HOME Articoli

Lo sai che? Pignorabili integralmente pensione o stipendio versati sul conto corrente

Lo sai che? Pubblicato il 1 luglio 2013

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 1 luglio 2013

Non operano i limiti di pignorabilità di un quinto, un settimo o un decimo dopo che lo stipendio o la pensione siano stati depositati in banca.

Il limiti che la legge impone al pignoramento della pensione o dello stipendio non operano una volta che tali somme vengono versate sul conto corrente bancario. Da quel momento, infatti, detti proventi possono essere pignoranti integralmente.

Come noto, la legge stabilisce un tetto massimo alla pignorabilità di pensioni e stipendi. Ma tale tetto vale solo quando tale procedimento viene fatto prima che le somme siano materialmente erogate al beneficiario: ossia quando il pignoramento è notificato direttamente al datore di lavoro o all’istituto di previdenza (Inps, per esempio).

Tale limite è, in generale, di un quinto.

Se però il creditore è lo Stato (e, per esso, Equitalia S.p.A.), il limite è così scaglianato:

un decimo, per retribuzioni di importi da 0 a 2.500 euro;

un settimo, per retribuzioni di importi da 2.500 euro a 5.000 euro;

un quinto, per retribuzioni di importi da 5.000 in su.

Tanto per fare un esempio, se una banca, creditrice di un proprio correntista, intende pignorare a quest’ultimo lo stipendio e notifica l’atto al suo datore di lavoro, tutte le mensilità successive al pignoramento verranno erogate con il 20% in meno del reddito.

Tali limiti al pignoramento, però, non operano più se le somme vengono depositate dal lavoratore/pensionato sul proprio conto. Sul conto corrente, le somme sono pignorabili al 100%. È quanto ha avuto modo di ricordare, con una recente sentenza, il Tribunale di Napoli [1].

Quella in commento è una decisione che segue un orientamento ormai costante in giurisprudenza. Secondo tale interpretazione, infatti, al momento del versamento della somma sul conto corrente, cessa il rapporto tra lavoratore/pensionato e l’ente pagatore. Al suo posto, nasce un rapporto completamente nuovo, quello tra banca e correntista, che non è soggetto ai limiti di pignorabilità previsti per il reddito o la pensione, e pertanto non subisce neanche i limiti alla pignorabilità.

Non si possono invocare i limiti previsti dalla legge per il pignoramento di stipendi e pensioni una volta che queste somme siano state depositate in banca. Il creditore, dunque, potrà effettuare il pignoramento nella misura integrale del 100%.

note

[1] Trib. Napoli, sent. del 28.05.2013.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

9 Commenti

  1. Ma credevo che non si potesse più prendere lo stipendio in contanti..almeno quando erogato da ente pubblico.
    Quindi siamo tutti fregati??

  2. Ma se vi è l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti imposto dal decreto Salva Italia e tutte le pensioni o stipendi superiori a mille euro vengono versati in banca dal datore di lavoro ed anche chi non ha la pensione o lo stipendio di mille euro, ma percepisce la 13° e la 14° è stato costretto ad aprire un conto corrente per non avere problemi, perchè questa sentenza non tiene conto di come sono cambiate le regole ?

  3. In pratica sesu 1000 euro di pensione viene trattenuto il quinto, il resto che arriva sul conto corrente e’ pignorabile, quindi si rimane con zero!! È come si vive????

  4. Tutte le pensioni sotto il limite di €. 1000 si deve richiedere per cassa (allo sportello della posta.
    Vergogna dei nostri governanti che la maggior parte sono da mettere in galera a pane e acqua

  5. quindi la legge che va contro un’altra legge chiedo,visto che gli accrediti arrivano in conto,peraltro obbligatorio al di sopra dei mille euro……..arrivano con nome e cognome ,pensione INPS ,ho invalidità etc, non è contro la legge il pignoramento ?visto che comunque la somma che arriva sul conto ha una provenienza certa,la pensione.
    Ghibellinismo italico ho ignoranza legislativa ?

  6. La mia pensione netta è di € 960,00 al mese. Deve essere versata obbligatoriamente su c/c o può richiedersi il pagamento per cassa? Se è così qual è la procedeura?

  7. Buona sera .Io sono un agente di commercio. A me il giorno 20/12/2014 EQUITALIA ha pignorato il conto bancario per cartelle non pagate. La mia azzienda mi aveva fatto il bonifico per saldo provvigioni del mese il giorno 18/12/2014 . non mi hanno lasciato nemmeno i soldi per pagare le bollette ,affitto ecc ecc e si sono presi quindi anche la percentuale di IVA che dovrò pagare per la fattura . possono farlo ? come posso intervenire .

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI