Diritto e Fisco | Articoli

Annullate le cartelle Equitalia se l’ente creditore non si attiva entro l’1 luglio

1 luglio 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 luglio 2013



Se l’ente creditore non si attiva entro il 1° luglio, opera l’annullamento automatico delle cartelle inferiori a 2 mila euro relative a ruoli esecutivi fino al 31 dicembre 1999.

Dal prossimo 1° luglio le cartelle di pagamento inferiori a 2 mila euro, relative ai ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999, saranno annullate automaticamente [1]. Questo significa, in parole povere, che tutte le richieste di pagamento inviate da Equitalia ai contribuenti, e che si riferiscano a ruoli anteriori al 1999 fino a 2000 euro (comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzini), saranno “condonate” e non dovranno più essere pagate (per maggiori informazioni, leggi l’articolo “Annullati automaticamente i debiti con Equitalia fino a 2000 euro”).

C’è un solo caso in cui questa sorta di “sanatoria” non si verifica e cioè nell’ipotesi in cui l’ente creditore, ritenendo che vi siano ancora fondate possibilità di riscuotere il credito, si attivi per salvare la cartella esattoriale, notificando al debitore un atto ingiuntivo, in modo da poter riprendere l’attività di riscossione. Una recente circolare del ministero dell’economia e delle finanze [2], infatti, ricorda agli enti titolari del credito per cui Equitalia agisce (v. Inps, Agenzia Entrate, ecc.), che vogliano evitare l’annullamento automatico delle suddette cartelle, di intervenire tempestivamente per interrompere il termine di prescrizione e far ripartire così una nuova procedura di riscossione.

In assenza di tale intervento, l’annullamento sarà automatico, anche se il credito era già oggetto di controversia giudiziale.

Nel caso di crediti oggetto di contestazione davanti al giudice, non sarà necessario procedere alla notifica di un ulteriore atto ingiuntivo, poiché, per tutta la durata del giudizio, la decorrenza dei termini di prescrizione è sospesa.

note

 

[1] È quanto previsto dalla legge di stabilità (l. n. 228/2012).

[2] Circolare n. 29 del 7 giugno 2013.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI