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Anf con Naspi

23 Ottobre 2019
Anf con Naspi

Gli assegni familiari sono una delle più concrete misure di sostegno a favore delle famiglie italiane.

Il sostegno della famiglia, nel nostro ordinamento, si esprime attraverso vari strumenti. Si pensi alle politiche educative, ai servizi per l’infanzia, etc. Oltre a ciò, le famiglie italiane possono anche ricevere un sostegno economico diretto, che si esprime nell’erogazione ogni mese di una determinata somma di denaro. Questa prestazione, erogata dall’Inps, prende il nome di assegni per il nuclo familiare, spesso indicati con l’acronimo anf. Tuttavia, non tutti hanno diritto a percepire gli assegni famigliari. Sono molte le categorie di cittadini che si chiedono se ne hanno diritto o meno.

Ad esempio, spesso ci si chiede se si abbia diritto agli Anf con Naspi. Come vedremo, a questa domanda si deve rispondere affermativamente, ovviamente, a condizione che il nucleo familiare possieda tutti gli altri requisiti richiesti dalla legge per l’attribuzione degli assegni per il nucleo familiare.

Anf: cosa sono?

Come abbiamo detto in premessa, tra i tanti modi in cui lo Stato italiano offre un sostegno alle famiglie troviamo gli assegni per il nucleo familiare, spesso definiti assegni familiari o indicati con l’acronimo Anf.

Gli Anf consistono in una prestazione economica che viene pagata mensilmente dall’Inps ai nuclei familiari di alcune tipologie di lavoratori dipendenti, dei soggetti che percepiscono pensioni e prestazioni economiche previdenziali da lavoro dipendente e dei lavoratori che sono assistiti dall’assicurazione contro la tubercolosi.

Non tutti i nuclei familiari in cui si trova un lavoratore che abbia le caratteristiche dette sopra prendono gli Anf. Infatti, oltre alla tipologia di rapporto di lavoro, per accedere agli Anf contano anche altri requisiti. In particolare, il reddito complessivamente percepito dai membri del nucleo familiare non deve superare una certa soglia, sopra la quale gli assegni familiari non spettano.

Inoltre, la misura degli Anf non è fissa, ma varia al variare del reddito del nucleo familiare. Ogni anno, l’Inps emana un’apposita circolare nella quale vengono riportati gli importi erogati a titolo di Anf in base ai vari scaglioni di reddito [1]. Le tabelle pubblicate dall’Inps sono valide dal 1° luglio di ogni anno sino al 30 giugno dell’anno successivo. Le fasce previste nelle tabelle valgono per tutti i nuclei familiari ad eccezione di quelli che presentano particolari esigenze di tutela (come, ad esempio, i nuclei familiari monoparentali oppure quelli in cui sono presenti disabili). Per questi nuclei, sono previsti importi e fasce reddituali più favorevoli.

Anf: a chi spettano?

Come premesso, non tutti i nuclei familiari hanno diritto agli assegni per il nucleo familiare. Gli Anf, infatti, sono una misura collegata ad un rapporto di lavoro. Per questo, ne hanno diritto le seguenti tipologie di lavoratori:

  • lavoratori dipendenti del settore privato;
  • lavoratori dipendenti del settore agricolo;
  • lavoratori domestici e lavoratori somministrati;
  • lavoratori (anche se autonomi) iscritti alla Gestione Separata Inps;
  • lavoratori dipendenti di ditte cessate e fallite;
  • titolari di pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, dei fondi speciali ed ex Enpals;
  • titolari di prestazioni previdenziali;
  • lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

Il collegamento tra Anf e rapporto di lavoro dipendente è evidente. I lavoratori autonomi non hanno diritto all’assegno familiare a meno che non siano iscritti alla Gestione separata Inps.

Disoccupato in Naspi: spettano gli Anf?

Quando un lavoratore dipendente perde involontariamente il lavoro ed ha raggiunto determinati requisiti minimi in termini di settimane contributive versate e giornate di effettivo lavoro può ottenere dall’Inps una prestazione di sostegno che equivale alla vecchia indennità di disoccupazione: la Naspi, che sta per nuova assicurazione per l’impiego.

La Naspi viene erogata dall’Inps mensilmente, al pari di uno stipendio e l’ammontare della provvidenza, dopo un primo periodo in cui resta stabile, diminuisce progressivamente, mese per mese.

Il disoccupato con un nucleo familiare a carico avrebbe, senza dubbio, bisogno di ricevere anche gli assegni familiari, dato il momento di particolare delicatezza che attraversa chi perde il lavoro.

Sotto questo profilo, occorre chiarire che anche i disoccupati che percepiscono la Naspi erogata dall’Inps possono fare domanda di fruizione degli Anf, ovviamente a patto che abbiano i requisiti necessari previsti dalla normativa per la generalità dei nuclei familiari.

Come vedremo, per fare domanda di Anf durante la Naspi esistono delle modalità specifiche.

Anf: requisiti di reddito

Essere un dipendente privato o un percettore di Naspi non basta per accedere agli Anf. Infatti, come già rilevato, ci sono dei limiti di reddito da rispettare. Il principio seguito dalla legge è semplice: se il tuo nucleo familiare ha già delle entrate proprie rilevanti, non hai bisogno di questa forma di sostegno economico che, invece, deve essere erogata solo alle famiglie con redditi più bassi.

Ma quali sono i redditi da considerare per verificare il rispetto della soglia reddituale per prendere gli Anf?

redditi del nucleo familiare da prendere in considerazione sia per verificare se ti spettano gli Anf sia per verificare quanti soldi ti spettano a titolo di Anf sono tutti i redditi assoggettabili all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), al lordo delle detrazioni d’imposta, degli oneri deducibili e delle ritenute erariali. Sono da indicare anche i redditi esenti da imposta o soggetti alla ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva.

Per quanto riguarda l’orizzonte temporale, non si devono considerare i redditi che percepirai nel periodo di fruizione degli Anf, ma i redditi percepiti nell’anno solare precedente al 1° luglio di ogni anno e che hanno valore fino al 30 giugno dell’anno successivo.

In poche parole: se fai domanda per prendere gli Anf nel primo semestre dell’anno, ossia da gennaio a giugno, devi dichiarare i redditi percepiti due anni prima; se, invece, fai domanda per prendere gli Anf nel secondo semestre dell’anno, ossia da luglio a dicembre, devi dichiarare i redditi percepiti nell’anno precedente.

Alcune tipologie di reddito non devono essere dichiarate e, dunque, non incidono né sul diritto agli Anf né sulla somma spettante come Anf. Questi redditi sono:

  • trattamento di fine rapporto (Tfr) ed anticipazioni sui Tfr;
  • trattamenti di famiglia di legge;
  • rendite vitalizie erogate dall’Inail;
  • pensioni di guerra e pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio;
  • indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi che non possono camminare e ai pensionati di inabilità;
  • assegno di cura previsto dalla legge provinciale di Bolzano;
  • indennità di comunicazione per sordi ed indennità speciali per i ciechi parziali;
  • indennizzi per danni irreversibili da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati;
  • arretrati di cassa integrazione guadagni riferiti ad anni precedenti a quello di erogazione;
  • indennità di trasferta per la parte non soggetta a tassazionefiscale;
  • assegni di mantenimento percepiti dal coniuge legalmente separato.

Oltre a non sforare il tetto massimo di reddito previsto anno per anno dall’Inps, un altro requisito è rappresentato dalla tipologia dei redditi che vengono percepiti all’interno del nucleo familiare. Infatti, la legge prevede che si ha diritto agli Anf solo se il reddito complessivo del nucleo familiare è composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente e assimilato.

Su questo aspetto, è bene chiarire che la Naspi è un reddito equiparato al lavoro dipendente. Tuttavia se, ad esempio, la domanda di Anf viene fatta da un uomo disoccupato e percettore di Naspi che è sposato con una donna libera professionista che guadagna più di lui, il nucleo familiare non avrà diritto agli Anf in quanto il reddito familiare deriva per meno del 70% da reddito da lavoro dipendente o assimilato.

Anf con Naspi: domanda

A questo punto, vediamo come fare domanda di Anf mentre si percepisce la Naspi.

Per fare domanda di Anf mentre si prende la Naspi occorre inoltrare una specifica richiesta all’Inps per il tramite dei servizi telematici dell’istituto. In particolare, è possibile inoltrare la domanda:

  • accedendo alla propria area riservata tramite Pin dispositivo Inps;
  • tramite un patronato;
  • tramite il call center, chiamando da rete fissa il numero verde Inps 803164 oppure, da rete mobile, il numero 06164164.

Per presentare domanda di assegni familiari da parte del percettore di Naspi, occorre compilare un modello apposito che si chiama Anf/Prest Cod. SR32.

Questo modulo può essere compilato in due diversi momenti, ossia:

  • contestualmente alla domanda di Naspi;
  • non contestualmente alla domanda di Naspi.

Per quanto concerne la prima ipotesi, arrivato ad una certa fase nella compilazione della domanda di Naspi, l’utente avrà la possibilità di scegliere se presentare contestualmente anche la domanda di fruizione degli Anf con il modello Anf/Prest Cod. SR32.

Per quanto riguarda, invece, la seconda possibilità, l’utente completa la domanda di Naspi senza chiedere contestualmente gli Anf. Poi, in un secondo momento, compila una domanda di Anf con il modello Anf/Prest Cod. SR32 con le consuete modalità di inoltro telematico che abbiamo già esaminato.

Una volta inoltrata la domanda ed effettuata la relativa istruttoria da parte dell’Inps, l’istituto pagherà gli assegni per il nucleo familiare al percettore di Naspi unitamente al pagamento mensile dell’indennità di disoccupazione.

Al pari degli assegni fruiti da un lavoratore in forza, anche gli Anf con Naspi si perdono se vengono a mancare le condizioni per il riconoscimento degli assegni familiari stessi. Ad esempio, se la famiglia supera il reddito massimo previsto oppure se i figli diventano maggiorenni.


note

[1] Inps n.66, Circolare del 17.05.2019.


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1 Commento

  1. Buonasera,
    avrei bisogno alcune info, una persona sola invalida che non percepisce pensione, ma solo Naspi di 560,00€ puo’ richiedere gli assegni familiari?

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