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Salvini e Moscopoli: Cda Rai spaccato su Report

23 Ottobre 2019 | Autore:
Salvini e Moscopoli: Cda Rai spaccato su Report

Secondo i consiglieri di Lega e FdI, la trasmissione ha violato la par condicio prevista per le regionali in Umbria.

Qualcosa doveva succedere e qualcosa, infatti, sta succedendo. C’è bufera in Rai dopo la puntata di Report di martedì scorso dedicata al presunto finanziamento illecito russo alla Lega, il cosiddetto scandalo Moscopoli. Il Consiglio di amministrazione, che si è riunito questa mattina, ne ha discusso ed è uscito a pezzi. Due dei consiglieri, infatti, hanno puntato il dito contro l’inchiesta proposta dal programma di Sigfrido Ranucci, accusando la trasmissione di avere violato la par condicio prevista in occasione delle elezioni regionali in Umbria di domenica 27 ottobre.

Ad alzare la voce in questo senso sono stati Igor De Biasio, consigliere in quota Lega, e Gianpaolo Rossi, espressione di Fratelli d’Italia all’interno del Cda Rai.

Sul contenuto della trasmissione era intervenuto oggi anche il mondo politico. Due senatori del Pd, Franco Mirabelli e Dario Parrini, hanno presentato un’interrogazione con richiesta urgente al premier Giuseppe Conte chiedendo «quali iniziative urgenti il Governo intenda adottare al fine di fare al più presto chiarezza sui fatti allarmanti sopra riportati, che, al di là delle loro eventuali implicazioni penali, appaiono gravemente lesivi della sovranità del nostro Paese e tali da destabilizzare le radici e i valori fondanti della nostra democrazia. Quanto riportato dall’inchiesta della trasmissione televisiva Report del 21 ottobre scorso, denominata “La fabbrica della paura”, rivela, in modo inquietante, come la nota vicenda dei finanziamenti russi al partito Lega per Salvini Premier, oggetto di indagini da parte della Procura di Milano per corruzione internazionale e di una informativa del presidente del Consiglio dei ministri, Conte, svoltasi in Senato il 24 luglio scorso, sia parte di un disegno molto più complesso e pericoloso».

Ma anche lo stesso Matteo Salvini ha detto la sua, partecipando alla trasmissione Agorà, sempre di Rai Tre: «Non sarebbe la prima e unica volta – ha ricordato il capo della Lega, riferendosi alla registrazione effettuata all’hotel Metropol di Mosca – che un audio viene montato e smontato, c’è un’inchiesta, facciamo lavorare i giudici, ma io voglio delle prove. L’Italia vera – ha concluso Salvini – ha altri problemi, non chi incontrò Salvini anni fa».


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