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Lo sai che? Ecco i lavoratori che hanno precedenza in caso di nuove assunzioni dell’azienda

Lo sai che? Pubblicato il 1 luglio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 luglio 2013

La legge fornisce un preciso elenco dei lavoratori, qualora abbiano già prestato servizio in azienda, che hanno diritto di precedenza in caso di nuove assunzioni da parte del datore di lavoro.

La legge prevede, per alcune categorie di lavoratori che hanno già prestato servizio presso l’azienda che intende acquisire nuovo personale, il diritto di precedenza sulle nuove assunzioni (una sorta di diritto alla riassunzione). Ecco l’elenco:

 

– Lavoratori licenziati per riduzione del personale: hanno la precedenza nella riassunzione presso la stessa azienda, qualora il datore di lavoro proceda a nuove assunzioni entro sei mesi dal licenziamento;

 

– Lavoratori che, in caso di trasferimento di azienda, non passano alle dipendenze del nuovo datore di lavoro: in questo caso, il diritto di precedenza vale entro un anno dal trasferimento, o entro il periodo più ampio previsto dagli accordi collettivi;

 

– Lavoratori in servizio a tempo parziale: il contratto individuale di lavoro può prevedere, in caso di assunzione di personale a tempo pieno, un diritto di precedenza per i lavoratori a tempo parziale assunti in attività site nello stesso ambito comunale e aventi ad oggetto le stesse mansioni o mansioni equivalenti;

 

– Lavoratori a tempo determinato che hanno prestato attività lavorativa per un periodo complessivo superiore a 6 mesi: hanno il diritto di precedenza qualora il datore di lavoro proceda entro un anno a nuove assunzioni a tempo indeterminato. Il diritto può essere esercitato solo qualora il lavoratore manifesti in tal senso la propria volontà al datore di lavoro entro sei mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro a tempo determinato.

 

– Lavoratori stagionali: hanno diritto di precedenza rispetto a nuove assunzioni a termine effettuate dallo stesso datore di lavoro e aventi ad oggetto le medesime attività stagionali. Il diritto può essere esercitato solo qualora il lavoratore manifesti in tal senso la propria volontà al datore di lavoro entro tre mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro stagionale e si prescrive entro un anno dalla stessa.

 

– Lavoratrici stagionali licenziate per cessazione dell’attività aziendale durante il periodo di interdizione per maternità: hanno diritto alla ripresa dell’attività lavorativa stagionale e alla precedenza nelle riassunzioni, sempre che non si trovino in congedo di maternità.


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