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Modello Cid da scaricare

23 Ottobre 2019
Modello Cid da scaricare

Link dove scaricare gratuitamente il modulo di constatazione amichevole di incidente stradale.

Avere un modello cid sempre disponibile nel cruscotto dell’auto è conveniente per diverse ragioni. Da un lato, infatti, consente di ottenere il risarcimento dell’assicurazione in tempi certi e, dall’altro, evita che il conducente che si è assunto la responsabilità per lo scontro possa fare marcia indietro (come spesso succede) a distanza di qualche giorno, magari perché così consigliato dal proprio avvocato. Le dichiarazioni raccolte nel Cid – o nel Cai (modello di constatazione amichevole di sinistro) – se anche non vincolano l’assicurazione, sono irretrattabili per le parti.

Ti chiederai, a questo punto, dove trovare un modello Cid da scaricare. Di solito, ne puoi chiedere una copia alla tua assicurazione che ne possiede diversi esemplari nel proprio ufficio, offerti gratuitamente alla clientela. Ma perché alzarsi dalla sedia quando ben puoi trovare su internet il pdf con il download gratuito? 

Certo, non potrai limitarti a salvare il modello Cid nell’hard disk del tuo computer, ma è opportuno che stampi almeno quattro copie e le conservi nel cruscotto dell’auto. Le dovrai compilare tutte e quattro nel caso di incidente. Due copie andranno consegnate alle assicurazioni di entrambi i conducenti; altre due copie, invece, resteranno a questi ultimi.

Certo, il modello Cid da scaricare sarà stampato su carta semplice e non su carta carbone come quello che ti consegna la tua assicurazione. Per cui, se ti trovi in quest’ultimo caso ti basterà compilare solo il primo dei quattro fogli (gli altri tre sottostanti risulteranno automaticamente trascritti con la carta copiativa). Nell’ipotesi del pdf scaricato da internet, dovrai curare la compilazione di tutte e quattro le copie, avendo cura di non modificare alcun dato. L’operazione richiederà, quindi, più tempo. 

I modelli poi dovranno essere firmati da tutti i conducenti coinvolti nel sinistro: il Cid, infatti, vincola solo chi lo sottoscrive.

Come funziona il Cid

Prima di lasciarti al modello Cid da scaricare, voglio ricordarti come funziona tale modulo di constatazione amichevole.

I presupposti di utilizzabilità della procedura Cid

Per poter usufruire della procedura Cid è necessario che:

  • l’incidente sia avvenuto tra due veicoli a motore (esclusi i ciclomotori e le macchine agricole);
  • sia stato utilizzato per la denuncia del sinistro il “modulo di constatazione amichevole d’incidente”.

Tale modulo è appositamente predisposto per contenere tutte le informazioni necessarie al fine della liquidazione diretta del danno. In particolare, negli appositi spazi vanno inseriti:

  1. le generalità dei proprietari del veicolo, dei conducenti e delle persone coinvolte;
  2. gli estremi della patente di guida;
  3. i dati relativi ai veicoli coinvolti;
  4. l’indicazione delle compagnie assicuratrici e dei numeri di polizza;
  5. l’indicazione del luogo e del tempo del sinistro;
  6. la descrizione dei danni subiti dal veicolo;
  7. il grafico dell’incidente;
  8. gli estremi di eventuali testimoni;
  9. le firme dei conducenti.

Il nuovo modulo ha, inoltre, una sezione dedicata al danno biologico ovvero al danno fisico riportato dai conducenti, dai passeggeri o dai pedoni.

Valore probatorio del Cid

Come abbiamo spiegato nell’articolo L’assicurazione può contestare il Cid?, la compilazione del modulo non ti dà la certezza matematica del risarcimento. Se la compagnia, infatti, dovesse accorgersi che ci sono delle irregolarità, lacune o elementi tali da far ritenere che la dinamica dello scontro è andata diversamente o è simulata, potrà negarti l’indennizzo. Né il giudice, in una successiva causa, è tenuto a considerare il Cid come oro colato.  

La consulenza tecnica d’ufficio disposta dal giudice di merito può superare quanto dichiarato dalle parti nella constatazione amichevole di incidente firmata al momento del sinistro. Difatti, il modulo di constatazione amichevole di sinistro, debitamente compilato, può comportare un’inversione dell’onere della prova a sfavore dell’assicuratore, facendo presumere che il sinistro si sia verificato nelle circostanze, con le modalità e con le conseguenze risultanti dal modulo stesso, ma non costituisce prova dei fatti ivi riportati nemmeno nei confronti del solo confidente, trattandosi piuttosto di un elemento indiziario soggetto al libero apprezzamento del giudice ed è, quindi, superabile con prova contraria, ivi comprese presunzioni e risultanze di una consulenza tecnica d’ufficio. 

Modello Cid da scaricare

Ora che sai come funziona il Cid e che valore ha, sei pronto per scaricare il modello gratuito da internet. Ti forniremo noi la copia in pdf che potrai salvare sul tuo computer e poi stampare. Tutto ciò che devi fare è cliccare sul link qui sotto:

Modulo constatazione amichevole.

A questo punto, ora che hai la tua copia, devi sapere anche come compilarla. È molto facile e puoi trovare numerosi tutorial su internet. 

La diffida obbligatoria all’assicurazione 

Il danneggiato deve inviare all’assicuratore del responsabile del sinistro la raccomandata contenente la richiesta di risarcimento del danno subìto e l’indicazione del luogo, dei giorni e delle ore in cui il mezzo danneggiato è a disposizione del perito della compagnia per l’accertamento del danno.

Entro 60 giorni dalla ricezione della raccomandata (o entro 30 giorni se il modulo Cid è firmato da entrambi i conducenti), l’assicuratore deve comunicare al danneggiato la somma offerta per il risarcimento oppure indicare i motivi per i quali ritiene di non dover fare l’offerta. Una volta formulata l’offerta, l’assicuratore è tenuto a inviare al danneggiato la somma sia che il danneggiato accetti sia che la rifiuti entro il termine di 15 giorni dalla ricezione dell’accettazione o del rifiuto.

Modulo Cid: giurisprudenza 

Cassazione civ., Sez. III, 2 marzo 2004, n. 4192

Le dichiarazioni contenute nel verbale di constatazione amichevole del danno sottoscritto da entrambi i conducenti coinvolti in un sinistro stradale – modulo diretto, secondo la previsione dell’art. 5 del D.L. 23 dicembre 1976, n. 857, convertito in legge 26 febbraio 1977, n. 39, ad accelerare la liquidazione del danno da parte dell’assicuratore – hanno valenza diversa a seconda che il verbale sia utilizzato dal danneggiato prima o dopo l’instaurazione del giudizio risarcitorio: mentre nel primo caso esse sono assistite da una presunzione semplice di veridicità, che può essere vinta dall’assicuratore, nel secondo caso, trattandosi di dichiarazioni rese ad un soggetto diverso dall’assicuratore, sono invece liberamente apprezzabili dal giudice allo stesso modo delle dichiarazioni confessorie rese ad un terzo. (Giust. civ., 2004, f. 3)

Cassazione civ., Sez. III, 27 febbraio 2004, n. 4007

Il modulo di constatazione amichevole di un sinistro stradale sottoscritto dai conducenti coinvolti e completo in ogni sua parte, compresa la data ha, nei confronti dei conducenti, il valore di confessione stragiudiziale resa alla parte, ed, a norma dell’art. 2735

c.c., produce i medesimi effetti della confessione giudiziale, con esclusione della possibilità di provare il contrario. Peraltro, ove sottoscritto dal conducente che non sia altresì proprietario, esso non produce alcun effetto confessorio nei confronti del proprietario del veicolo, nei cui confronti, ove entrambi siano parti in causa, è liberamente apprezzabile dal giudice. Nei confronti, infine, dell’assicuratore, il verbale di constatazione amichevole genera una presunzione “iuris tantum”; al fine di superare tale presunzione non è necessario che l’assicuratore dia la prova positiva delle effettive modalità di svolgimento dell’incidente, ma essa è superabile con qualsiasi mezzo di prova – anche altra presunzione – atto a convincere il giudice che il sinistro non si sia mai verificato, o che si sia verificato secondo modalità diverse. (Giust. civ. mass., 2004, f. 2)

Cassazione civ., Sez. III, 21 febbraio 2003, n. 2659

Il modulo di constatazione amichevole di sinistro stradale, quando è sottoscritto dai conducenti coinvolti e completo in ogni sua parte, compresa la data, genera una presunzione “iuris tantum” valevole nei confronti dell’assicuratore e come tale superabile con prova contraria. Nei confronti dei conducenti, invece, il suddetto modulo ha valore di confessione stragiudiziale resa alla parte ed, a norma dell’art. 2735 c.c., produce i medesimi effetti della confessione giudiziale. (Gius., 2003, 12, 1299)

Cassazione civ., Sez. III, 1° luglio 2002, n. 9548

Il modulo di constatazione amichevole di sinistro stradale, quando è sottoscritto dai conducenti coinvolti e completo in ogni sua parte, compresa la data, genera una presunzione “iuris tantum” valevole nei confronti dell’assicuratore e come tale superabile con prova contraria; nei confronti dei conducenti, invece, il suddetto modulo ha valore di confessione stragiudiziale resa alla parte ed, a norma dell’art. 2735 c.c., produce i medesimi effetti della confessione giudiziale con esclusione della possibilità di provare il contrario, mentre, per gli altri soggetti responsabili ai sensi dell’art. 2054 c.c., gli effetti delle dichiarazioni rese nel modulo sono disciplinati dalle norme generali dettate in tema di solidarietà e, pertanto, la confessione resa da uno dei coobbligati (nel caso di specie, conducente responsabile) fa piena prova a carico del confitente, ma non a carico degli altri debitori, nei cui confronti può valere come semplice fonte di elementi indiziari liberamente valutabili dal giudice. (Rep., 2002, n. 174)

Corte d’Appello di Milano 4 dicembre 2001

Il modulo di constatazione amichevole firmato da entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro ha valore probatorio di confessione solo nei riguardi dell’autore, mentre è liberamente apprezzabile dal giudice del merito nel caso di litisconsorzio necessario riguardo alle altre parti del giudizio, siano o no condebitori solidali. (Arch. giur. circol. e sinistri, 2002, 483)

Cassazione civ., Sez. III, 3 aprile 1998, n. 3462

La domanda risarcitoria, che il danneggiato proponga nei confronti del conducente del veicolo investitore e dell’assicuratore dell’auto da questi condotta, può, alla fine, risultare accolta soltanto nei confronti del primo e non del secondo, perché la constatazione amichevole, redatta ai sensi dell’art. 5 l. 26 febbraio 1977 n. 39, ha valore probatorio di confessione solo nei riguardi dell’autore, mentre è liberamente apprezzabile dal giudice del merito per altre parti del giudizio, siano o no condebitori solidali, come si desume dall’art. 2733 comma ultimo, c.c. nel caso di litisconsorzio necessario. (Arch. giur. circol. e sinistri, 1998, 873)

Cassazione civ., Sez. III, 16 aprile 1997, n. 3267

Affinché le dichiarazioni contenute nella denuncia congiunta di sinistro stradale (art. 5, comma 2, l. 26 febbraio 1977) siano presunte legalmente veritiere, è necessario che il relativo modulo sia stato compilato in tutte le sue parti, ivi compresa la data, elemento rilevante anche ai fini della prova contraria, a carico dell’assicuratore; in mancanza di completezza formale e sostanziale, ovvero se vi è difformità con precedenti dichiarazioni (nella specie con quelle della denuncia unilaterale trasmessa da uno dei conducenti coinvolti), la denuncia congiunta assume valore di indizio dei fatti relativi al sinistro, ovvero di rettifica di quella antecedente, ma in ogni caso viene meno la presunzione legale di veridicità. (Dir. ed economia assicuraz., 1998, 1002)

Corte Costituzionale 31 marzo 1988, n. 392

È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata, in riferimento agli art. 3 e 24 cost., nei confronti dell’art. 5 del d.l. 23 dicembre 1976 n. 857, convertito con modificazioni in l. 26 febbraio 1977 n. 39, nella parte in cui riconosce al solo assicuratore e non anche al proprietario non conducente la possibilità di fornire la prova contraria alle risultanze del modulo di constatazione amichevole sottoscritto da entrambi i conducenti dei veicoli coinvolti in un incidente stradale. (Corte Cost., 1988, 1735)

Cassazione civ., Sez. III, 5 maggio 2004, n. 8525,

Il modulo di contestazione amichevole di sinistro stradale, sottoscritto dai conducenti coinvolti e completo in ogni sua parte, ha efficacia presuntiva nei confronti dell’assicuratore solo nell’eventualità di scontro tra i veicoli e non se sia mancata una collisione tra i mezzi (nel caso di specie, relativo ad un sinistro senza collisione tra veicoli, è stata confermata la sentenza di merito che aveva escluso l’idoneità delle risultanze del modulo a costituire presunzione delle modalità di verificazione del sinistro). (Foro it., 2004, 12, 3419)

Corte d’Appello di Brescia 8 marzo 2001

L’art. 5 d.l. 23 dicembre 1976, conv. in l. 26 febbraio 1977 n. 39, si applica non ad ogni ipotesi di sinistro ricollegabile alla circolazione dei veicoli, bensì, in conformità al suo inequivoco tenore letterale e alla sua “ratio”, ai soli sinistri in cui vi sia stato scontro tra veicoli. (Resp. civ. e prev., 2001, 4-5, 993)

La diffida obbligatoria

Raccomandata/ar       Spett.le Soc.

       <…> Ass.ni s.p.A.

       Ispettorato Sinistri

       Via <…>

       <…>

Raccomandata/ar       Spett. Soc.

       <…> Ass.ni S.p.A. <…>

       Ispettorato Sinistri

       Via <…>

       <…>

Rif.: <…>/<…> Ass.ni – Sinistro stradale del <…>

Il Sig. <…> (nato a <…> il <…>, residente in <…> nella Via <…> n. <…>, codice fiscale <…>), mi ha conferito incarico, a tal fine eleggendo domicilio presso il mio studio professionale per ogni inerente comunicazione, di assisterlo al fine di fargli ottenere il risarcimento dei danni materiali tutti subiti nel sinistro in oggetto, verificatosi con le modalità dappresso descritte.

Il giorno <…>, alle ore <…> circa, il mio assistito Sig. <…>, alla guida della sua autovettura tipo <…>, targata <…>, assicurata per la RCA con la <…> Ass.ni S.p.A. (polizza n. <…>, agenzia <…>), percorreva la via <…> in <…> allorquando detto veicolo entrava in collisione con il veicolo <…> targato <…>, di proprietà del Sig. <…> ed assicurato per la RCA con la <…> Ass.ni S.p.A. (polizza n. <…>, agenzia <…>), nell’occasione condotto dal Sig. <…>, il quale (<…> segue descrizione del sinistro <…>).

Al sinistro hanno assistito quali testimoni i signori <…> e <…>, e sono altresì intervenute le Autorità <…> (Polizia Municipale/Polizia Stradale/Carabinieri/di <…>) che hanno eseguito i rilievi di rito.

A seguito di tale sinistro il veicolo <…> del mio assistito riportava danni che sono periziabili nei termini di legge da incaricato della Spett.le <…> Assicurazioni/presso l’autocarrozzeria “<…>” in <…> negli orari di apertura/qualunque giorno e ora previo appuntamento telefonico col predetto proprietario (Tel. <…>).

Nel sinistro sono inoltre rimasti danneggiati i seguenti beni di proprietà del mio assistito: <…>; tali beni potranno essere esaminati nei termini di legge da incaricato della spett. <…> Assicurazioni previo appuntamento telefonico col mio assistito al n° tel. <…>.

Con la presente si richiede formalmente ai sensi di legge il risarcimento dei danni materiali subiti dal mio assistito nel sinistro de quo e si denuncia a termini di legge l’avvenuto sinistro e le sue modalità.

Si allegano in copia: il conferimento d’incarico rilasciato dal Sig. <…> al sottoscritto avvocato, il documento d’identità e fiscale del predetto, il modulo CAI CID redatto e sottoscritto dal sig. <…>/e dal Sig. <…>/

Distinti saluti

Avv. <…>


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