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Cellulari intercettati con sms o messaggi su whatsapp: virus sugli smartphone

2 Luglio 2013


Cellulari intercettati con sms o messaggi su whatsapp: virus sugli smartphone

> Tech Pubblicato il 2 Luglio 2013



App false, sms con virus, immagini da whatsapp, programmi spia: si moltiplicano le tecniche dei pirati informatici per intercettare i cellulari di ignare vittime e registrare telefonate e testi. La polizia italiana ha iniziato solo ora le indagini ma i rapporti internazionali dicono che si tratta di una realtà in costante crescita (+ 614%).

Il terrore dell’intercettazione colpisce chiunque, specie quando al telefono si menzionano le parole “soldi” e “favore”. Questa volta, però, ad origliare dall’altro lato della cornetta non c’è la finanza o i carabinieri, ma i pirati informatici. L’allarme è inquietante: la tecnologia ha reso possibile il peggior incubo di ogni utilizzatore di smartphone. Con un semplice sms o un messaggio whatsapp si può insediare nell’altrui cellulare un virus, un trojan, che penetra nella memoria del dispositivo e crea un collegamento con un altro smartphone. In questo modo, non appena si riceve una chiamata o un messaggio, l’altro telefono collegato può controllare la conversazione o il testo, e, ovviamente, registrarlo!

La notizia battuta dagli organi di stampa è stata diffusa dalla polizia postale, dopo le denunce presentate da Polposta. Le autorità italiane, però, scoprono “l’acqua calda”: queste tecniche sono attive in tutto il mondo già da diverso tempo e, cosa peggiore, sono in costante crescita.

I virus per smartphone e tablet non sono una novità. L’ultimo rapporto annuale di Juniper Research, pubblicato la scorsa settimana, ha evidenziato che, nell’ultimo anno, c’è stato un aumento record di minacce informatiche realizzate attraverso piattaforme mobile. La crescita è del 614% più alta rispetto ai dati del 2012, con ben 276 app maligne rilevate.

Il dilagare dei virus informatici ha colpito principalmente il sistema Android di Google (con il 92% dei virus). È proprio quest’ultimo sistema il preferito dai criminali informatici, per via della sua maggiore diffusione sul mercato (il 60% dei cellulari venduti monta Android, cui segue Apple con il 19% e Microsoft con il 18%).

Gli sms-inganno sono una realtà in costante crescita, avverte il Juniper Research (+48%). Spesso si tratta di dati scaricati tramite l’app whatsapp (una foto o un link qualsiasi). Altre volte si tratta di sms che invitano l’utente a inviare costosi messaggi di testo a numeri premium.

 

Non solo. Ci sono tantissime app false e programmi spia, capaci di intercettare le password e gli altri dati degli utenti.

note

La foto del presente articolo è un’opera artistica di Dantemanuele De Santis, DS Photostudio. Ogni riproduzione riservata.


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