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Rinnovo tessera esenzione per invalidità soggetta a revisione

2 Novembre 2019
Rinnovo tessera esenzione per invalidità soggetta a revisione

Ho una invalidità civile il cui verbale è scaduto ma l’inps non mi ha ancora comunicato la prossima visita clinica; so comunque che è ancora in vigore a tutti gli effetti di legge fino al prossimo rinnovo. Mi è scaduto il tesserino di esenzione; ai fini del rinnovo l’asl mi ha chiesto il verbale di invalidità e mi ha rinnovato il tesserino solo per sei mesi obbligandomi, alla scadenza, al presentarmi nuovamente. Posso oppormi al rinnovo semestrale chiedendo che mi venga rinnovato annualmente almeno?

Come ha ben detto il lettore, in attesa della revisione permangono tutti i benefici di legge (così come stabilito ai sensi dell’art. 25, comma 6-bis, della L. n.114/2014 di conversione del D.l. n. 90/2014, cosiddetto decreto semplificazioni).

La materia è stata oggetto anche di approfondimenti da parte di alcune circolari Inps (tra le altre, la nr. 10 del 2015 e la nr. 127 del 2016), le quali hanno confermato il diritto alla conservazione di tutti i benefici, prestazioni o agevolazioni fino al compimento dell’iter sanitario di revisione da parte dell’Inps: il verbale, infatti, mantiene la sua piena efficacia giuridica oltre l’eventuale data di revisione prefissata in sede di primo o successivo accertamento e sino al momento della visita di conferma.

Orbene, a fronte di questa normativa, v’è da dire che diverse Asl italiane si stanno regolando nel senso di prorogare solamente di sei mesi il tesserino d’esenzione ticket, al termine dei quali è possibile un’ulteriore proroga, sempre semestrale. Ciò è dovuto alla diversità delle normative locali le quali, nel rispetto della legge statale summenzionata, hanno deciso di disciplinare in maniera diversificata l’attribuzione dei benefici.

Probabilmente, il rinnovo parcellizzato dell’esenzione è stato concepito per non correre il rischio di rinnovare il tesserino oltre i limiti di tempo, nel caso in cui la revisione non dovesse confermare l’invalidità.

È ben possibile, dunque, che le norme della regione Lombardia prevedano un rinnovo solamente semestrale, come d’altronde accade anche altrove, tipo nel Lazio.

In effetti, rinnovare il tesserino di sei mesi per volta non comporta un diniego del beneficio che, dunque, viene preservato, così come per legge; ciò che cambiano sono solamente le modalità del rinnovo, le quali non appaiono comunque illegittime.

Alla luce di tutto ciò, è possibile comunque fare un tentativo di reclamo all’Asl, chiedendo che venga applicata alla lettera la norma di legge sopra richiamata, la quale, come detto, non fa distinzioni di sorta tra i benefici che si prorogano automaticamente in capo all’invalido quando l’Inps non l’abbia ancora chiamato a revisione. Quello che si può chiedere è dunque che venga apposta sul tesserino l’indicazione del prolungamento dei benefici fino all’esito della visita di revisione.

Se l’azienda sanitaria locale dovesse continuare a fare opposizione, il lettore dovrà farsi dire in base a quale normativa il tesserino può essere rinnovato solo semestralmente; dopodiché, se lo riterrà opportuno, potrà valutare insieme a un avvocato se procedere con una diffida scritta anche se, ad avviso dello scrivente, si tratterebbe di un tentativo piuttosto sterile.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Mariano Acquaviva


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