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Accattonaggio: ultime sentenze

5 Novembre 2019
Accattonaggio: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: attività di accattonaggio; vigilanza sui mestieri girovaghi e la prevenzione dell’accattonaggio; impiego di minori nell’accattonaggio; consapevolezza da parte del minore della natura dell’attività in cui viene coinvolto.

Accattonaggio e revoca dello status di protezione internazionale

L’attività di accattonaggio deve considerarsi rilevante, ai fini del provvedimento di revoca dello status di protezione internazionale, qualora sia compiuta in maniera reiterata o, comunque, in presenza di altre violazioni delle regole poste a presidio della sicurezza e dell’incolumità pubblica, nel senso della necessità di una pluralità e/o gravità di condotte violative delle regole del centro di accoglienza. In tal senso l’attività di accattonaggio – ove concretizzatasi in un solo episodio – non giustifica, di per sé, l’adozione di un provvedimento a carattere altamente afflittivo, quale quello di revoca, pena la violazione dei principi di proporzionalità e adeguatezza della sanzione rispetto alla condotta addebitata come, peraltro, previsto dall’art. 20 della direttiva 2013/33/Ue.

Consiglio di Stato sez. I, 09/01/2019, n.128

Attività di accattonaggio reiterata

L’attività di accattonaggio reiterata ed accompagnati da comportamenti violenti giustifica l’adozione del provvedimento a carattere altamente afflittivo, quale quello di revoca delle misure di accoglienza.

T.A.R. Genova, (Liguria) sez. II, 19/09/2018, n.712

Accattonaggio e riduzione in schiavitù

La condizione di integrale asservimento, necessaria per l’integrazione del delitto di riduzione in schiavitù, non è incompatibile con una certa libertà di movimento, che potrebbe, anzi, essere funzionale alla sua realizzazione – come nel caso di specie quanto all’attività di accattonaggio – ed è concetto diverso dalla totale privazione della libertà personale, che, invece, ad esso non risulta essenziale, essendo elemento tipico del delitto di sequestro di persona di cui all’art 605 c.p..

Cassazione penale sez. V, 29/01/2016, n.23590

Autorità giudiziaria

Rientra nell’ipotesi di giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, quale prevista dall’art. 133, comma 1, lettera q), codice processo amministrativo, trattandosi di controversia relativa alla mancata adozione di provvedimenti contingibili ed urgenti in materia di sicurezza urbana l’azione promossa da un cittadino nei confronti di un Comune per l’omissione da parte dell’Ente di misure atte ad interrompere la pratica dell’accattonaggio all’incrocio dove l’attore si trova abitualmente a transitare.

Cassazione civile sez. un., 02/07/2015, n.13568

Accattonaggio: contravvenzioni previste dal Codice penale

In tema di impiego di minori nell’accattonaggio, sussiste continuità normativa tra la fattispecie contravvenzionale prevista dall’abrogato art. 671 c.p. e la nuova ipotesi delittuosa di cui all’art. 600 octies c.p. (introdotta dalla l. 15 luglio 2009 n. 94), non essendosi verificata alcuna “abolitio criminis”; ne deriva che l’impiego di un minore (nel caso di specie un neonato di pochi mesi) nell’accattonaggio, previsto come reato dall’art. 671 c.p., possa consistere anche nel mendicare tenendo seco un bambino, allorquando, inoltre, la sua presenza sia strumentale ad un più efficace e proficuo esercizio della mendicità.

Tribunale La Spezia, 25/09/2013, n.650

Minore costretto alla pratica dell’accattonaggio

Integra il reato di cui all’art. 600 c.p. (riduzione in schiavitù) lo stato di soggezione continuativa imposto con la minaccia e l’uso della violenza in danno di una minorenne, costretta dal convivente della madre alla pratica dell’accattonaggio.

Cassazione penale sez. V, 15/06/2012, n.37638

Sfruttamento dei minori per l’accattonaggio

Il reato di sfruttamento dei minori per l’accattonaggio, lungi dall’essere stato abrogato, è stato invece elevato al rango di delitto (con relativo inasprimento del trattamento sanzionatorio), dalla l. n. 94 del 2009. La novella ha inserito la nuova fattispecie incriminatrice non più a tutela dei mestieri girovaghi e a tutela delle strade pubbliche ma nel capo dei delitti a tutela della persona (che sarebbe il minore sfruttato).

Tribunale Gela, 19/10/2011, n.467

Impiego dei minori nell’accattonaggio

L’impiego dei minori nell’accattonaggio, previsto come reato dall’art. 671 c.p., può consistere anche nel mendicare tenendo seco un bambino, qualora questi sia già in età di recepire, sia pure in modo sommario e confuso (come nel caso di specie, in cui trattavasi di un bambino di quattro anni), gli stimoli negativi dell’attività in cui egli viene comunque coinvolto e, d’altra parte, la sua presenza sia riconoscibile come strumentale ad un più efficace e proficuo esercizio della mendicità. La presenza della prima di dette condizioni vale a distinguere il reato in questione da quello già previsto dall’ora abrogato art. 670 comma 2 c.p.

Cassazione penale sez. I, 03/12/2002, n.197

Reato di impiego di minori nell’accattonaggio: quando non si configura?

Non è configurabile il reato di impiego di minori nell’accattonaggio se il minore non sia in grado di recepire gli stimoli negativi dipendenti dalla predetta attività ai fini dell’educazione e istruzione.

Tribunale Terni, 30/04/2012, n.402

Pratica dell’accattonaggio per alcune ore del giorno

Non integra il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o servitù la condotta posta in essere da chi pratichi l’accattonaggio per alcune ore del giorno facendosi aiutare dal figlio minore, e ciò per l’assenza di una condizione di integrale asservimento ed esclusiva utilizzazione del minore ai fini di sfruttamento economico.

(La Corte ha precisato che la condotta, qualora sia continuativa e cagioni al minore sofferenze morali e materiali, integra il meno grave delitto di maltrattamenti in famiglia e, ove si risolva in un isolato episodio di mendicità, la contravvenzione dell’impiego di minori nell’accattonaggio).

Cassazione penale sez. V, 17/09/2008, n.44516

Maltrattamenti in famiglia o verso i fanciulli e accatonaggio: differenze

È ravvisabile il più grave reato di cui all’art. 572 c.p., e non quello di impiego di minori nell’accattonaggio, previsto dall’art. 671 c.p., allorquando l’accattonaggio risulti l’espressione di una più complessa condizione riservata al minore e caratterizzata da mancanza di affettività familiare, da sofferenze fisiche e psicologiche, da mortificazioni di ogni genere.

Cassazione penale sez. VI, 09/11/2006, n.3419

Accattonaggio realizzato tenendo in braccio un infante

Premesso che la “ratio” delle incriminazioni di cui all’art. 671 c.p. (impiego di minori nell’accattonaggio) è di impedire l’impiego di minori in una attività che li sottrae all’istruzione e all’educazione, avviandoli all’ozio ed esponendoli al pericolo di cadere nel vizio e nella delinquenza, deve ritenersi che pur non essendo richiesta, ai fini della configurabilità del reato, la consapevolezza da parte del minore della natura dell’attività in cui viene coinvolto, occorre comunque che egli sia in grado di recepire gli stimoli negativi da essa dipendenti e abbia, quindi, raggiunto l’età della coscienza.

(Nella fattispecie, – accattonaggio posto in essere tenendo in braccio un infante – la Corte ha stabilito che non fosse ravvisabile la contravvenzione in questione ma, semmai, quella di mendicità mediante mezzo fraudolento volto a destare l’altrui pietà).

Cassazione penale sez. I, 13/11/1997, n.2597


2 Commenti

  1. l’accattonaggio è reato? chi chiede l’elemosina e finge di essere ammalato o prospetta problemi gravi allo scopo di ricevere soldi e imbrogliare la gente suscitando pietà e dispiacere commette reato? Poi, magari, giri l’angolo della strada e li vedi con cellulari di ultima generazione o altre cose che una persona che sta davvero in condizioni economiche disagiate non potrebbe permettersi. E poi soprattutto quando dici di non avere soldi loro sono insistenti e invadenti. Ecco perché vorrei sapere se e quando l’accattonaggio è un reato. Vi ringrazio.

    1. Purtroppo tante persone, a causa della crisi economica, della perdita del lavoro o di altre avverse vicende, sono costrette a chiedere denaro a parenti e conoscenti per tirare avanti. Nei casi più disperati, quando neanche l’aiuto di coloro che sono più vicini è sufficiente, c’è chi si rivolge ad estranei, col rischio di incappare in persone senza scrupolo che, approfittando degli altrui bisogni, si rivelano essere usurai. Altre volte, poi, si finisce in strada ad elemosinare qualche spicciolo. Il decreto sicurezza di fine 2018 ha introdotto all’interno del codice penale il reato di accattonaggio molesto, segnando così un parziale ritorno al passato. Come vedremo, la legge non punisce l’accattonaggio in sé per sé, ma soltanto quello che possa arrecare danni o intralcio a terzi, oppure sia attuato mediante artifici. Per maggiori informazioni sull’argomento, ti invitiamo a leggere questo articolo https://www.laleggepertutti.it/269744_il-reato-di-accattonaggio

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