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Le Guide Congedo dei genitori per malattia del bambino: ecco le regole

Le Guide Pubblicato il 2 luglio 2013

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> Le Guide Pubblicato il 2 luglio 2013

Congedo in caso di malattia del figlio minore: le regole per i genitori naturali e adottivi.

I genitori hanno diritto ad astenersi alternativamente dal lavoro in caso di malattia del loro bambino. Esistono regole specifiche che mamma e papà lavoratori devono conoscere per usufruire del congedo per malattia del figlio [1].

I genitori naturali hanno diritto di astenersi alternativamente dal lavoro secondo i seguenti limiti:

– per i figli minori di 3 anni: il congedo può durare per tutta la malattia del bambino;

– per i figli da 3 a 8 anni: il congedo può durare per 5 giorni lavorativi all’anno per ciascun genitore.

In caso di genitori adottivi o affidatari, il congedo può durare per tutta la malattia del bambino che ha fino a 6 anni di età.

Qualora, al momento dell’adozione o dell’affidamento, il minore abbia un’età compresa tra i 6 e i 12 anni, i genitori possono fruire alternativamente di 5 giorni lavorativi all’anno nei primi tre anni dall’ingresso del figlio nella loro famiglia.

Trattamento economico

I periodi di congedo non sono retribuiti ma si computano nel calcolo dell’anzianità di servizio, esclusi gli effetti relativi alla tredicesima mensilità e alle ferie.

Nei periodi di congedo non possono essere fruite le ferie. Se la malattia comporta ricovero ospedaliero del bambino, il decorso delle ferie si interrompe su richiesta del genitore.

Richiesta del congedo

Per poter usufruire del congedo, il genitore deve presentare al datore di lavoro e all’Inps il certificato di malattia del figlio, rilasciato da un medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato [2], e una dichiarazione attestante che l’altro genitore non è in congedo nello stesso periodo e per o stesso motivo (il congedo è concesso ai genitori solo alternativamente e mai congiuntamente).

Il datore di lavoro non può esercitare poteri di controllo sulle assenze del lavoratore giustificate dalla malattia del figlio. Pertanto, il genitore non è tenuto a rispettare le cosiddette fasce di reperibilità [3].

Il datore di lavoro che, nonostante l’esistenza dei requisiti, rifiuta o ostacola la concessione del congedo per malattia del bambino, è punibile con la multa da 516 a 2.582 euro.

note

 

[1] Art. 47 D.Lgs. n. 151/2001.

[2] Il ddl semplificazioni prevede la trasmissione telematica del certificato medico direttamente dal medico curante del bambino all’Inps e al datore di lavoro.

[3] Fasce durante le quali il lavoratore in malattia è obbligato a rimanere nel proprio domicilio, in modo che il medico fiscale possa accertare la malattia giustificativa dell’assenza.


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