Nuovi servizi in farmacia: ecco cosa cambia

22 Ottobre 2019 | Autore:
Nuovi servizi in farmacia: ecco cosa cambia

L’accordo in Conferenza Stato-Regioni sulle linee di indirizzo per la sperimentazione della farmacia dei servizi porterà numerose novità nel sistema della salute italiano.

La svolta tanto attesa dai farmacisti, non sarà più una semplice illusione, ma presto diverrà realtà. A breve, partirà una vera e propria rivoluzione per le farmacie italiane grazie all’accordo in Conferenza Stato-Regioni sulle linee di indirizzo per la sperimentazione della farmacia dei servizi. La visione della farmacia non sarà più limitata alla mera distribuzione del farmaco, ma sarà indirizzata verso la consulenza del paziente e sarà integrata alle altre professioni sanitarie.

L’accordo in Conferenza Stato-Regioni sulle linee di indirizzo per la sperimentazione della farmacia dei servizi “è il coronamento di un impegno che le farmacie comunali portano avanti da almeno quindici anni”, ha affermato il presidente di Assofarm Venanzio Gizzi. “E’ dalla metà dei primi anni Duemila che la nostra federazione, forse la prima nel contesto nazionale affronta con continuità il grande tema di un diverso ruolo della farmacia tanto nella relazione col paziente quanto con il Servizio sanitario nazionale”.

“Da questa prospettiva il documento firmato in questi giorni è un viatico fondamentale alla realizzazione di tutti questi aspetti: relazione col paziente, rapporti operativi con gli altri soggetti attivi della terapia, riduzione delle sperequazioni territoriali. Sembra finalmente giunto il momento dei risultati. Finalmente le farmacie territoriali sono chiamate a dimostrare quello che propongono da tempo”, conclude il presidente di Assofarm Venanzio Gizzi.  A comunicarlo è una nota stampa di Adnkronos inviata pochi secondi fa a La Legge per Tutti.

Ben 36 milioni di euro previsti nella legge di bilancio 2018 saranno erogati in base ad programma a scaglioni elaborato dalla Regioni e trasmesso al ministero della Salute.

La sperimentazione prevede la possibilità di:

  • prenotare le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale presso le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate;
  • pagare il relativo ticket e ritirare i referti relativi alle prestazioni;
  • eseguire prestazioni analitiche di prima istanza quali ad esempio: il controllo della glicemia, del colesterolo e dei trigliceridi;
  • la consegna a domicilio farmaci e dispositivi medici;
  • la preparazione e il recapito a domicilio miscele per la nutrizione artificiale e medicinali antidolorifici, fatte salve le norme di buona preparazione e di buona pratica di distribuzione dei medicinali;
  • la dispensazione per conto delle strutture sanitarie di farmaci a distribuzione diretta;
  • la possibilità di mettere a disposizione del pubblico operatori socio-sanitari, infermieri e fisioterapisti, per l’effettuazione a domicilio di specifiche prestazioni professionali richieste dal medico di famiglia o dal pediatra di libera scelta.

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