Tech | News

Instagram toglie i filtri effetto ritocco: ecco chi ci guadagna

25 Ottobre 2019
Instagram toglie i filtri effetto ritocco: ecco chi ci guadagna

La decisione di Mark Zuckerberg, proprietario di IG e Facebook: i filtri fotografici esplicitamente associati alla chirurgia plastica che simulano l’esito di un ritocco saranno abbandonati. 

Se è vero che fingersi un’altra persona è reato, non lo è apparire più belli grazie al fotoritocco. Certo è che ne va dell’attendibilità dell’eventuale piattaforma su cui vengono caricate le immagini. Qualcuno, dopo la delusione di qualche appuntamento, ha ironizzato: «Accanto a molte foto pubblicate su Instagram bisognerebbe scrivere: “l’immagine è a puro scopo illustrativo e potrebbe non corrispondere alla realtà”». Ecco perché proprio Instagram ha deciso di rimuovere alcuni filtri. 

Ebbene, la rimozione annunciata nei giorni scorsi da Instagram di tutti i filtri che simulano un “effetto ritocco” ha inevitabilmente suscitato particolare interesse da parte dei chirurghi estetici e plastici. 

«E’ una buona notizia – commenta Daniele Spirito, chirurgo plastico di Roma e docente presso la Cattedra di Chirurgia plastica dell’Università di Milano – rifare una parte del proprio corpo presuppone una scelta ponderata e motivata, e non si può rischiare di sottoporsi a un intervento chirurgico perché ci si è viste più belle in una foto, o per catturare più like. Inoltre i disegni effettuati del chirurgo sulla parte da trattare devono essere eseguiti esclusivamente da chi ha professionalità ed esperienza».

I filtri fotografici esplicitamente associati alla chirurgia plastica che simulano l’esito di un ritocco saranno dunque abbandonati. Stop agli effetti in grado di modificare video e fotografie, mostrando come sarebbe un volto dopo un intervento chirurgico, e al filtro che aggiunge sul viso i disegni tipici effettuati dei chirurghi prima degli interventi. «Non è raro che molte ragazze e molti ragazzi, anche giovani, oggi richiedano ritocchi, su condizionamento dei social – osserva l’esperto – la percezione di sé perde aderenza con la realtà ed è facile incorrere in errori e scelte sbagliate da cui poi è difficile tornare indietro».

«Purtroppo ci troviamo di fronte non più a ragionamenti che prevedono osservazione, ragionamento e azione. La parte del ragionamento è saltata e l’azione prende il sopravvento – prosegue ancora Spirito – quando vediamo una foto, che poi è una testimonianza a due dimensioni, quindi passibile di errori di giudizio, la interpretiamo in una frazione di secondo ed emettiamo la sentenza».

«Impedire il riferimento esplicito alla chirurgia estetica in queste app – conclude – permette di dare tempo alle persone di formulare un giudizio con maggiore consapevolezza».


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA