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Violazione di sigilli: ultime sentenze

8 Novembre 2019
Violazione di sigilli: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: presupposti per la configurabilità del reato di violazione di sigilli; elemento soggettivo del reato; responsabilità del custode giudiziario per violazione dei sigilli e sottrazione dei beni custoditi.

Nozione di sigillo

Il sigillo può essere costituito da qualsiasi segno esteriore e percettibile che, in modo anche simbolico e, quindi, senza necessità di rendere inaccessibile il luogo, sia idoneo a manifestare la volontà pubblica di intangibilità di una determinata res mobile o immobile al fine di assicurarne la conservazione, l’identità e consistenza oggettiva.

Pertanto, il reato ex articolo 349 c.p. deve ritenersi integrato laddove venga asportato il cartello sui cui è indicato che un immobile è sottoposto a sequestro preventivo, essendo poi sufficiente, sotto l’aspetto dell’elemento soggettivo, il dolo generico, ovvero che il soggetto agente si rappresenti e voglia realizzare la violazione dei sigilli apposti per legge o sulla base di un provvedimento dell’Autorità competente per garantire la conservazione o l’identità di un bene, senza che sia necessario il fine specifico di recare un vulnus alla conservazione o all’identità della cosa sequestrata.

Nella fattispecie, il Tribunale ha condannato per il reato de quo la proprietaria, nonché custode giudiziario, del piano sottotetto di un immobile, sottoposto a sequestro preventivo a causa del mutamento della destinazione degli ambienti, in quanto l’imputata aveva violato i sigilli in precedenza apposti, concedendo il bene in locazione.

Tribunale Nocera Inferiore, 21/03/2019, n.610

Reato di violazione dei sigilli

In tema di violazione dei sigilli, l’elemento soggettivo del reato previsto dall’art. 349 c.p. è integrato dal dolo generico, per cui è sufficiente che il soggetto attivo si rappresenti e voglia realizzare la violazione dei sigilli apposti per legge o sulla base di un provvedimento dell’autorità competente, senza che sia necessario il fine specifico di recare un “vulnus” alla conservazione o all’identità della cosa sequestrata.

(Nella fattispecie la Corte di cassazione ha ritenuto che il parere favorevole al rilascio del permesso di costruire, non essendo equipollente al positivo rilascio del medesimo permesso, non legittima l’inizio o la prosecuzione dei lavori su un immobile cui siano stati apposti i sigilli).

Cassazione penale sez. VII, 08/02/2019, n.24276

Quando è esclusa la violazione di sigilli?

Non integra il reato di violazione di sigilli l’asportazione, da veicolo assoggettato a sequestro amministrativo, del foglio o cartello adesivo apposto sullo stesso e recante l’indicazione del disposto sequestro a norma dell’art. 394 reg. C.d.S., comma 9, non costituendo tale foglio di segnalazione un vincolo equivalente ai sigilli, distintamente apponibili, secondo quanto previsto dal comma 5, solo in caso di necessità.

Cassazione penale sez. III, 09/04/2019, n.42918

Condotta idonea ad eludere l’obbligo di immodificabilità del bene

Il delitto di violazione dei sigilli di cui all’art. 349 cod. pen. si perfeziona con qualsiasi condotta idonea ad eludere l’obbligo di immodificabilità del bene, pur in assenza di sigilli o segni esteriori dell’avvenuto sequestro, sempre che si tratti di soggetto comunque edotto del vincolo posto sul bene. (Fattispecie in cui la conoscenza del sequestro è stata desunta dal rapporto di affinità esistente tra l’imputato e il proprietario del bene sottoposto a vincolo).

Cassazione penale sez. III, 15/05/2018, n.43169

Violazione di sigilli: calcolo della sanzione

La sanzione, del reato ex art. 349 c.p., viene calcolata facendo riferimento alla condotta continuata della violazione dei sigilli, nonché deve essere presa in considerazione anche il pregio del locale rispetto al quale sono violati i sigilli e le ragioni allocative.

Tribunale Napoli sez. I, 12/10/2018, n.11524

Responsabilità del custode giudiziario

Il custode giudiziario di oggetti caduti in sequestro e del locale ove gli stessi vengono custoditi  che lasci che altri violino i sigilli apposti sottraendo i beni stessi, risponde sia del reato di violazione di sigilli sia del reato di sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro. (Nel caso di specie, si trattava di macchinari custoditi all’interno di un locale ove erano stati violati i sigilli ed erano stati sottratti i beni).

Tribunale Napoli sez. I, 15/10/2018, n.11592

Circolazione abusiva con veicolo sottoposto a sequestro amministrativo

Chi circola abusivamente con un veicolo sottoposto a sequestro amministrativo non viola soltanto l’illecito amministrativo previsto dall’articolo 213 comma 4 Cds ma anche il reato di violazione di sigilli (Art. 349 cod. pen.) quando nel verbale di sequestro vi sia menzione espressa degli avvertimenti rivolti al custode circa l’obbligo di conservare il mezzo sequestrato e delle sanzioni intelligibili a chi trasgredisce i doveri della custodia con la descrizione dei sigilli).

Tribunale Torre Annunziata, 18/09/2018, n.2395

Tinteggiatura di lavori edili sequestrati

La tinteggiatura di lavori edili sequestrati integra il reato di violazione dei sigilli.(Nel caso di specie, si trattava della costruzione di una pedana a congiungimento di due balconi esistenti e di parapetti in muratura).

Tribunale Torre Annunziata, 09/07/2018, n.1576

Lavori non autorizzati finalizzati alla conservazione dell’immobile sequestrato

In tema di violazione di sigilli, nel caso di immobili sottoposti a sequestro, qualunque intervento è subordinato al via libera dell’autorità competente, che deve stabilire le modalità di esecuzione. Pertanto, si configura il reato ex articolo 349 c.p. anche per i lavori finalizzati alla conservazione dell’immobile sequestrato effettuati in assenza della autorizzazione dell’autorità giudiziaria.

Ad affermarlo è la Cassazione che ha così respinto il ricorso di una coppia contro la condanna a sei mesi di reclusione e 150 euro di multa ciascuno, per aver violato i sigilli di un immobile messo sotto sequestro, del quale gli indagati erano stati nominati custodi giudiziari, al fine di apporre una guaina di protezione tesa a scongiurare le infiltrazioni di acqua che avrebbero reso insalubri gli ambienti. Per la Corte però in assenza dell’apposita autorizzazione tale intervento non era possibile, non configurandosi altresì la scriminante dell’adempimento di un dovere, prevista dall’articolo 51 c.p.

Cassazione penale sez. III, 24/05/2018, n.48263

Asportazione dei sigilli da veicolo assoggettato a fermo amministrativo

Integra il reato di violazione di sigilli, l’asportazione da veicolo assoggettato a fermo amministrativo dei sigilli apposti sullo stesso a norma dell’art. 214 codice della strada e del DM Interno 01/03/2004.

Cassazione penale sez. III, 11/04/2018, n.45569

Prosecuzione di lavori edili nonostante il sequestro 

Integrata il reato di violazione di sigilli la prosecuzione di lavori edili nonostante il sequestro anche se il sigilli non siano stati materialmente apposti e se non vi siano evidenti segni di rottura o rimozione. (Nel caso di specie, l’imputato era presente all’atto del sequestro ed era stato nominato custode).

Tribunale Napoli Nord sez. I, 09/04/2018, n.948

Due reati di violazione di sigilli sullo stesso manufatto

Non può essere riconosciuta la continuazione tra due reati di violazione di sigilli commessi in riferimento allo stesso manufatto a distanza di cinque anni l’uno dall’altro, ostandovi la consistente distanza temporale tra l’accertamento del primo rispetto a quello del secondo e in quest’ultimo le opere erano ancora in corso (nella specie la prima violazione di sigilli era stata accertata il 18/1/2010 e la seconda il 12/1/15).

Tribunale Napoli sez. I, 30/01/2018, n.11527


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