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Assegni familiari bloccati: che cosa fare?

23 Ottobre 2019 | Autore:
Assegni familiari bloccati: che cosa fare?

Impossibile visualizzare dal portale web dell’Inps l’importo degli Anf spettanti al dipendente: si possono inserire gli assegni in busta paga?

A decorrere dal 1° aprile 2019, la domanda degli assegni per il nucleo familiare (Anf) dei dipendenti di aziende del settore privato deve essere presentata telematicamente all’Inps: in parole semplici, il lavoratore che ha diritto agli assegni familiari non può più limitarsi a consegnare al datore di lavoro il modulo cartaceo di domanda, ma deve inviare la richiesta degli Anf esclusivamente attraverso il sito web dell’Inps. In alternativa, è possibile farsi assistere da un patronato.

La procedura per la richiesta degli assegni al nucleo familiare non è eccessivamente complessa, ma può esserlo per chi non utilizza spesso il pc o lo smartphone e non naviga sul web: ad oggi, sono numerose le segnalazioni di lavoratori che riscontrano problemi nell’invio delle domande Anf.

A questo proposito, è bene osservare che, se non si completa correttamente la procedura di invio domanda Anf, o se mancano i dati o i documenti richiesti, l’istanza viene rigettata dall’Inps, e il datore di lavoro, nel cassetto previdenziale, non vede l’importo degli assegni familiari spettanti al dipendente. È infatti l’Inps a calcolare l’importo degli Anf spettanti al lavoratore: il datore può eventualmente proporzionare l’importo in base alle giornate lavorate, nell’ipotesi di orario ridotto.

Ma in caso di assegni familiari bloccati che cosa fare? Il datore di lavoro può eventualmente liquidare l’importo di testa sua? Il dipendente può capire qual è il problema che blocca la liquidazione degli assegni?

Procediamo con ordine e vediamo nel dettaglio come si presenta la domanda di assegni per il nucleo familiare ed in quali situazioni si deve presentare, oltre alla domanda Anf, la domanda di autorizzazione all’Inps. In moltissimi casi, infatti, il blocco degli assegni familiari è dovuto proprio alla mancata presentazione della domanda di autorizzazione, che deve essere, come la domanda Anf, inoltrata direttamente dal dipendente all’Inps.

Come si presenta la domanda di assegni familiari?

La domanda di assegni per il nucleo familiare deve essere presentata dal lavoratore all’Inps attraverso il servizio online dedicato, raggiungibile attraverso il percorso, all’interno del portale web dell’Inps: Prestazioni e Servizi/ Assegno per il nucleo familiare ‑ ANF.

In alternativa, la domanda Anf si può presentare o tramite i servizi telematici offerti dagli enti di patronato.

Solo i lavoratori agricoli a tempo indeterminato (OTI) possono presentare al datore di lavoro il modello di domanda degli assegni familiari ANF/DIP SR16 cartaceo.

I lavoratori di ditte cessate o fallite devono ugualmente richiedere gli Anf direttamente all’Inps in via telematica, entro 5 anni, in quanto gli assegni familiari sono corrisposti direttamente dall’istituto.

In alternativa, possono inviare la domanda tramite:

  • call center dell’Inps, al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Come si compila la domanda di assegni familiari?

Il lavoratore, dopo aver effettuato l’accesso al sito Inps con le proprie credenziali (Pin dispositivo, Spid almeno di secondo livello, Cns), deve accedere al servizio Assegno per il nucleo familiare ‑ ANF. Successivamente deve accedere alla voce Assegno per il nucleo familiare: Lavoratori Dipendenti di Aziende Attive. Nel riquadro che si aprirà, deve selezionare Nuova Domanda.

Il modello, o il form online di domanda Anf, deve essere compilato dal lavoratore indicando le seguenti informazioni:

  • dati anagrafici (codice fiscale, data di nascita, residenza) del lavoratore richiedente;
  • stato civile;
  • eventuale iscrizione negli elenchi dei lavoratori agricoli;
  • dati dei componenti del nucleo familiare e relazione di parentela con ciascuno;
  • ammontare dei redditi della famiglia relativi al periodo di spettanza degli assegni (se gli Anf sono richiesti, ad esempio, per il periodo da luglio 2019 a giugno 2020, deve essere indicato il reddito 2018); in particolare devono essere indicati:
    • tutti i redditi da lavoro dipendente e assimilati, o derivanti da pensioni o prestazioni di previdenza o di assistenza (disoccupazione, malattia, cassa integrazione etc), i redditi percepiti in Italia o all’estero, compresi gli arretrati;
    • i redditi di qualsiasi natura derivanti dallo svolgimento di attività di lavoro autonomo o d’impresa, da fabbricati, da terreni, al lordo dell’eventuale detrazione dell’abitazione principale (quindi il reddito dell’abitazione principale conta);
    • il tipo di modello fiscale dal quale risulta l’importo dei vari redditi dichiarati (certificazione unica CU o certificazione reddituale, 730, modello Redditi, 770) nel caso in cui il richiedente sia tenuto alla presentazione della dichiarazione dei redditi;
    • il totale complessivo dei redditi;
  • assenza di altri Anf o di altri trattamenti di famiglia per lo stesso periodo;
  • eventuali variazioni nei componenti del nucleo familiare.

Una volta compilata la domanda, il lavoratore deve inviarla telematicamente all’Inps, oppure datarla, sottoscriverla e consegnarla al patronato.

L’Inps, che determina l’importo dell’assegno spettante in base alle tabelle vigenti.

Autorizzazione Anf

Nei casi previsti dalle disposizioni vigenti è necessario allegare alla domanda Anf l’autorizzazione ANF- ANF43 rilasciata dall’Inps.

La domanda di autorizzazione ANF, nello specifico, deve essere presentata attraverso la procedura telematica, corredata della prevista documentazione, nei seguenti casi:

  • se viene richiesta l’inclusione di determinati familiari nel nucleo (fratelli, sorelle, figli di separati o divorziati, sciolti da unioni civili, figli naturali, familiari residenti all’estero, etc.);
  • nei casi di possibile duplicazione del pagamento (figli di genitori separati/divorziati o sciolti da unione civile, figli naturali, etc.);
  • per applicare l’aumento dei livelli di reddito (familiari minorenni con difficoltà a compiere le funzioni proprie della loro età o maggiorenni con inabilità assoluta e permanente a svolgere proficuo lavoro).

Se il dipendente non è già in possesso di autorizzazione, deve richiederla telematicamente, attraverso il servizio online dedicato, raggiungibile attraverso il percorso, all’interno del portale web dell’Inps: Prestazioni e Servizi/ Assegno per il nucleo familiare ‑ ANF. Successivamente deve accedere alla voce Assegno per il nucleo familiare dipendenti privati: Richiesta di autorizzazioni, e cliccare sul riquadro Nuova domanda.

Assegni familiari bloccati: come scoprire qual è il problema?

Se il datore di lavoro, nonostante il completamento della procedura da parte del lavoratore dipendente, non visualizza alcun dato relativo agli assegni familiari spettanti al lavoratore, è opportuno ontrollare l’esito della domanda Anf.

Il controllo può essere effettuato accedendo al servizio Assegno per il nucleo familiare ‑ ANF, e successivamente accedendo alla voce Assegno per il nucleo familiare: Lavoratori Dipendenti di Aziende Attive. Nel riquadro che si aprirà, occorre selezionare Consultazione.

Per consultare gli esiti della domanda di autorizzazione Anf, bisogna invece accedere alla voce Assegno per il nucleo familiare dipendenti privati: Richiesta di autorizzazioni, e selezionare il riquadro Consultazione domande.



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