Come cambia la manovra dopo il Cdm di ieri

22 Ottobre 2019
Come cambia la manovra dopo il Cdm di ieri

Modifiche ai contanti, alla flat tax e alle sanzioni ai commercianti per il mancato uso del Pos.

Tregua nel Governo: il Consiglio dei ministri di ieri sera, iniziato alle 21, ha messo i puntini su una serie di questioni che avevano diviso la maggioranza. La Legge di Bilancio e il decreto fiscale ne vengono in parte stravolti. 

Viene, innanzitutto, stralciata la norma sulla web tax dal decreto fiscale per essere, invece, inserita nella Legge di Bilancio. Cambia anche la disciplina transitoria sul tetto ai contanti che sarebbe dovuta partire il 1° gennaio, con l’abbassamento del limite da 3mila a 2mila euro, e che invece debutterà a partire dal 1° luglio. Dopodiché, a decorrere dal 1° gennaio 2020, scenderà fino a mille euro. 

Sempre dal 1° luglio 2020, si potranno applicare le sanzioni ai commercianti che non si doteranno di Pos, con una rimodulazione degli importi: l’obiettivo è di ridurre, se non eliminare del tutto, la penalizzazione del 4% in attesa che si chiuda un accordo con banche e operatori per tagliare le commissioni sugli acquisti con le “card”. Distanze molto ridotte, invece, sulla definizione del pacchetto di misure sul carcere agli evasori, trasformando magari le nuove integrazioni in un emendamento blindato da presentare in Parlamento durante la sessione di bilancio. 

C’è poi il capitolo più delicato: la flat tax, strenuamente difesa dal M5S. Non verrà più abbandonato il regime forfettario del 15% per le partite fino a 65mila euro, né sarà introdotta la fatturazione elettronica per chi vi aderirà. La flat tax non opererà solo per i redditi tra 65mila e 100mila euro. Resterà, invece, confermata la reintroduzione del tetto di 30mila euro di reddito oltre il quale non si potranno cumulare proventi da partita Iva beneficiando della flat tax. Evitando, per esempio, che lavoratori dipendenti con alti guadagni possano pagare solo il 15% su eventuali introiti da collaborazioni. 

Altri capitoli più spinosi sono stati solo rinviati. Tra questi, c’è l’aumento della cedolare secca al 12,5% per gli affitti a canone concordato che qualcuno vorrebbe lasciare al 10%. C’è poi la cancellazione dell’aumento delle imposte ipotecarie e catastali per la compravendita della prima casa. Infine, c’è la plastic tax, particolarmente avversata dall’imprenditoria. 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube