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Rottamazione veicolo: ultime sentenze

25 Marzo 2022
Rottamazione veicolo: ultime sentenze

Antieconomicità delle riparazioni e delle sostituzioni; custodia dei veicoli sottoposti a sequestro e fermo; annotazione al Pra della cessazione dalla circolazione del veicolo. 

Smaltimento di rifiuti derivanti da demolizione di veicoli

È incostituzionale, a far data dal 29 aprile 2006, l’art. 6, comma 2, lett. b) e c), l reg. Lazio 9 luglio 1998 n. 27, nella parte in cui delega ai comuni il rilascio dell’autorizzazione per la realizzazione e gestione di impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti derivanti dalla demolizione di veicoli e dalla rottamazione di macchinari e apparecchiature deteriorati e obsoleti, in relazione agli art. 196, comma 1, lett. d) ed e), e 208 d.lg. 3 aprile 2006 n. 152.

Corte Costituzionale, 07/10/2021, n.189

Codice dell’ambiente e gestione dei rifiuti

Va dichiarata l’illegittimità costituzionale, a far data dal 29 aprile 2006, dell’art. 6, comma 2, lett. b) e c), quest’ultima limitatamente al riferimento alla lett. b), della l. reg. Lazio 9 luglio 1998, n. 27 (Disciplina regionale della gestione dei rifiuti) nella parte in cui dispone che «[s]ono delegate ai comuni: […] b) l’approvazione dei progetti degli impianti per lo smaltimento ed il recupero dei rifiuti provenienti dalla demolizione degli autoveicoli a motore e rimorchi, dalla rottamazione dei macchinari e delle apparecchiature deteriorati ed obsoleti e la relativa autorizzazione alla realizzazione degli impianti, nonché l’approvazione dei progetti di varianti sostanziali in corso di esercizio e la relativa autorizzazione alla realizzazione; c) l’autorizzazione all’esercizio delle attività di smaltimento e recupero dei rifiuti di cui alle lettere a) e b)», confliggendo con l’assetto di competenze delineato dal codice dell’ambiente; le Regioni, infatti, non possono delegare ai Comuni le funzioni amministrative ad esse attribuite dallo Stato in base ad una scelta allocativa compiuta con il Codice dell’ambiente.

La dichiarazione di illegittimità costituzionale decorre dal 29 aprile 2006, data di entrata in vigore del Codice dell’ambiente, con il quale i principi della riforma del titolo V della Costituzione – successiva alla normativa censurata – si sono tradotti in una specifica disciplina del riparto delle funzioni amministrative, rendendo attuale la discrasia della distribuzione delle competenze disposta dalla legge regionale censurata.

Corte Costituzionale, 07/10/2021, n.189

Competenza del Comune in materia di impianti che trattano rifiuti metallici

La competenza comunale in materia di impianti che trattano rifiuti metallici è strettamente circoscritta, ai sensi dell’art. 6 comma 2, lett. b), l. reg. Lazio n. 27/1998, alle sole ipotesi in cui si tratti di rifiuti provenienti dalla demolizione degli autoveicoli a motore e rimorchi o dalla rottamazione dei macchinari e delle apparecchiature deteriorati o obsoleti. Fuori dal caso delle c.d. autodemolizioni, la competenza in relazione agli impianti di c.d. rottamazione spetta alla Città Metropolitana, che ha acquisito le competenze della Provincia, in forza della delega disposta dall’art. 5 comma 2, l. reg. Lazio n. 27/1998. Nell’ipotesi di trattamento e trasformazione di rottami anche pericolosi, ai sensi dell’art. 4 comma 1, lett. g), l. reg. Lazio, la competenza rimane in capo alla Regione. Una volta individuata la competenza in capo ad un ente, questa non può essere derogata per il solo fatto che l’autorizzazione abbia carattere provvisorio.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. II, 22/10/2018, n.10222

Rottamazione di veicolo vecchio sottoposto a sequestro

Anche se la prova della sussistenza dell’elemento soggettivo – consistente, a differenza che nella fattispecie di cui al comma primo, nel mero dolo generico – si impone, in tutta la sua evidenza, tuttavia, il fatto ascritto al prevenuto (rottamazione di veicolo sottoposto a sequestro), può qualificarsi di lieve entità, essendo emerso in dibattimento che si trattava di una vecchia auto. Non si rileva, inoltre, la sussistenza di alcuna delle cause ostative al pronunciamento ex art. 131 -bis c.p., di natura tassativa, ed elencata dalla medesima disposizione di legge.

Tribunale Bari sez. I, 05/07/2016, n.3519

Rottamazione non autorizzata

Integra il delitto di distruzione di cose sottoposte a sequestro di cui all’art. 334, comma 2, c.p. la condotta di chi, violando i doveri inerenti alla giudiziale custodia del veicolo di sua proprietà sottoposto a sequestro amministrativo, lo distrugge mediante rottamazione non autorizzata, così frustrandole finalità di rilievo pubblicistico sottese al vincolo di intangibilità ed inutilizzabilità gravante sul bene.

Cassazione penale sez. VII, 19/12/2013, n.8170

Rottamazione del veicolo incidentato

Poichè ai sensi dell’art.1227 comma 2 c.c. (applicabile anche in materia di illecito extracontrattuale in virtù del richiamo di cui all’art. 2056 c.c.) il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l’ordinaria diligenza, in applicazione di tale disposizione, quando le spese di riparazione sono notevolmente superiori a quelle (principali e accessorie) necessarie per procurarsi altro veicolo equivalente, non spetta al danneggiato il rimborso delle spese di riparazione del mezzo, ma solo una somma pari all’importo necessario per acquistare un veicolo usato equivalente, per rottamare il veicolo incidentato e per noleggiare nel frattempo (cioè fino al nuovo acquisto) altro veicolo dello stesso genere.

Tribunale Teramo, 27/01/2011, n.107

Prendere in consegna un veicolo fuori uso per la rottamazione

Non avendo adottato tutte le misure legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per trasporre in modo corretto e completo gli art. 2, punto 13), 4 n. 2, lett. a), 5 n. 3 e 4 – laddove, con riferimento a quest’ ultimo numero, i demolitori che hanno accettato di prendere in consegna un veicolo fuori uso per la rottamazione sono esclusi dal sistema di compensazione dei costi di trattamento – 7 n. 1, e 8 n. 3, della direttiva del Parlamento europeo e del consiglio 18 settembre 2000 n. 2000/53/Ce, relativa ai veicoli fuori uso, la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza di tale direttiva.

Corte giustizia UE sez. I, 15/04/2010, n.64

Alienazione dei veicoli giacenti presso i depositi autorizzati

La scelta operata nel senso di obbligare il cessionario ad acquistare ai fini della rottamazione senza consentirgli di trattenere il veicolo per poterne disporre diversamente è stata effettuata nell’ambito di una valutazione discrezionale del Governo, poi ratificata in sede parlamentare, in relazione al grave problema della custodia dei veicoli sottoposti a sequestro e fermo; problema che determina notevoli riflessi negativi sulla gestione finanziaria dello Stato, per effetto degli esborsi ingenti di risorse utilizzate per liquidare le rilevanti indennità di custodia, e che influisce anche sul degrado ambientale derivato dalla protrazione della custodia, con pregiudizio talvolta sulla salute stessa. Di conseguenza sono infondate le q.l.c. relative all’art. 38 d.l. n. 269 del 2003 per contrasto con gli art. 2, 3 e 41 cost.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. I, 02/07/2009, n.6406

Condotta del custode di un’autovettura posta sotto sequestro

Integra il reato di cui all’art. 335 cod. pen. la condotta del custode di un’autovettura posta sotto sequestro, il quale, senza attendere le disposizioni dell’autorità amministrativa, la consegni a terzi sottraendo in tal modo il mezzo al vincolo cui era stato sottoposto. (Fattispecie in cui il veicolo in sequestro è stato consegnato dall’imputato-custode ad una ditta incaricata della rottamazione).

Cassazione penale sez. VI, 04/11/2008, n.44599

Rottamazione della carta di circolazione e del veicolo

L’avvenuta consegna per la rottamazione della carta di circolazione e del veicolo a soggetti che si occupano specificamente di pratiche automobilistiche, comprende anche l’obbligo per il mandatario di curare le pratiche connesse di annotazione al P.r.a. della cessazione dalla circolazione del veicolo o comunque di comunicazione all’A.c.i. competente per territorio degli estremi del veicolo, al fine di esenzione dalla tassa di possesso sul veicolo stesso, tanto ai sensi dell’art. 7 l. n. 264 del 1991 e successive modifiche ed integrazioni.

Giudice di pace Bari sez. VI, 07/04/2008, n.1911

Veicolo da rottamare e rimozione del veicolo da un’area pubblica

Il proprietario di un veicolo da rottamare non è esonerato dagli obblighi che gli competono nei confronti della p.a. che ne abbia ordinato la rimozione da un’area pubblica, se si limita a versare le targhe e a cedere informalmente la vettura a terzi, senza controllare l’adempimento, da parte di costoro, della normativa in materia di rottamazione.

Cassazione penale sez. III, 27/03/2008, n.27990

Onere economico della rottamazione

Va riconosciuta l’antieconomicità della riparazione del veicolo coinvolto in un sinistro stradale, tenendosi conto della vetustà del mezzo, spettando al proprietario il diritto al relativo risarcimento; mentre può non tenersi conto della indicazione relativa al valore ipotetico del relitto, se non è provato che vi sia stato un utile ed altresì ritenendosi che il medesimo ha l’onere economico della rottamazione e relativa cancellazione, nonché della immatricolazione di altra vettura.

Giudice di pace Bari, 04/10/2004

Rottamazione e valore commerciale del veicolo

In caso di rottamazione di autoveicolo oltre al valore commerciale del veicolo può essere risarcita la spesa occorrente per l’immatricolazione di un nuovo autoveicolo purché sia provato che tale acquisto sia avvenuto. In caso di riparazioni “antieconomiche” di un autoveicolo, in quanto eccedenti il valore commerciale dello stesso, il danneggiato ha diritto ad ottenere il rimborso delle spese sostenute per tali riparazioni, anche se eccedenti il valore commerciale dell’autoveicolo.

Giudice di pace Roma, 30/05/1998

Risarcimento del danno, rivalsa e azione di regresso

Con riguardo ad un veicolo usato, e rottamato per l’antieconomicità delle riparazioni e delle sostituzioni, il valore ante sinistro dello stesso veicolo è dato dalla media dei prezzi alla vendita e all’acquisto (secondo le stime commerciali pubblicate nelle apposite riviste specializzate), detratto l’importo ricavato dalla medesima rottamazione.

L’anzidetto valore medio va maggiorato degli esborsi pecuniari documentati quali le spese di rottamazione, di acquisto di altro veicolo di pari cilindrata, di mancato uso veicolo. Ove si richieda un risarcimento maggiore di danni sostenendo le ottime condizioni dell’usato, è necessario darne concreta prova e a tal uopo non è sufficiente la produzione di fotografie che ne attestino soltanto tale stato (apparente) della corrozzeria.

Giudice di pace Casamassima, 06/02/1998

Reato di discarica abusiva

Integra il reato di discarica abusiva ai sensi dell’art. 25, comma 2. d.P.R. n. 915 del 1982, la gestione di attività di rottamazione di veicoli a motore in assenza dell’autorizzazione regionale. Il veicolo da rottamare rientra infatti nella nozione normativa di rifiuto, senza che ciò sia incompatibile con la eventuale riutilizzazione parziale, e con il permanere, quindi, di un suo intrinseco valore commerciale.

Cassazione penale sez. III, 05/10/1995, n.11087



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