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Come compilare il Cid

24 Ottobre 2019 | Autore:
Come compilare il Cid

I dati da inserire nella constatazione amichevole quando si fa un incidente. Il modulo da scaricare ed entro quando va consegnato.

Si spera sempre di non doverlo mai utilizzare ma, nello sfortunato caso in cui tu faccia un incidente, anche un banale tamponamento, sai come compilare il Cid per avere più velocemente il risarcimento del danno?

Di solito, quando fai l’assicurazione obbligatoria della macchina, cioè la polizza Rc Auto, la compagnia ti consegna il modulo della cosiddetta constatazione amichevole. Lo prendi, lo metti nel portaoggetti senza nemmeno leggerlo e te ne dimentichi. Poi, quando ne hai bisogno devi perdere tempo a capire come compilare il Cid: quali dati vanno inseriti, come fare il grafico per rappresentare la dinamica del sinistro, come segnare i danni sui «disegnini» delle auto o delle moto. Ma anche come evitare che la controparte lo compili in modo errato portando la ragione a suo favore e lasciandoti nel torto e senza risarcimento, nel caso la colpa l’avesse l’altro.

Per evitare incomprensioni, perdite di tempo ed inutili inconvenienti, dunque, vediamo come compilare il Cid in modo corretto.

Che cos’è il Cid

Il Cid (Convenzione per l’indennizzo diretto) è il modulo di constatazione amichevole che viene compilato e firmato dai conducenti dei veicoli coinvolti in un incidente. Si utilizza per i soli danni ai veicoli ed ha lo scopo di accelerare la procedura di liquidazione del risarcimento a chi delle due parti non abbia provocato il sinistro. Infatti, la compagnia è tenuta a fare un’offerta di risarcimento entro 60 giorni dalla data in cui riceve il modulo, ma i giorni diventano 30 se il Cid viene firmato da tutti e due i conducenti.

Non è detto, infatti, che la constatazione amichevole debba per forza essere firmata da entrambe le parti: uno dei due automobilisti coinvolti nell’incidente può rifiutarsi di farlo. In questo caso, il Cid vincola solo il conducente che ci ha messo la firma. Viceversa, se il modulo viene sottoscritto da tutti e due, entrambi ammettono una certa dinamica del sinistro e, quindi, restano vincolati dalla loro dichiarazione. Cosa che, invece, non succede per quanto riguarda le rispettive assicurazioni: una delle compagnie può dimostrare che le cose sono andate in modo diverso e, in questo modo, evitare che le parti si siano accordate «sottobanco» per ottenere un determinato beneficio.

Compilare il Cid non è obbligatorio: in caso di incidente si può sempre escludere questa possibilità e chiamare le forze dell’ordine. Questo succede, soprattutto, quando nessuno dei conducenti vuole prendersi la colpa del sinistro.

Cosa contiene il Cid?

Il modulo Cid è formato da due pagine. Sulla prima, ci sono gli spazi da compilare riguardo la data, il luogo e la dinamica dell’incidente, oltre ai dati delle auto, dei conducenti e delle assicurazioni.

La seconda pagina, invece, è dedicata ai dati di eventuali testimoni e feriti.

Ma vediamo nel dettaglio le varie sezioni e come compilare il Cid.

Compilare il Cid: la prima pagina

Partiamo proprio dall’inizio, cioè dalla prima pagina del Cid. Nella parte superiore, vanno inseriti:

  • la data e il luogo dell’incidente;
  • se ci sono stati dei feriti (barrare la casella «sì» o «no»);
  • se ci sono stati dei danni materiali ai veicoli e/o ad altri oggetti (ad esempio un segnale stradale o un elemento dell’arredo urbano);
  • se ci sono dei testimoni (anche in questo caso, barrare la rispettiva casella).

Sul resto della prima pagina, trovi tre colonne. Una azzurra, sulla sinistra, e una gialla, sulla destra, che riguardano i dati dei due veicoli, ed una bianca, al centro, che riguarda la dinamica dell’incidente.

Le due colonne colorate dei veicoli

Le due colonne su cui inserire i dati dei veicoli sono identiche. Vanno riportati, innanzitutto, i dati del contraente o dell’assicurato (non del conducente, a meno che si tratti della stessa persona). Quindi, guardando sul certificato dell’assicurazione, devi copiare:

  • cognome e nome della persona che risulta sulla polizza;
  • codice fiscale o partita Iva;
  • indirizzo;
  • numero di telefono o indirizzo e-mail.

Dopodiché, dovrai inserire i dati del veicolo, ovvero:

  • marca e tipo;
  • numero di targa o di telaio;
  • Stato di immatricolazione.

Se si tratta di un rimorchio, bastano gli ultimi due dati.

Di seguito, si trova lo spazio per i dati dell’assicurazione. Bisogna, dunque, indicare:

  • il nome della compagnia;
  • il numero di polizza;
  • il numero della carta verde;
  • il periodo di validità (dalla decorrenza alla scadenza);
  • l’agenzia con cui hai stipulato la polizza, con denominazione, indirizzo, Stato, telefono o e-mail.

Nella stessa sezione, ti si chiederà se la polizza copre anche i danni materiali del veicolo: dovrai barrare la relativa casella.

Nella successiva sezione della colonna che riguarda il veicolo, quella relativa (questa volta sì) al conducente, vanno riportati:

  • cognome e nome;
  • data di nascita;
  • codice fiscale;
  • indirizzo;
  • numero di telefono o e-mail;
  • numero della patente;
  • categoria della patente (A, B, ecc.);
  • data di scadenza della patente.

Subito dopo, vedrai il disegno di un’auto e di una moto (il Cid può essere fatto anche se viaggi su una due ruote). Devi indicare con una freccia il punto iniziale in cui il veicolo ha subito l’urto. Ad esempio, se sei stato tamponato e dopo sei andato a sbattere contro un palo della luce, dovrai indicare con la freccia solo la parte posteriore del veicolo. Infatti, sotto c’è una riga su cui puoi indicare i danni subìti (in questo caso, segnaleresti anche il danno alla parte anteriore che ha sbattuto contro il palo).

Infine, lo spazio per eventuali osservazioni.

Ogni colonna colorata è riservata a un conducente.

La colonna bianca centrale

Questo spazio centrale dall’alto in basso è dedicato alla dinamica dell’incidente. Trovi una serie di voci che bisogna collegare alle due colonne laterali, cioè quelle dedicate ai veicoli. Ad esempio:

  • se il veicolo A si trovava in sosta, occorre barrare la prima casella a sinistra;
  • se il veicolo B stava parcheggiando, occorre barrare la terza casella a destra;
  • se il veicolo A girava a destra al momento dell’incidente, occorre barrare la casella numero 12 a sinistra;
  • se il veicolo B ha tamponato quello che lo precedeva sulla stessa fila e nello stesso senso di marcia, occorre barrare la casella numero 8 a destra.

E così via.

Poniamo che il veicolo A fosse in sosta ed il veicolo B lo abbia urtato mentre parcheggiava. Il modo corretto di compilare questa parte del Cid è quello illustrato da questa immagine:

In fondo, c’è uno spazio per fare un eventuale disegno della dinamica dell’incidente ed un altro in bianco per le firme dei conducenti.

Compilare il Cid: la seconda pagina

La seconda parte del Cid comprende una serie di informazioni aggiuntive. Intanto, se c’è stato l’intervento delle autorità e quale, in particolare, si è recata sul luogo dell’incidente (Carabinieri, Polizia stradale, ecc.). Dopodiché, sempre suddiviso in due colonne, una per ogni veicolo, c’è lo spazio per indicare:

  • le generalità di eventuali testimoni;
  • i dati del proprietario dell’auto, se diverso dal contraente o dall’assicurato;
  • i dati degli eventuali feriti, precisando se sono stati portati o meno ad un pronto soccorso.

Compilare il Cid: si può fare online?

È possibile compilare il Cid anche via Internet o tramite app. Ci sono, infatti, delle applicazioni dedicate oppure si possono riportare le informazioni richieste su un modulo online e spedire la constatazione amichevole direttamente all’assicurazione.

Si ricorda che il Cid va consegnato entro e non oltre i tre giorni successivi a quello in cui è avvenuto il sinistro.



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