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Tumori: tre nuovi progetti in arrivo

24 Ottobre 2019 | Autore:
Tumori: tre nuovi progetti in arrivo

Lotta ai tumori: predisposizione genetica al cancro; terapie Car-T; oncologia personalizzata. Ecco quali saranno i progetti in arrivo.

A partire da gennaio, saranno finanziati tre progetti strategici per la lotta ai tumori. E’ quanto dichiarato dal ministro della Salute, Roberto Speranza, nel suo intervento al Quirinale in occasione della cerimonia annuale dedicata all’Associazione italiana per la lotta contro il cancro (Airc).

Un appuntamento che inaugura ‘I Giorni della Ricerca‘, in programma dal 3 al 10 novembre, con un ricco calendario di iniziative attraverso cui si intende informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sui progressi raggiunti nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e della cura del cancro. La comunità scientifica è impegnata in nuove sfide per rendere i tumori sempre più curabili.

Davanti ai rappresentanti delle istituzioni, delle autorità e a una platea di centinaia di donne e uomini di scienza e di sostenitori della ricerca, il ministro della Salute Roberto Speranza, il Chairman della Commissione Consultiva per la Ricerca Fondazione Airc Giorgio Trinchieri e la testimone della ricerca Valentina Robino, insieme a Torrani, hanno presentato al presidente Mattarella un anno di impegno sul fronte della ricerca oncologica.

“In Italia oggi 3,4 milioni di persone, ossia il 5,3% della popolazione, vive dopo una diagnosi di cancro“, ha sottolineato il ministro in una nota stampa che abbiamo ricevuto dall’agenzia Adnkronos.

A proposito del primo progetto, Speranza ha specificato che “mira ad agire sulla percezione della collettività nei confronti della predisposizione genetica al cancro, che nonè entrata ancora nella consapevolezza della popolazione e, grazie a un nuovo test per il tumore del polmone, si avvierà un piano di prevenzione mirata ai familiari a rischio; al via anche uno studio dei dati grazie a una banca che centralizzerà quelli genomici”.

Altro progetto importante è quello mirato a “sviluppare le terapie Car-T, oggi disponibili solo per malattie ematologiche per pazienti prima senza speranza. Alleanza contro il cancro si occuperà di mirare su altri tumori e sono previsti 60 mln di euro destinati a 6 strutture per la produzione di queste terapie cellulari”.

“L’oncologia personalizzata – ha concluso Speranza – sta trasformano l’approccio al paziente, e l’analisi genomica dimostra che ogni paziente ha la sua malattia. Per questo spesso i malati si muovono per cercare competenze per il loro specifico tumore: occorre fare rete per renderli pazienti dell’intero
Ssn, con una comunità medica che li accompagni in un percorso condiviso. Solo in questo contesto si potrà essere di ausilio non solo al singolo ma alla collettività, per il rispetto della tutela del diritto alla salute”.

Si sta mettendo a punto un test genomico per il tumore del polmone a basso costo per tutti i pazienti” grazie al quale potranno poi essere esaminati “anche i familiari a rischio. L’obiettivo è quello di investire su questo segmento di prevenzione che riteniamo sia quello più determinante. Siamo partiti dal polmone, perché c’è una sperimentazione, ma l’obiettivo è allargare i test il più possibile”.

“Il governo – ha detto Speranza – considera la ricerca e l’innovazione come proprietà strategiche per il paese: un’efficace politica per la ricerca biomedica può incidere sulla qualità delle prestazioni del Servizio sanitario nazionale, aiutando la diagnostica, potenziando le terapie e facendo da base per una prevenzione strutturale”.

“Oggi e’ un’occasione preziosa per fare il punto sui risultati della ricerca oncologica e sulla strada da percorrere in futuro. Nell’ultimo anno sono stati finanziati 39 progetti di ricerca oncologica finalizzata per oltre 20 mln di euro. Gli Irccs italiani stanno portando avanti oltre 800 progetti, con una produttività di primo piano grazie a oltre 6mila pubblicazioni”.

Alleanza contro il cancro – ha evidenziato il ministro – unisce gli Irccs della rete che possiedono strutture per lo screening genomico e per analisi di bioinformatica sui dati genetici. Anche per le Car-T è bene che l’italia investa perché può assumere un vantaggio competitivo. Bisogna accelerare su questo settore perché gli studi indicano che funzionano non solo su tumori liquidi, ma anche solidi, si possono aprire orizzonti straordinari”. Quanto ai fondi per l’acquisto di farmaci innovativi oncologici, finanziati con 500 milioni di euro, Speranza ha ribadito che “le interlocuzioni sono in corso. Stiamo lavorando” per confermarli in manovra.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia al Quirinale per ‘I giorni della ricerca’, ha affermato che: “Le cure palliative – delineate nel 2010 da una legge che ha consentito un indubbio progresso – hanno ora bisogno di essere rafforzate, soprattutto nelle aree del Paese dove oggi l’accesso è più difficile e dove i supporti sono più carenti”. “La solidarietà, che oggi promuoviamo – ha proseguito il presidente Mattarella – è essa stessa cultura. E questa cultura che ci porta ad assumere maggiore responsabilità nella lotta contro il cancro deve anche spingerci a migliorare le condizioni di vita di chi si trova ad affrontare le sofferenze più gravi. La persona malata non può essere mai abbandonata, e ha sempre diritto a una terapia accurata, un’assistenza rispettosa della sua dignità, anche quando la malattia non può guarire”.


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