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Matrimonio con extracomunitario in Italia: come funziona?

24 Ottobre 2019 | Autore:
Matrimonio con extracomunitario in Italia: come funziona?

Quali sono i requisiti per potersi sposare nel nostro Paese e quali documenti servono per le nozze.

Hai conosciuto un cittadino extracomunitario, è nata una relazione e pensate di sposarvi. Sicuramente, vi sarete posti la fatidica domanda (prima di quella, decisamente più impegnativa, che vi faranno in Comune o sull’altare): il matrimonio con un extracomunitario in Italia, come funziona? C’è, infatti, un po’ di burocrazia da sbrigare. Pratiche che riguardano, soprattutto la persona che è arrivata dall’estero. Nulla, comunque, di così complicato da rinunciare ai fiori d’arancio. In un mondo sempre più cosmopolita, gli ostacoli legali si possono sempre superare.

La premessa obbligatoria che bisogna considerare è questa: il matrimonio con un extracomunitario in Italia si regola in base alla legislazione del nostro Paese in materia di diritto di famiglia, e non di quello di origine di chi è venuto da fuori. È necessario, pertanto, che non ci siano le cause di impedimento previste dal Codice civile e che vedremo tra poco. Insomma: l’extracomunitario che vuole sposarsi in Italia deve avere le stesse condizioni di uno sposo o di una sposa nati nel territorio italiano. Cittadinanza a parte, ovviamente.

Alcuni passaggi dell’iter che porta al matrimonio con un extracomunitario in Italia posso cambiare in base al Paese di provenienza oppure al fatto che gli sposi professino una religione diversa e vogliano, comunque, sposarsi in chiesa. In alcuni casi, diventa più semplice ottenere tutti i documenti necessari per poter pronunciare il «sì», in altri casi è un po’ più complicato. Ma, come si diceva non è impossibile. Vediamo che cosa serve e come funziona la pratica.

Matrimonio con extracomunitario: gli impedimenti

Hai presente la famosa frase che si sente spesso nei film quando due si devono sposare, no? «Se qualcuno è a conoscenza di qualche circostanza che possa impedire di celebrare questo matrimonio, parli adesso o taccia per sempre». Meglio che il cittadino extracomunitario che vuole sposarsi in Italia parli subito della sua situazione, prima che si arrivi a qualche scena imbarazzante all’ultimo momento.

Una situazione, dicevamo prima, che deve rispettare la normativa italiana in materia di diritto di famiglia e, quindi, quella parte del Codice civile contenente gli impedimenti per le nozze. In particolare, sono necessari:

  • il requisito di età [1]: per potersi sposare occorre essere maggiorenni, anche se è consentito il matrimonio di un sedicenne che abbia il permesso del Tribunale per i minorenni, che deve valutare la maturità psicofisica del minore, la gravità dei motivi e la fondatezza delle ragioni;
  • il requisito di salute mentale [2]: non può contrarre matrimonio chi è interdetto per infermità mentale;
  • il requisito di libertà di stato [3]: non essendo legale in Italia la poligamia, chi è già sposato non può contrarre matrimonio prima di un divorzio, della morte del coniuge o dell’annullamento delle precedenti nozze;
  • il requisito di non parentela o affinità tra gli sposi [4], con alcune eccezioni (ad esempio, il matrimonio tra cugini che, comunque, prevede alcune limitazioni, come puoi vedere in questo articolo);
  • il requisito di non delitto [5]: non può contrarre matrimonio chi è stato condannato per omicidio consumato o tentato nei confronti della persona che vuole sposare.

C’è un ulteriore impedimento che riguarda il divieto temporaneo di nuove nozze o di lutto vedovile [6]. Riguarda soltanto la donna che non può sposarsi prima che siano trascorsi 300 giorni dall’annullamento, dallo scioglimento o dalla cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio. Questo per evitare un conflitto tra eventuali presunzioni di paternità.

Matrimonio con extracomunitario: i documenti richiesti

Appurato che non ci sia uno solo degli impedimenti sopra citati, per poter contrarre matrimonio con un extracomunitario in Italia è necessario presentare questi documenti:

  • passaporto o documento di identità in corso di validità;
  • nulla osta per la celebrazione delle nozze tra un cittadino italiano e uno straniero [7];
  • atto di nascita rilasciato dal Paese di origine dello straniero, tradotto e legalizzato, nel caso in cui il nulla osta non contenga i dati personali;
  • certificato di stato libero e di residenza in bollo, nel caso in cui lo straniero sia residente in Italia.

Il nulla osta può essere rilasciato dall’Ambasciata o dal Consolato dello Stato di appartenenza in Italia oppure in loco, purché tradotto e legalizzato. Deve contenere:

  • l’assenza di impedimenti al matrimonio;
  • nome e cognome dell’interessato e suo luogo e data di nascita;
  • generalità dei genitori;
  • cittadinanza;
  • residenza;
  • stato civile.

I cittadini degli Stati Uniti e dell’Australia possono presentare all’ufficiale di stato civile una dichiarazione giurata davanti all’autorità consolare competente in Italia da cui risulti il nulla osta.

Conviene sempre muoversi in anticipo: in alcuni casi, l’iter può essere particolarmente lungo e, se aveste già fissato la data delle nozze, potreste essere costretti a spostarla. Considera che per il nulla osta spesso viene richiesto un appuntamento presso l’Ambasciata o il Consolato e non sempre lo si ottiene in tempi brevi. Tuttavia, fate bene i conti: la validità del nulla osta è di 6 mesi, quindi richiederlo troppo presto potrebbe essere inutile, oltre che dispendioso, perché toccherebbe presentare una nuova richiesta.


note

[1] Art. 84 cod. civ.

[2] Art. 85 cod. civ.

[3] Art. 86 cod. civ.

[4] Art. 87 cod. civ.

[5] Art. 88 cod. civ.

[6] Art. 89 cod. civ.

[7] Art. 116 cod. civ.

Autore immagine: Canva.com


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