il 1° gennaio 2017, riferendosi il reddito ai 2 anni precedenti);
  • si verifica una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore al 25%, rispetto alla situazione reddituale individuata nell’Isee ordinario.

Chi può richiedere l’Isee corrente?

L’Isee corrente, nello specifico, può essere richiesto in presenza delle seguenti variazioni:

  • componente del nucleo lavoratore dipendente a tempo indeterminato il cui rapporto lavorativo cessa o la cui attività è sospesa o ridotta;
  • componente del nucleo a cui è interrotto un trattamento assistenziale, previdenziale o indennitario non rientrante nel reddito complessivo ai fini dell’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche);
  • componente del nucleo lavoratore dipendente a tempo determinato, oppure impiegato con tipologie contrattuali flessibili, che risulti non occupato alla data di presentazione della dichiarazione, essendosi concluso il rapporto di lavoro, e che possa dimostrare di essere stato occupato nelle forme di cui al presente punto per almeno 120 giorni nei 12 mesi precedenti la conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro;
  • componente del nucleo lavoratore autonomo, non occupato alla data di presentazione della dichiarazione Isee, che abbia cessato la propria attività, dopo aver svolto l’attività stessa in via continuativa per almeno 12 mesi;
  • variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore del 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’Isee ordinario.

I componenti del nucleo per i quali si verificano le variazioni della situazione lavorativa o dei trattamenti percepiti devono essere già inclusi nel quadro A (familiari) dell’Isee ordinario presentato in precedenza.

Quando va aggiornato l’Isee corrente?

È necessario aggiornare l’Isee corrente:

  • se un componente della famiglia viene occupato, durante il periodo di validità di un Isee corrente, come lavoratore dipendente a tempo indeterminato;
  • se un componente della famiglia inizia a beneficiare, durante il periodo di validità di un Isee corrente, di un trattamento assistenziale, previdenziale o indennitario non rientrante nel reddito complessivo ai fini dell’Irpef;
  • se un componente della famiglia viene occupato, durante il periodo di validità di un Isee corrente, come lavoratore dipendente a tempo determinato, o impiegato con tipologie contrattuali flessibili;
  • se un componente della famiglia, durante il periodo di validità di un Isee corrente, avvia un’attività di lavoro autonomo.

Su quali redditi di basa l’Isee corrente?

L’Isee corrente si basa sui redditi degli ultimi 12 mesi. Si basa sui redditi degli ultimi 2 mesi in caso di:

  • interruzione di un trattamento non rientrante nel reddito complessivo ai fini Irpef;
  • perdita, la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa da parte di un componente della famiglia occupato come dipendente a tempo indeterminato.

Come sono aggiornati i redditi?

I redditi ed i trattamenti percepiti da uno o più componenti del nucleo, in presenza delle condizioni previste, possono essere aggiornati tramite la presentazione del modello MS quadro S3 “Situazione reddituale corrente”.

In particolare, i redditi ed i trattamenti che possono essere aggiornati sono i seguenti:

  • redditi da lavoro dipendente, pensione ed assimilati, conseguiti nei 12 mesi precedenti a quello della richiesta della prestazione;
  • redditi derivanti da attività d’impresa o di lavoro autonomo, svolte sia in forma individuale che di partecipazione; questi redditi sono individuati secondo il principio di cassa, come differenza tra:
    • i ricavi e i compensi percepiti nei 12 mesi precedenti a quello di richiesta della prestazione;
    • le spese sostenute nello stesso periodo dell’esercizio dell’attività;
  • trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche, non già inclusi nei redditi da lavoro dipendente, pensione o assimilati; i trattamenti devono essere percepiti nei 12 mesi precedenti a quello della richiesta della prestazione; non vanno indicati i trattamenti percepiti in base alla condizione di disabilità;

È possibile indicare i redditi ed i trattamenti percepiti negli ultimi 2 mesi solo nel caso in cui, per uno dei familiari, si verifichi un’interruzione di un trattamento, o la perdita, la riduzione o la sospensione di un impiego a tempo indeterminato.

In questo caso, i redditi ed i trattamenti sono moltiplicati per 6.

Quali documenti sono necessari per modificare l’Isee?

Per ottenere l’Isee corrente, è necessario compilare l’apposito modulo Sostitutivo MS della dichiarazione Isee, al quale deve allegata la documentazione e certificazione che attesti:

  • la variazione della situazione lavorativa (ad es. lettera di licenziamento, cessazione partita Iva, etc.);
  • i redditi aggiornati (busta paga, etc.).

Come si compila l’Isee corrente?

Per richiedere l’Isee corrente è necessario compilare il modello MS, che è composto dai seguenti quadri:

  • quadro S1 “Richiesta di Isee corrente”: occorre indicare il codice fiscale del dichiarante, relativo all’Isee già presentato, e gli estremi della dichiarazione già presentata;
  • quadro S2 “Variazioni rilevanti ai fini della richiesta di Isee corrente”: occorre indicare nella prima, seconda e terza colonna della tabella rispettivamente il cognome, il nome, il codice fiscale dei componenti per i quali è intervenuta una variazione della situazione; bisogna poi indicare le variazioni considerate ai fini della richiesta o dell’aggiornamento dell’Isee corrente;
  • quadro S3, “Situazione reddituale corrente”: è necessario indicare i redditi ed i trattamenti, che in presenza delle condizioni previste, possono essere aggiornati; ogni importo indicato nel modello deve essere arrotondato all’unità di euro, per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a cinquanta centesimi di euro o per difetto se inferiore a questo limite: ad esempio, 65,50 diventa 66; 65,51 diventa 66; 65,49 diventa 65.
  • quadro S4, “Documentazione allegata”: occorre indicare il codice fiscale del familiare per il quale è intervenuta una variazione rilevante, la documentazione e la certificazione allegata che attesti la variazione stessa ed i redditi aggiornati.

Il nuovo modello Isee corrente è disponibile per la compilazione dal 23 ottobre 2019 [1].

Per quanto è valido l’Isee corrente?

L’Isee corrente ha una validità di 6 mesi dal momento della presentazione della dichiarazione (nello specifico, per l’Isee corrente deve essere presentato il modulo MS).

Se, però, si verificano variazioni in positivo nella situazione lavorativa o nella fruizione di trattamenti da parte di uno o più familiari (ad esempio, se un familiare trova lavoro come dipendente o con contratti flessibili, o inizia un’attività di lavoro autonomo, o inizia a percepire trattamenti previdenziali, assistenziali o indennitari), l’Isee corrente deve essere aggiornato entro 2 mesi dalla variazione.


note

[1] Decreto interministeriale n. 347 del 4/10/2019.


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2 Commenti

  1. Salve, sono un beneficiario di RDC e a febbraio ho presentato ISEE CORRENTE che ha scadenza il 7/08/2020 e pertanto per continuare ad usufruisce il Rdc devo aggiornare questo mese l’isee corrente in scadenza.Poiche’ questo ha scadenza a 6 mesi dal rrilascio dell’attestazione dell’ isee ordinario ,vi chiedevo se e’ necessario prioritariamente ripresetare isee ordinario e poi su quest’ultimo l’isee corrente o se basta aggiornare soltanto l’isee corrente?

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