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Il ddl Salvamare arriva in Senato

22 Ottobre 2019
Il ddl Salvamare arriva in Senato

Ddl Salvamare in aula questa settimana: esteso ai laghi e ai fiumi che sono tra i principali veicoli di inquinamento.

Più rifiuti che pesce nelle reti dei pescatori. La situazione dei fondali italiani è “allarmante”. Ogni anno, circa 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare, di cui il 7% nelle acque del Mediterraneo. Ecco perché è essenziale intervenire e salvare i nostri fondali.

La risposta a questa situazione è racchiusa nel ddl Salvamare, approvato in commissione Ambiente. Grazie a questo provvedimento, la raccolta dei rifiuti in mare, insieme all’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale garantirà agli imprenditori ittici di ottenere un “riconoscimento” così da distinguere gli eco-pescatori dagli altri. “Queste misure sono state estese anche alle acque dolci e sono soltanto una parte del provvedimento fortemente voluto da tutto il MoVimento 5 Stelle. Il Salvamare rappresenta l’inizio di una vera rivoluzione che libererà il mare nostrum da tonnellate di rifiuti”, hanno affermato i portavoce del Movimento.

“Il Salvamare in questa settimana è in approvazione per gli emendamenti e quindi in votazione per poi approdare dalla Camera al Senato per finire il percorso”. Lo ha affermato il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, a margine della presentazione del progetto “Humans Save the Sea” alla Casa del Cinema di Roma. Si tratta di una legge – sottolinea – alla quale “tutto l’arco costituzionale sta dando il suo contributo. Questo era il mio auspicio, perché è una legge che non appartiene ad un colore o ad una maggioranza. Aspettiamo con impazienza che diventi norma”.

Inoltre – aggiunge – “mi fa molto piacere che abbia acquisito la competenza sui laghi e sui fiumi che sono uno dei veicoli degli inquinamenti in mare”. Per Costa “questo vuol dire vedere in modo più complessivo tutto il sistema della tutela del mare e dei nostri specchi d’acqua interni”.



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