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Espulsione dello straniero valida anche se il nome sul provvedimento è sbagliato

9 luglio 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 luglio 2013



Valida l’espulsione dello straniero anche se sul provvedimento è indicato un nome diverso per errore materiale.

In caso di espulsione dello straniero, l’errore nell’indicazione delle sue generalità non determina la nullità del provvedimento di espulsione stesso. Tale imprecisione dell’atto può essere eliminata con una semplice rettifica. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione in una recente sentenza [1].

La Suprema Corte ha precisato che l’errore sulle generalità non determina la nullità dell’espulsione solo quando si tratta di un errore materiale, e cioè di trascrizione dei dati. Lo stesso non accade qualora sia in contestazione l’identità della persona raggiunta dal provvedimento di espulsione: in tal caso l’atto espulsivo è invalido.

Nel caso di specie, la Prefettura aveva espulso un cittadino tunisino, indicando nel corrispondente provvedimento un nominativo diverso da quello presente sui documenti dell’immigrato. La pubblica amministrazione si era difesa sostenendo che era stato lo stesso straniero a fornire delle generalità diverse da quelle effettive, senza mai esibire un documento d’identità.

La Corte di Cassazione ha accolto tali argomentazioni, confermando l’espulsione emanata dalla Prefettura.

note

[1] Cass. sent. n. 15232 del 18.06.2013.


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