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Quali sono le nuove tasse nella legge di bilancio 2020?

24 Ottobre 2019
Quali sono le nuove tasse nella legge di bilancio 2020?

Mef chiarisce: l’imposizione fiscale cresce, ma non quanto l’opposizione vuol far credere. 

Si è parlato tanto dell’aumento della pressione fiscale che, anche con la prossima legge di bilancio, non vedrà battuta di arresto. Anzi, sono previste nuove imposte e quelle precedenti non sono state eliminate, fatta eccezione solo per il tuperticket sanitario di 10 euro.

Tuttavia, molte delle imposte di cui all’inizio si parlava non hanno più trovato conferma (leggi Le nuove tasse con la legge di bilancio 2020).

Alla fine, saranno solo tre le nuove tasse previste in manovra: plastic tax, sugar tax e web tax per un valore complessivo di 2 miliardi di euro. È quanto precisano fonti del Mef smentendo le carte circolate ieri sulle misure del ddl bilancio che indicavano micro-tasse per 5 mld di euro. 

Nel dettaglio, dalla plastic tax e dalla sugar tax è atteso un gettito pari a circa 1,3 mld di euro, dalla tassa alle multinazionali del web si attendono invece entrare per 700 milioni.

Nei primi due casi, si tratta di tasse volte a orientare i comportamenti dei cittadini, e dunque il gettito atteso dovrebbe diminuire nel tempo, nel terzo caso si tratta di tassare i colossi internet nei paesi dove operano per garantire una leale concorrenza sul mercato nazionale.

Dal decreto fiscale una dote da 6,6 miliardi di cui 3,6 arrivano dalla lotta all’evasione e nuovi risparmi (fonte: Sole 24 Ore). «I maggior incassi dalla lotta all’evasione sono attesi dalla stretta sulle compensazioni. Nel complesso i tre paletti introdotti valgono oltre 1,5 miliardi. Oltre un miliardo arriverà dall’obbligo di indicazione in dichiarazione dei redditi dei crediti d’imposta e dalla possibilità di utilizzo in compensazione degli stessi crediti decorsi 10 giorni dall’invio delle denunce dei redditi al Fisco. Dal divieto di compensazione in caso di accollo del debito o di cessazione della partita Iva, l’amministrazione finanziaria stima di recuperare nel complesso altri 488 milioni. Dal contrasto all’illecita somministrazione di manodopera con l’estensione del meccanismo del reverse charge e agli omessi versamenti di ritenute fiscali tra imprese appaltatrici e subappaltatrici impiegate in opere e servizi sono attesi in tutto altri 400 milioni. Un altro miliardo nella lotta alle frodi arriverà dal settore carburanti».  


1 Commento

  1. Parlate solo delle tasse sopracitate, ma signori tutte le indirette chi le paga? Le famiglie tutte fanno la spesa, la pizza, ecc… il potere di acquisto sarà di molto diminuito perchè i miliardi previsti in finanziaria sarà comunque il consumatore finale a pagarli. Inoltre la recessione sarà conseguenza dei cali di consumo. Ennesimo regalo alle banche e all’europa.

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